La Bella, la Superiore e la Madre: gita alle Isole Borromee

di
Isole Borromee
@Goldmund100 via VisualHunt.com

Giorgio, oh Giorgio del Lago Maggiore…

Cantava così, nel 1957, la cantante svizzera Lys Assia. Questa canzone, forte del suo essere uno dei primi esempi di brano di genere demenziale, ottenne un discreto successo anche da noi e parlava di un flirt dai risvolti gastronomici fra una straniera e un italiano.

Ma perché proprio sul Lago Maggiore? Perché è uno dei posti più romantici che si possano immaginare. Non ci credete? Allora venite con me in gita alle Isole Borromee!

Per le Isole Borromee si salpa da Stresa

Stresa attracco battello Isole Borromee
@Andy Hay via VisualHunt.com

Stresa è definita la regina del Lago Maggiore e lo splendido lungolago fiorito basta da solo a spiegare il perché. Potrete passare una rilassante giornata passeggiando per i giardini o per le stradine interne di questa ridente cittadina di lago che corrisponde in pieno alla definizione. Vi consiglio anche una visita alla Villa Ducale, residenza dell’abate Antonio Rosmini: la cittadina ospita anche un monumento alla sua amicizia con Alessandro Manzoni.

Quando, poi, sarete stanchi e avrete un po’ di fame, scegliete una delle trattorie tipiche che propongono l’ottima cucina piemontese: non per niente, nella canzone di cui vi parlavo prima veniva menzionato il risotto. Troverete anche tartufi, tomini, bagna cauda. Non ripartite da Stresa senza avere acquistato le margheritine, dolcetti creati dal pasticcere Pietro Antonio Bolongaro per la principessa Margherita: sì, proprio quella che, una volta divenuta regina, ispirò l’omonima pizza. Un personaggio piuttosto… culinario!

Margheritine di Stresa isole Borromee
@lagomaggioreservice.com

Soprattutto, però, non fatevi troppo distrarre dalla gastronomia: presentatevi in tempo alla partenza del battello per le Isole Borromee!

In viaggio per le cinque Isole Borromee

Isole Borromee come arrivare
@archer10 (Dennis) 92M Views via VisualHunt.com

Le Isole Borromee si trovano in un tratto del Lago Maggiore chiamato Golfo Borromeo. Soltanto tre di esse sono visitabili: l’Isola Bella, l’Isola Superiore e l’Isola Madre. Per quanto riguarda le altre due, l’Isolotto di San Giovanni, non visitabile, ospita un palazzo privato, il Palazzo Borromeo, che fu residenza di Arturo Toscanini. Lo Scoglio della Malghera o Isolino degli Innamorati, invece, è completamente disabitato e raggiungibile solo con barca privata da chi volesse sfruttare la sua atmosfera romantica per un tȇte à tȇte con la propria dolce metà.

Ci sono poi tre scogli emersi, chiamati Castelli di Cannero per le rovine delle fortificazioni che qui si trovano. Insieme all’Isola Bella e all’Isola Madre, sono ancora proprietà dei Borromeo. Occupiamoci, quindi, delle tre isole visitabili.

L’Isola Bella, di nome e di fatto

Giardini dell'isola Bella isole Borromee
@italianbotanicalheritage.com

Vista dall’alto, l’Isola Bella appare come un enorme vascello ridondante di bellezza che fluttua sulle acque del lago. Tuttavia, fino al 1630 non era altro che uno scoglio abitato da pescatori. La sua trasformazione si deve ai Borromeo, che vollero mutarla in un piccolo gioiello progettando lo splendido palazzo e il sorprendente giardino.

Avete presente Carosello? Sicuramente ricorderete tutti la sigla, nella quale apparivano vedute di Venezia, Siena, Napoli, Roma e…? A nessuno è mai riuscito capire che cosa rappresentasse l’ultimo quadro, quello principale, con quegli archi e le fontane: probabilmente era solo un luogo di fantasia, ma il giardino dell’Isola Bella è forse il luogo reale che più gli si avvicina. Si tratta di un giardino all’italiana concepito con gusto barocco, il cui fulcro è una costruzione a tre piani, un vero e proprio trionfo di archi, statue e obelischi, che immediatamente richiama alla mente il vecchio, glorioso programma pubblicitario. La suggestione del luogo è esaltata dagli splendidi esemplari di pavone bianco che passeggiano nel giardino, esibendo le loro ruote agli ammiratori.

Visitando il palazzo, anch’esso in stile barocco, resterete senza fiato per l’imponenza dell’atrio, altissimo e luminoso, e per la preziosità delle grotte al piano inferiore, rivestite di sassolini di vari colori e pezzetti di tufo. Non trascurate, però, le altre sale, che sono altrettanti gioielli.

L’Isola Superiore, dalla bellezza semplice

Isola Superiore isole Borromee
@marcopolo.tv

Di tutt’altro impatto e carattere è l’Isola Superiore, detta anche Isola dei Pescatori, occupata non da un palazzo, ma da un suggestivo e semplice borgo abitato da gente del popolo. Ancora oggi, infatti, i pochissimi abitanti vivono di pesca e turismo. In questa semplice isola è delizioso passeggiare per i vicoletti, caratterizzati dalle case a più piani che presentano lunghi balconi, utilizzati per essiccare il pesce.

In questo spazio ristretto trovano posto anche una piazzetta, un lungolago e un belvedere alberato, oltre a una parrocchia dedicata a San Vittore.
La chiesa merita sicuramente una visita per gli affreschi cinquecenteschi e per l’altare seicentesco. Da notare l’arco, unica testimonianza rimasta della piccola cappella originaria, e l’abside romanico, oggi, dopo l’ampliamento in stile gotico, trasformato in una delle cappelle.

Malgrado la superficie limitata e i pochi abitanti, l’Isola Superiore conserva diverse feste e tradizioni: a Ferragosto vi imbatterete nella processione dell’Assunta, mentre, a Carnevale, potrete partecipare all’annuale tavolata in riva al lago a base di polenta e vino.

L’Isola Madre, flora e fauna

Isola Madre isole Borromee
@lagomaggioreguide.com

I giardini dell’Isola Madre sono di tutt’altro tipo rispetto a quelli dell’Isola Bella. Se, poco prima, avete ammirato ricchi e ordinati giardini all’italiana, su questa terza isola troverete un vero e proprio parco all’inglese, un giardino botanico ricco di piante di molteplici varietà. Anche la fauna è degna di nota e comprende soprattutto volatili quali pavoni, pappagalli e fagiani, in piena libertà.

Anche qui, come sull’Isola Bella, si trova un palazzo che vale veramente la pena di visitare. Gli arredi, risalenti al XVI e XVII secolo, sono più severi, ma si segnala un salotto veneziano decorato a trompe l’œil come un gazebo fiorito e una sorprendente sala dedicata ai teatrini di marionette di proprietà della famiglia Borromeo.

Dopo le isole, torniamo bambini ad Angera

Rocca di Angera isole Borromee
@lagomaggioreincoming.com

Per quanto il viaggio fra le Isole Borromee sia piacevole, suggestivo e ricco di paesaggi ed edifici sorprendenti, dovrete, prima o poi, sbarcare nuovamente a Stresa. Non preoccupatevi, però: l’incanto non è finito.

Spostatevi ad Angera, dalla parte opposta del lago: lì si trova la Rocca, che ospita il Museo della Bambola e del Giocattolo, uno dei più importanti d’Europa. Lì potrete veramente tirare fuori il bambino che è in voi, ammirando bambole di ogni tipo e materiale, dal legno alla cera, dalla cartapesta al biscuit. Inoltre, una collezione di bambole da tutto il mondo e una preziosa sezione dedicata ai sorprendenti automi: alzi la mano la ex bambina in tutù e scarpette rosa che non ha immediatamente pensato a Coppelia!

Ma non limitatevi al museo: tutta la Rocca d’Angera merita una visita, con le sale austere, ma ricche di decorazioni e la collezione di maioliche nella Sala della Mitologia. E non trascurate il sorprendente Giardino Medievale, frutto di lunghi studi su codici e documenti d’epoca e in continua evoluzione e perfezionamento.

Lago Maggiore e Isole Borromee: come arrivare

La scelta è fra l’automobile e il treno. Se vi spostate in auto, prendete l’Autostrada dei Laghi: per Stresa uscite a Carpugnino, per Angera, invece, a Sesto Calende.
Se, invece, volete raggiungere il lago in treno, la vostra linea è la Milano-Sempione delle Ferrovie dello Stato. Per Stresa, fermata omonima. Per Angera, fermata Arona da dove si prende il battello per raggiungere Angera.

L’estate si avvicina: se per voi le isole sono soltanto le Seychelles o le Bahamas, provate a ripensare il concetto. Alle Isole Borromee non troverete spiagge di sabbia bianca e desertica, ma sicuramente paesaggi stupendi, arte, storia e buon cibo. Non resterete delusi!

Segnala un errore

Fiorentina per nascita, pratese per residenza, cittadina del mondo per vocazione. Ama viaggiare, studiare le lingue, scrivere racconti, cantare, ballare, la musica, il teatro, i musei, l’arte. Scrive per ogaeitaly.net e recensisce libri per sololibri.net. Il suo peggior difetto è essere curiosa della vita. O è un pregio?

Commenta

Ultimi

Torna su