Isola dei famosi ultima puntata: né Isola né Famosi

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Isola dei Famosi ultima puntataAddio, Honduras! Per l’ottava e ultima puntata l’Isola dei Famosi 2015 s’è trasferita dalle bionde spiagge mesoamericane alle sponde grigiastre del Lago dei Cigni di Milano 2. Che è dietro casa mia, perciò posso vantarmi di aver seguito la finalissima direttamente sul set, anche se ho passato la serata sul divano.

Dopo tre ore di brodo allungato includenti un orrido siparietto con Mara Venier e Alfonso Signorini in abiti adamitici – Signorini nudo riesco a concepirlo solo mentre cerca di strappare l’Anello del Potere a Frodo Baggins – un’Alessia Marcuzzi versione Barbie Presentatrice di Reality ha finalmente annunciato il vincitore.

Poteva vincere Rocco Siffredi, e in un certo senso l’ha fatto. Il pubblico delle reti generaliste tende ad essere criptobigotto: vuole vedere i freak, ma vuole anche che dopo aver esibito la loro diversità vengano normalizzati a rigor di morale comune. Siffredi s’è distinto per l’intelligenza con la quale ha saputo adattarsi a questo schema: ieri è perfino riuscito a simulare commozione davanti a una lettera ufficialmente scritta dai suoi figli, in realtà palesemente fintissima e opera degli autori.

Sì, Rocco avrebbe potuto e dovuto vincere, ma in fondo sarebbe stata una ridondanza: era già il vincitore morale, l’unico vero personaggio di questa edizione, l’uomo che ha salvato un programma fiacchetto e gracilino portandoselo in spalla nell’arco di otto puntate. Giusto lasciare il ruolo di vincitore ufficiale a qualcun altro.

Poteva vincere Valerio Scanu: molti, me incluso, ci avevano scommesso. Forte di una fanbase insospettabilmente vasta, uscito illeso da televoti a ripetizione e, a detta di molti maligni, ancor oggi protetto dall’ala di chioccia Maria, il cantante sardo è apparso fin dalla prima puntata come l’uomo da battere. Ieri sera, dopo che Scanu è stato eliminato senza neanche arrivare sul podio, Signorini s’è affrettato a sottolineare con sollecitudine sospetta come la bocciatura di Valerio testimoniasse l’autenticità e l’imprevedibilità del voto da casa. Un cronista più malizioso di me potrebbe ipotizzare che abbiano fatto fuori Scanu proprio per dimostrare che il voto non era pilotato. Dimostrando così che il voto era pilotato.

Poteva vincere Cecilia Rodriguez che, piaccia o non piaccia, è stata una delle poche presenze femminili dell’Isola con un po’ di sapore. Io le avrei assegnato la vittoria d’ufficio anche solo per la disinvoltura, la totale mancanza d’ipocrisia e direi quasi l’affetto materno con cui parla delle sue protesi mammarie. Ma resta pur sempre la sorella di una svergognata mediatica come Belen, quindi per estensione una svergognata a sua volta, e si sa che il pubblico criptobigotto dei canali generalisti…

Poteva vincere Brice Martinet: uno che durante le prove d’abilità si fermava ad aiutare gli avversari; uno che, dopo settimane di semidigiuno, quando conquistava il diritto di addentare un pezzo d’hamburger sceglieva di dividerlo col resto del gruppo; uno che ieri sera ha introdotto la realtà nel reality ricordando, se ce ne fosse bisogno, che c’è gente che la vita del naufrago la fa tutto l’anno, e senza telecamere. Avrebbe strameritato la vittoria, ma è noto che la narrazione postmoderna predilige l’antieroe all’eroe a tutto tondo. E gli autori hanno contribuito a tagliargli le gambe con quell’apoteosi del kitsch che è stato l’ingresso in scena della fidanzata in abito da sposa; dopo una cosa del genere non l’avrebbe più sostenuto neanche Madre Teresa.

E così, per il semplice gioco delle esclusioni, ha vinto quella curiosa coppia di bertucce urlanti sotto anfetamina denominate Donatella; due che prima dell’Isola esistevano solo nella memoria degli spettatori di X-Factor, e neanche di tutti.

Amen. Certo però che è ironico, per un programma che si chiama Isola dei Famosi, concludersi nell’entroterra con la vittoria di due semisconosciute. Senza Isola, né Famosi.

Se non siete riusciti a seguire tutte le puntate precedenti dell’Isola dei Famosi, trovate qui i nostri commenti.

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Classe 1975, è laureato in Lettere. Lavora come editor in campo letterario, televisivo e cinematografico. Vive con la sua famiglia a Segrate, in provincia di Milano.

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