Il fiore rosso d’inverno: il radicchio

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Siete in ansia per il pranzo di Natale? Vi piacerebbe qualcosa di nuovo per il cenone di Capodanno?
Fatevi ispirare dal radicchio e dagli eventi collegati!

Con una rapida ricerca su Google troverete svariate occasioni tra le quali individuare la più allettante. In questo periodo sono infatti diverse le feste sul tema: tendoni, cucine da campo, tavolate, panche e tanta gente riunita per una buona degustazione di radicchio, tra chiacchere, pietanze e un bicchiere di vino.
A farla da padrone nel settore è il Veneto, dove ci si contendono titoli ed onori in un tiro alla fune triangolare che va da Chioggia a Verona e da questa a Castelfranco e Treviso.

Ciascuna città vanta il proprio radicchio, con particolarità differenti: si distinguono foglie rosse, più o meno striate di bianco, come nel caso del Treviso, Verona, Chioggia, piuttosto che foglie di verde variegato, tipiche del Castelfranco.

@brunifia
@brunifia : Radicchio Rosso Trevigiano

La struttura della pianta poi può essere chiusa, detta a grumolo, oppure aperta, come una rosa; ciò dipende, non solo dalla tipologia, ma anche da quanto la si lascia maturare. Data la forma caratteristica, è conosciuto anche come “fiore d’inverno”.
Questo ortaggio, della famiglia delle cicorie, nominato appunto anche “cicoria rossa”, è tra le verdure tipicamente invernali, quelle che con il freddo danno il loro meglio. Si dice addirittura sia il gelo a conferirgli croccantezza e sapore.

Foglie rosse del radicchio
@B*2 : Cuore di Radicchio Veronese

Il radicchio è ricco di vitamine, sali minerali e fibre. Ottimo quindi da consumare in un periodo dell’anno nel quale il nostro fisico ha bisogno di tutte le risorse possibili per mantenersi in forma. Tali proprietà gli conferiscono doti depurative e digestive.

@SummerTomato Radicchio di Chioggia
@SummerTomato : Radicchio di Chioggia

Come se non bastasse, è molto versatile in cucina : risotti, tortelloni, ragù, sughi e salse spalmabili, torte salate, focacce, insalate, grigliato e gratinato.
Gli abbinamenti poi, sono svariati: il risotto nel veronese, ad esempio, viene cucinato con il formaggio Monte o il vino Amarone; i tortelli sono solitamente farciti con ricotta o primosale; i ragù possono essere di carne o interamente vegetali, così come le salse; le torte salate e le focacce sono molto gustose quando uniscono al radicchio il Gorgonzola, sia dolce che piccante, oppure il Parmigiano e la pancetta.
Insomma, la fantasia in cucina non ha limiti e il radicchio certo aiuta a stimolarla.

Vi abbiamo dato qualche idea per i vostri banchetti natalizi o no? Cercate anche tra i piatti di Natale su Le Nius per altre idee.

P.S. Recentemente ho sperimentato il radicchio in insalata o su focaccia, condito con gli usuali condimenti e con l’aggiunta di un cucchiaio o due di chutney, oppure con un battuto di mostarda.
La dolcezza di queste salse, contrastando il tipico amarognolo del radicchio, ne esalta il sapore.

Foto in copertina| Ferruccio Zanone

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Di professione curiosa e istigatrice tale; di aspirazione narratrice; di indole sognatrice; impegnata in condivisione e comunicazione. Appena posso, viaggiatrice. Laureata in economia dello sviluppo internazionale, senza necessità di collegamento tra il titolo di studio e ciò che svolgo. Seguo la mia strada e mi piace incontrarne tante altre, diverse. A volte mi faccio domande; per fortuna, non ho tutte le risposte.

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