Isis e il Califfato: il documentario di Vice.com3 min read

7 Settembre 2014 Mondo Politica -

Isis e il Califfato: il documentario di Vice.com3 min read

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Isis e il Califfato: il documentario di Vice.comDopo aver visto chi finanzia Isis e quali sono gli amici e i nemici del Califfato guidato da Abu Bakr Al Baghdadi, dopo le decapitazioni di James Foley e Steven Sotloff che hanno smosso Obama e gli Stati Uniti, ora decisi più che mai a scendere in guerra contro il Califfato -pur senza mandare truppe di terra- arriva da Vice.com una testimonianza video molto interessante sulla vita nei territori controllati da Isis.

Chi sono i combattenti dello Stato Islamico? Da cosa sono mossi? Come funziona lo Stato che sta terrorizzando le popolazioni del Medio Oriente? Il reportage del giornalista indipendente Medyan Dairieh è diviso in cinque parti, ognuna in cui Dairieh, autorizzato da Isis a riprendere e seguito dall’addetto stampa – a dimostrare che poi così grezzi come certa stampa li dipinge non sono-, riprende in video combattimenti e militanti del Califfato, facendoci entrare nella quotidianità di quel pezzo di mondo che tanto somiglia ad un Regno del Terrore.

Isis e il Califfato: il documentario di Vice.com parte 1

La prima parte presenta Isis e ci fa conoscere Abu Mosa, l’ufficio stampa che accompagnerà il reporter per Raqqa, città siriana e centro più importante del Califfato. Isis non ha conquistato tutta la zona intorno a Raqqa, dove è ancora presente l’esercito siriano. Verso la fine c’è anche una delle poche immagini che girano di Abu Bakr Al Baghdadi, a data 4 luglio 2014.

Isis e il Califfato: il documentario di Vice.com parte 2

La seconda parte affronta l’educazione ai tempi del Califfato: come vengono cresciuti e indottrinati bambini, che già a 16 anni possono diventare combattenti jihadisti. Piccoli che nel video vengono spronati, impressione è che siano “quasi forzati” a parlare di infedeli e di “ammazzare coloro che si oppongono a Baghdadi”. Parti molto forti e altrettanto tristi, dove si capisce bene come più della religione sia la politica a creare questa sorta di fanatismo in persone che credono davvero di potere tutto sotto la guida del Califfo. Compare anche la testimonianza di un combattente proveniente dal Belgio per combattere dentro Isis, che minaccia in video direttamente l’Occidente, per scoppiare poi in un pianto molto eloquente.

Isis e il Califfato: il documentario di Vice.com parte 3

La terza parte ci presenta Hisbah, la cosiddetta “polizia della Sharia” che controlla che non ci sia il minimo sgarro della legge assoluta imposta dal Califfo. Chi trasgredisce finisce in carcere: molto interessante anche la visita alle prigioni, anche se impressione è che sia di gran lunga più patinata la presentazione delle reali condizioni dei detenuti sotto Isis. Significativo il passaggio iniziale dove il responsabile dell’Hisbah si permetta di fermare per strada un uomo “suggerendogli” di cambiare il velo della moglie perché fa intravedere i vestiti che ha sotto.

Isis e il Califfato: il documentario di Vice.com parte 4

Tasse obbligatorie o morte per gli infedeli: questo sembra il messaggio della quarta parte del video. Peccato che quasi sempre la tassa è semplicemente un modo per mascherare la persecuzione: chiese distrutte o trasformate in centri islamici, migliaia di persone costrette a lasciare le loro case, un uomo crocifisso in piazza per aver commesso un “reato”, omicidio pare. Barbarie assoluta, che non ha a che fare solo con la religione: infatti anche moschee “non allineate” con Isis vengono distrutte. Altro passaggio importante è la visita all’edificio dove gli esperti di sharia decidono dei contenziosi e delle condanne.

Isis e il Califfato: il documentario di Vice.com parte 5

L’ultima parte vede il reporter Medyan Dairieh arrivare al confine tra Siria e Iraq, una linea che non esiste più ed “è stata simbolicamente” cancellata dal Califfato, che ha l’obiettivo di unire le diverse nazioni sotto il controllo totalitario di Baghdadi. Per questo si parla di abbattimento dell’accordo di Sykes-Picot, il patto segreto del 1916 che Francia e Inghilterra fecero per la spartizione del Medio Oriente, in seguito alla sconfitta dell’Impero Ottomano.

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Le materie che lo hanno sempre affascinato di più sono la filosofia e la semiotica. Prova a prendersi cura della comunità di Le Nius, in pratica delle relazioni con le persone. Formatore nelle scuole. Per lavoro si occupa di strategie digitali. davide@lenius.it
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