Proprietà e controindicazioni della soia: quanto ne sappiamo veramente?

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soiaLa soia è un alimento innovativo per noi consumatori occidentali. Arrivata anch’essa dall’Oriente come molti novel food del nostro tempo, la soia fa ormai da padrona in molti piatti, rivoluzionando la cucina tradizionale. Ma il consumatore ha davvero chiare le proprietà e le controindicazioni di questo alimento?

Tentiamo allora di vederci chiaro insieme.

Pocket Nius: da sapere in breve

1. La soia è un legume, fonte di proteine vegetali che la rende un buon sostituto della carne per chi segue una dieta vegana o vegetariana.
2. La soia è prodotta in grandi quantità soprattutto in Cina ed è da qui che viene esportata in tutto il mondo.
3. Questa leguminosa è nota per le sue proprietà anticancerose, per la sua capacità di prevenire le patologie cardiovascolari e di lenire i sintomi della dismenorrea, nonché della menopausa.
4. Chi soffre di patologie tiroidee dovrebbe ridurre il consumo di soia ed evitarlo in caso di tiroide non funzionante.
5. Preferibile consumare soia non OGM che si può tranquillamente acquistare nei supermercati biologici.

Che cos’è la soia

Per capire cos’è la soia non si deve andare poi così lontano con la fantasia. Infatti, la soia, dal nome scientifico glycine max, non è nient’altro che un legume, uno dei più coltivati al mondo, che dalla Cina è giunto sino a noi. Attualmente è nota per essere un’ottima fonte di proteine vegetali, tanto che la si consiglia a chi volesse seguire un dieta vegetariana o vegana come sostituto della carne, e perché sembrerebbe prevenire alcune forme tumorali come il cancro al seno, all’utero e alla prostata.

L’azione benefica della soia sulla salute umana sarebbe dovuta al suo elevato contenuto di isoflavoni, composti appartenenti alla classe dei flavonoidi. Gli isoflavoni più noti sono la Genisteina, la Daidzeina e il Cumestrolo e, di questi tre composti, la Genisteina e la Daidzeina sono particolarmente abbondanti nella soia.

Benefici della soia: come agiscono gli isoflavoni di soia sulla nostra salute

Gli isoflavoni sono anche noti come ‘fitoestrogeni’ termine con cui si indicano delle particolari molecole di origine vegetale che si comportano un pò come gli estrogeni, i principali ormoni sessuali femminili. I fitoestrogeni sono capaci di legarsi ai recettori degli estrogeni comportandosi proprio come questi ormoni oppure modulandone l’azione e regolando quindi alcuni importanti processi del nostro organismo. Ad esempio, è largamente consigliato assumere soia se si è in età fertile e si soffre di dismenorrea oppure in menopausa. Si tratta di due situazioni contrapposte che possono entrambe trarre giovamento proprio dal consumo di soia.

Soia e menopausa

La menopausa è un momento della vita di una donna in cui si è soggetti ad un calo della produzione di ormoni, estrogeni in particolare, tanto da indurre la totale scomparsa del ciclo mestruale. Tutto ciò induce una serie di effetti collaterali come, per esempio, le vampate di calore, che moltissime donne in menopausa lamentano, ma anche sudorazione eccessiva, insonnia, affaticamento. I fitoestrogeni possono legarsi ai recettori degli estrogeni, al posto di questi ormoni che non vengono più prodotti, andando ad attenuare perciò i sintomi della menopausa.

Soia e dismenorrea

Nel caso delle donne in età fertile, invece, gli isoflavoni di soia agiscono positivamente sulla dismenorrea. In questi casi si ha la situazione contraria a quella della menopausa, ovvero si manifesta un picco di produzione di estrogeni. I fitoestrogeni, se sono tanti, si legano sempre ai recettori al posto degli estrogeni e, avendo un’attività molto più blanda rispetto a quella degli estrogeni veri e propri, determinano una riduzione di tutti quei fenomeni legati ad un’eccessiva produzione di ormoni. In particolare, diminuiscono il dolore associato al ciclo mestruale e i sintomi della sindrome premestruale.

Soia e colesterolo

Pare poi che la soia abbia degli effetti benefici sui livelli di colesterolo, soprattutto LDL, riducendone notevolmente la quantità e abbassando quindi il rischio di patologie cardiovascolari. La famosa lecitina di soia è proprio consigliata come rimedio naturale per abbassare il colesterolo. La soia, in pratica, agisce favorendo il trasporto del colesterolo verso il fegato, unica sede del nostro organismo in cui il colesterolo può essere eliminato attraverso la bile.

Avendo anche un basso indice glicemico, un po’ come tutti i legumi, la soia aiuta anche a tenere sotto controllo il senso di fame e quindi rappresenta un valido alleato per il controllo del peso corporeo.

Soia e tumori

Beneficio primario riconosciuto alla soia sarebbe quello di prevenire le malattie cancerose. Effettivamente tutto ciò sembra avere una base scientifica importante. L’ipotesi che la soia possa avere un ruolo preventivo in determinate tipologie di cancro sorge spontanea se si pensa che nelle popolazioni orientali, soprattutto in quelle di Cina e Giappone, dove l’incidenza del tumore alla mammella e alla prostata sono molto basse. Queste popolazioni fanno larghissimo uso di soia, sin da piccoli.

Uno studio del team di Hideyuki Azaka ha dimostrato come gli isoflavoni contenuti nella soia possano prevenire l’insorgenza del tumore alla prostata e che un aiuto fondamentale in tal senso sia fornito dalla flora intestinale.

Pare, infatti, che la flora intestinale delle popolazioni asiatiche sia dotata di batteri in grado di trasformare la daidzeina in equolo (un isoflavone con un’attività similestrogenica molto più elevata di quella della genisteina). I fitoestrogeni in genere hanno un’attività circa 1000 volte inferiore a quella degli ormoni originali e il fatto che l’equolo possa avere un’attività più sviluppata è sicuramente un elemento a suo favore. Si calcola che solo una percentuale compresa tra il 20 e il 50% dell’intera popolazione umana abbia una flora batterica intestinale naturalmente predisposta a produrre equolo e che la popolazione asiatica sia la più rappresentativa in tal senso. L’equolo proteggerebbe l’organismo dall’insorgenza di tumore alla prostata.

Questo però è stato accertato solo nelle popolazioni asiatiche che si nutrono sin da piccoli di soia e non è dato sapere se un consumo massiccio di soia e derivati da parte delle popolazioni occidentali possa avere lo stesso effetto o se possa diventare addirittura negativo.

soiaPer ciò che riguarda il tumore all’utero e al seno pare che la funzione che rende i flavonoidi protettori dalle situazioni cancerose sia quella relativa alla loro capacità di inibire le tirosin chinasi, ovvero enzimi alla base dell’iperplasia cellulare che causa poi il tumore. La Genisteina sarebbe la sostanza con il ruolo chiave in tal senso. Alcuni studi però avrebbero dimostrato l’effetto opposto per cui la genisteina in realtà, se consumata in eccesso, potrebbe addirittura favorire l’insorgenza del tumore. (trovate il link tra i 5 link)

La strada della ricerca scientifica in questa direzione è ancora lungo perciò, nel frattempo, l’indicazione terapeutica ottimale è quella di consumare soia, se la si gradisce, in quantità non eccessive e di evitarne il consumo qualora si abbia una diagnosi di tumore al seno, all’utero o alla prostata.

Controindicazioni della soia per la salute

Soia e tumori

Secondo alcuni studiosi i benefici della soia non sono sempre riscontrabili scientificamente. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Indiana ha dimostrato che il consumo di soia potrebbe essere causa del tumore alla prostata. E che non ci sarebbero nemmeno evidenze scientifiche importanti sulla sua capacità della soia di prevenire le patologie cardiovascolari.

Proprio per questo motivo la Food and Drug Administration (FDA) ha deciso di revocare un’autorizzazione del 1999 per la quale era possibile dichiarare sulle etichette dei prodotti a base di soia i loro benefici sulla salute umana. L’FDA ha spiegato che, date le conclusioni di numerosi studi scientifici, non è possibile esprimersi con certezza sui benefici della soia e che perciò sia preferibile non indurre i consumatori in errore. Questi studi non sono ancora stati confermati da triangolazioni scientifiche.

Soia e OGM

Altro dubbio è quello relativo all’origine della soia che sembra essere per la maggior parte un legume OGM. La questione OGM è ancora alla base di numerosi dibattiti in quanto non si riesce ancora a comprendere se effettivamente possano avere o meno un ruolo sulla regolazione genica del nostro organismo inducendo dei problemi. Oggi è possibile acquistare della soia etichettata come NON OGM presso i negozi più forniti per eludere questo problema.

Soia e tiroide

Altro argomento parecchio dibattuto è quello relativo ai potenziali effetti negativi della soia su soggetti con patologie tiroidee. Effettivamente sembra che la soia interferisca con l’utilizzo delle iodio da parte delle cellule tiroidee e che potrebbe essere causa dell’iperplasia alla base del cancro alla tiroide. Parliamo ancora di studi non confermati e l’unica cosa certa è che effettivamente la soia interferisce con l’assorbimento dei farmaci utilizzati per la cura di patologie tiroidee, primo tra tutti l’Eutirox. Resta importante assicurare l’introito di iodio se si segue un’alimentazione a base di soia per evitare che la quantità di questo minerale sia interferita dal suo consumo e evitare di mangiare soia se si hanno patologie che compromettono totalmente la funzionalità della tiroide, come ad esempio la tiroidite di Hashimoto.

Come è meglio consumare la soia?

isoflavoni di soai latteLa soia è presente in commercio in varie forme. Il latte di soia e lo yogurt di soia sono sicuramente tra i prodotti più conosciuti, soprattutto perché chi è intollerante al lattosio spesso li utilizza in sostituzione del latte. Ma non sono certamente gli unici!

Il tofu è anch’esso molto conosciuto; si presenta come fosse un vero e proprio formaggio ed è molto consumato dai vegetariani e vegani e colore che eliminano totalmente dalla propria dieta il latte vaccino. Qui trovate diverse ricette con il tofu, anche quella per preparare il tofu a crudo.

Il tempeh è un alimento ancora non molto consumato dalle nostre parti, molto simile al tofu, derivato dalla soia tramite processo di fermentazione si può cucinare in vari modi, per esempio in questa ricetta trovate un modo di cucinare il tempeh in zuppa.

Ci sono poi i fagioli di soia oppure i germogli di soia che rappresentano la leguminosa al naturale. Sicuramente, da un punto di vista nutrizionale, sarebbe molto meglio consumare fagioli oppure germogli di soia in quanto, trattandosi di prodotti naturali e non lavorati, è possibile assimilarne meglio i principi nutritivi quali potassio, magnesio, ferro, calcio, vitamina C, vitamina E, Omega 3 e Omega 6. L’unico problema della soia al naturale è il tempo di preparazione e cottura dei fagioli di soia: è necessario lasciarla in ammollo per qualche ora e cuocerla per almeno due ore affinchè diventi morbida e fruibile. E in cucina ci si può sbizzarrire con la fantasia, preparando zuppe, polpette, hamburger di soia che possono essere anche molto gustosi.

Dai fagioli di soia potete auto-produrre il latte di soia (guardate qui) e anche auto-produrre i germogli di soia (guardate qui). In particolare, sembra che la soia abbia una funzione prebiotica ovvero che sia in grado di favorire lo sviluppo di una flora intestinale buona contribuendo al benessere dell’intero organismo. Quindi latte di soia ma anche tofu oppure yogurt alla soia sono alimenti che vale la pena provare!

I prodotti preconfezionati sono comunque delle buone alternative per assimilare ciò che di buono la soia contiene.

Conclusioni: la soia fa bene o male?

In chiusura, possiamo sicuramente dire che la soia è un alimento che può davvero avere effetti benefici sul nostro organismo ed essere utile in determinate situazioni della nostra vita. Tenendo conto che la nostra popolazione non è abituata a mangiare soia sin dai primi anni di vita, sicuramente i suoi effetti su di noi non potranno mai raggiungere gli stessi livelli che hanno nelle popolazioni orientali che hanno tra l’altro una flora intestinale meglio predisposta della nostra al consumo di soia e alla trasformazione delle molecole che essa contiene in sostanze molto utili al benessere dell’organismo.

La soia è considerata utilissima per combattere le dislipidemie, in sostanza valori elevati di trigliceridi e colesterolo cattivo nel sangue, la soia può tranquillamente entrare a far parte della nostra alimentazione.

Il trucco come in ogni cosa risiede nella giusta misura.

Consumare soia in maniera moderata  – NON OGM – può costituire un vantaggio per la nostra salute a patto che non si abbiano patologie tiroidee conclamate, che la tiroide abbia un livello di funzionamento normale e che non si abbiano patologie tumorali (utero, seno, prostata) diagnosticate.

Questi sono gli unici casi in cui ad oggi siamo certi che sia necessario prestare attenzione al consumo di soia e interromperlo per evitare complicazioni e garantire un buon successo della terapia.


5 link per saperne di +

1. Il + Positivo

La soia riduce i livelli di colesterolo nel sangue e previene così il rischio di patologie cardiovascolari. Ma anche altri benefici, in particolare contro lo sviluppo di tumori, di cui si può leggere sul sito della Fondazione Umberto Veronesi.

2. Il + Contrariato

L’Università dell’Indiana non è concorde con i numerosi benefici riconosciuti alla soia e anzi ne sconsiglia il consumo. Su Scienza Fanpage.it potete leggere un articolo che ne spiega il motivo.

3. Il + Tiroideo

Chi soffre di patologie tiroidee dovrebbe ridurre il consumo di soia sebbene attualmente non ci siano dei risultati che riportino gli effetti estremamente negativi della soia sulla funzionalità della tiroide. Potete leggere dei consigli a riguardo sul sito di Luca Voledo.

4. Il + OGM friendly

La Commissione Europea ha autorizzato un nuovo commercio di soia OGM resistente al glifosato e ad altri erbicidi. Leggete questo articolo su Il Fatto Alimentare.

5. Il + Pro Soia

Le proteine della soia hanno effetti benefici sull’organismo umano e tali conclusioni sono il risultato di studi ormai consolidati. Ecco a voi un riassunto delle funzioni della soia e dei suoi componenti da uno studio pubblicato sul sito Valsoia e elaborato da diversi autori, medici e specialisti del settore alimentare.

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Biologa nutrizionista, sostenitrice della cucina buona e salutare, insegno ai miei pazienti che la ricetta del benessere fisico risiede nel mangiare tutto, nella giusta misura. Per questo mi impegno ogni giorno per aiutarli a trovare un equilibrio nel caotico mondo dell’alimentazione. Redattrice di articoli per il web, amo sperimentare ricette light e lasciare consigli utili qui e sul mio blog.

3 Comments

  1. Ciao Barbara, sarebbe meglio evitare integratori di questo genere in caso di infiammazione intestinale. Non perchè si tratti di qualcosa di tossico ma perchè, come un pò tutti i legumi, anche la soia provoca fermentazione e potrebbe peggiorare il problema.

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