Il gioco come punto di incontro sociale e culturale3 min read

26 Aprile 2022 Uncategorized -

Il gioco come punto di incontro sociale e culturale3 min read

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Nel corso degli anni il mondo del gaming ha vissuto una continua evoluzione che l’ha portato a diventare un fenomeno sociale e culturale che ormai interessa trasversalmente un pubblico sempre più ampio. Se si ripensa agli anni Settanta, quando nelle sale giochi delle nostre città iniziavano a comparire i primi coin up, possiamo renderci conto dei passi da gigante che sono stati compiuti sotto tutti i punti di vista.

Lo sviluppo della creatività e il mondo del gaming

La creatività di chi programma videogiochi oggi ha strade praticamente infinite, che danno vita a delle esperienze videoludiche inimmaginabili fino a poco tempo fa. Pensiamo per esempio ai giochi di strategia, grazie alle quali immergersi completamente in mondi lontani e diversi dalla realtà. Ci si può tuffare per esempio nel mondo medioevale, ripercorrendo le gesta dei grandi combattenti del passato e mettendosi alla prova con prove di abilità che non sono più semplici gesti meccanici, ma che richiedono anche capacità di ragionamento e di reazione alle nostre scelte all’interno di contesti sempre articolati.

Giochi così ricchi di stimoli e così ben congeniati sia dal punto di vista del racconto che dalle azioni che possiamo compiere per indirizzare la storia, portano il livello anche culturale dei videogiochi a un ulteriore livello rispetto a quello di poche decine di anni fa. Avanzando nella storia, il giocatore ha la possibilità di incuriosirsi ed essere stimolato a saperne di più su tante tematiche quante sono quelle che l’industria dei videogiochi mette a disposizione.

Photo by Javier Martínez on Unsplash

Il ruolo del multiplayer nell’evoluzione del mondo dei videogiochi

Senza contare poi che è cambiata radicalmente anche la modalità di fruizione dei giochi stessi. Grazie alla modalità multiplayer, ora c’è la possibilità per i videogiocatori di condividere la propria esperienza insieme a centinaia di giocatori contemporaneamente e arricchire notevolmente la propria esperienza. Con una cuffia e un microfono, infatti, i gamer possono dialogare tra loro mentre sono impegnati in una sessione di gioco, elevando l’arena virtuale anche a un luogo di incontro tra persone lontanissime e che in questo modo possono conoscersi e magari approfondire il proprio rapporto anche al di fuori di quel contesto.

Per questo motivo ormai è riduttivo considerare i videogiochi come un semplice passatempo, perché la tecnologia ha allargato notevolmente le possibilità di arricchimento di un’esperienza che adesso può davvero essere condivisa con tantissime persone contemporaneamente e che può essere da stimolo continuo anche alla conoscenza e all’apprendimento.

Il ruolo decisivo della tecnologia

Un ruolo decisivo in questo processo evolutivo è stato indubbiamente quello giocato dalla tecnologia, che ha permesso lo sviluppo di piattaforme di gioco sempre più potenti e performanti.

Da una parte ci sono i passi da gigante compiuti da internet, con connessioni sempre più potenti e performanti che hanno permesso di poter ricevere e inviare una grande quantità di dati, migliorando la stabilità e rendendo possibile quello che fino a poco tempo fa sembrare solo fantascienza.

A questo, si aggiunge il miglioramento esponenziale dei supporti fisici: televisori, smartphone, pc, ma anche dispositivi come cuffie e microfoni. La fedeltà dell’audio, la qualità video con risoluzioni sempre più alte hanno permesso di ricreare esperienze completamente immersive. Senza contare che le performance dei dispositivi mobile hanno permesso agli appassionati di videogiochi di poter continuare la loro esperienza di gioco anche in mobilità, con un livello paragonabile a quello riprodotto tra le mura domestiche.

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