Il gol più bello di sempre

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gol più bello di sempreLo so, starete pensando che esagero. Che ci sono migliaia di altri gol. Che lo stesso Del Piero ce ne ha regalati di incantevoli, tanto da meritarsi il nome di un tiro, l’indimenticato “tiro alla Del Piero”.

C’era un periodo che dove lo mettevi lui piazzava quel tiro lì, e ogni volta a sorprenderci. Ma il 3-2 in Juventus-Fiorentina del 4 dicembre 1994 rimane impresso nella mia memoria come il gol più bello di sempre.

È la stagione 1994-1995, quella del primo scudetto di Marcello Lippi e io, come tutti a quell’epoca, seguo la partita alla radio.

La Juve va sotto di due gol nel primo tempo, segnano Baiano (Ciccio Baiano!) e Carbone. Il doppio colpo è durissimo, la Juve macina gioco e occasioni ma non trova la via della rete. Manca poco più di un quarto d’ora alla fine.

È Gianluca Vialli a dare il là alla rimonta che rimane nella memoria di tutti i tifosi bianconeri. Il numero 9 bianconero va in rete al 73’ e al 76’. La partita rimane tesa ed equilibrata, fino a tre minuti dalla fine.

Arriva un lungo lancio dalle retrovie del terzino bianconero Alessandro Orlando (che tipi riemergono dalle nebbie dei ricordi) per un giovane e scapigliato Alessandro Del Piero, che la piglia di esterno destro in un modo che descrivere non si può.

Francesco Toldo, non esattamente l’ultimo dei portieri, rimane impietrito. La partita è ribaltata, l’impresa è storica, la cineteca del calcio acquista quel giorno uno dei suoi gol più belli. Per me, per la mia piccola memoria di tifoso bianconero, è il gol più bello di sempre.

Non so perché ci sono così tanto legato, sarà stata l’adrenalina della rimonta dallo 0-2 al 3-2, la scioltezza con cui Del Piero ha colpito la palla, la magia di quel numero 10 giovane e coi capelli lunghi in cui potevo un po’ identificarmi.

C’è anche qualcun altro che ricorda quella partita e quel gol come qualcosa di indimenticabile: aveva 8 anni e quel giorno era allo Stadio delle Alpi. Era Claudio Marchisio, ed è per questo che noi tifosi lo amiamo così tanto.

Ve lo metto qui sotto, il gol più bello di sempre, assieme agli altri quattro di quella fantastica partita. Se avete poco tempo guardate questo video, ma se avete cinque minuti dedicateli a vedere quest’altro, di video. Dura un po’ di più ma vale la pena, il commento è di un compagno di tante avventure. Si chiama Bruno Pizzul.

Immagine | Trilly Sands

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Conduce una vita raminga, spostandosi spesso, in sogno, tra la natia Lisbona e l’adottiva provincia italiana, di cui ammira soprattutto i bar di paese. Appassionato di pallone perché fonte di innumerevoli metafore, non riesce a non sentire, non riesce a non scrivere.

11 Comments

  1. Siamo almeno in 2 a pensarla così, anche io ho un ricordo nitidissimo di quella domenica, mentre ascoltavo in una vecchissima radio Tutto il calcio 🙂

  2. Sono interista. E IO ODIO LA JUVE. Ma ricordo perfettamente quella domenica e ricordo perfettamente come rimasi letteralmente folgorato da quel gol e da quel ragazzo. Il giorno dopo feci il tema alle medie (credo fossero le medie) su lui e su quel gol. E passai le restanti partite della mia carriera calcistica SFOLGORANTE a cercare di riprodurre – non quello, impossibile – ma i classici gol alla Del Piero. Idolo. A proposito: ma perché poi smise di fare i tiri alla Del Piero? Qualcuno lo sa?

    • Rispetto per un interista che riesce a fare un tema sul gol di uno juventino e grazie per la condivisione del ricordo. Del Piero a un certo punto ha avuto un’evoluzione calcistica (quella che ha fatto insospettire Zeman), è passato da giocatore di pura classe a unire classe e potenza. è rimasto un grande, anzi probabilmente è cresciuto, ma certi gol, effettivamente, non li ha fatti più

  3. Comunque grande articolo, anche per me rimane uno dei gol più belli di sempre. Forse il più bello. Se la gioca con la magia di Djorkaeff a San Siro che ricorderete sicuro.

  4. Sono milanista. E IO ODIO L’INTER. Il gol più bello della Serie A rimane il gol di Djorkaeff. Non provai mai a riprodurlo, perché non capivo da che parte cominciare. Un gol del genere non si riproduce, si ammira.

    • ho la massima ammirazione per il gol di Djorkaeff, ma sarà che a me la rovesciata è un gesto che non piace. non mi ha mai entusiasmato, e anzi secondo me è sopravvalutata. Del Piero danza su una questione di curvatura del piede, cammina e deve far sì che il pallone rimbalzi sul suo piede in modo che poi finisca all’incrocio. è una roba molto più sopraffina e molto meno riproducibile di quello di Djorkaeff.

      • Facciamo così. Trova qualcuno capace di riprodurre il gesto istintivo e pittoresco di Yuri Djorkaeff, poi se ne riparla. Il gol di Del Piero capita spesso di vederli nei campi da calcetto 😀

  5. Sono milanista. Odio la Juve e ho una profonda antipatia, vicina all’odio, anche per l’Inter (si sa, l’odio si regala solo a chi se lo merita davvero..). Parlare del gol piú bello di sempre é come parlare della donna piú bella del mondo: troppo difficile, troppo personale come scelta. certo é che, da milanista alle medie, ricordo anch’io benissimo quel gol (tra parentesi proprio Marchisio ne ha segnato uno che un po’ lo puó ricordare anche se molto meno difficile). non ci scrissi un tema (e non lo farei nemmeno adesso…) ma fu davvero una magia. ricordo bene anche quello di Djorkaeff contro la Roma, splendido, ma nella mia personalissima classifica nessun gol puó superare quello di Marco Van Basten nella finale dell’Europeo ’88. Sará Van Basten, saranno le magliette dell’URSS che mi piacevano tanto ma calciare da quella posizione e trovare quella traiettoria rimangono due cose difficilmente ripetibili..

    • sono completamente d’accordo, riciroach, sulla soggettività del giudizio, ma credo sia proprio il bello di confrontarsi, forse una scusa per raccontare ricordi e universi significanti che ci stanno dietro. come il tuo sull’URSS o il tema di Ema (il tema). e comunque sì, anche nella mi classifica il gol di Van Basten è superiore a quello di Djorkaeff.

  6. Detto tra noi, comunque, il più bel gol di sempre, per me, anche se non vidi quella partita resta il gol di Diego contro l’Inghilterra. Fantastico.

    • sì d’accordo ma qui c’è in gioco un vissuto, un intrecciarsi del gol con emozioni personali e collettive. e fammi sapere che campi di calcetto frequenti 🙂

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