Le sculture di Henry Moore a Roma in mostra alle Terme di Diocleziano3 min read

3 Ottobre 2015 Cultura -

Le sculture di Henry Moore a Roma in mostra alle Terme di Diocleziano3 min read

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Le sculture di Henry Moore a Roma in mostra alle Terme di Diocleziano
@Two Piece Reclining Figure No.9 (Scultura distesa in due pezzi n. 9), 1968, Henry Moore OM CH 1898 1986. Tate: Presented by the artist 1978.
Photo Credit: ©Tate, London 2015

Le Terme di Diocleziano ospitano una mostra sensazionale dal 24/09/2015 al 10/01/2016: Henry Moore e le sue straordinarie sculture. Sessantaquattro delle opere in mostra provengono dalla Tate Gallery, una delle collezioni più rappresentative al mondo dei lavori di Henry Moore, selezionate e donate dall’artista stesso.

Alcuni prestiti importanti provengono da istituzioni e musei italiani, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. La mostra ripercorre l’inscindibile legame dello scultore con l’Italia, dalla sua prima (e decisiva) visita nel 1925 alla partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1948 e all’amore sconfinato per la Toscana.

Henry Spencer Moore, la cui opera è assente dall’Italia da vent’anni, divenne famoso per le sue opere astratte in bronzo di grandi dimensioni e per le sue sculture squadrate in marmo. Durante i bombardamenti tedeschi della Seconda guerra mondiale, Moore era solito rifugiarsi nelle stazioni della metropolitana, che divennero fonte di ispirazione per molte delle sue opere. Il suo stile influenzato dall’arte primitiva e tribale rompe con i canoni classici tradizionali. Il corpo umano nelle sue declinazioni è musa ispiratrice per la mente creativa e complessa di questo artista: corpi primitivi e deformati, spesso dalle lunghe membra innaturalmente distese ma dinamiche nella narrativa dei movimenti. Donne, simbolo di fertilità, figure supine che legano indissolubilmente l’uomo alla natura, un messaggio positivo speranza e di fede nell’umanità.

La mostra espone 75 opere dell’artista: una selezione di sculture, disegni, acquerelli e stampe di uno dei più grandi scultori contemporanei, grazie alla sua perizia tecnica e al suo genio creativo; è organizzata in grandi aree tematiche ed esplora l’età moderna, i temi della guerra e della pace, il tema “madre e figlio”, il più caro all’artista, e le sculture destinate agli spazi pubblici.

Tu vedi un blocco,
pensa all’immagine:
l’immagine è dentro
basta soltanto spogliarla
(Michelangelo Buonarroti)

Le sculture di Henry Moore a Roma in mostra alle Terme di Diocleziano
@Allestimento della mostra “Henry Moore” nelle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano a Roma firmato da Enrico Quell © Foto di Roberto Galasso

Il ‘moderno’ interpretato da Moore eredita il primitivismo di Jacob Epstein e Constantin Brancusi e raggiunge le vette dell’astrattismo e si accosta all’opera di Picasso e dei Surrealisti. La sezione Guerra e Pace si focalizza sulla rappresentazione che l’artista fa della sofferenza del periodo bellico e del suo ruolo pubblico dopo la seconda guerra mondiale; Madre e figlio, motivo ossessivamente presente in tutta la produzione dell’artista inglese, concepisce immagini di amore materno e protezione; Figura distesa esplica un leitmotiv delle sue sculture, in cui si indagano le possibilità formali della figura femminile, quasi astratta e in un continuo confronto/scontro con il paesaggio circostante; suggestive e d’impatto le figure femminili sdraiate, personificazione della Madre Terra, femminilità ed eterna fecondità.

La parte Scultura negli spazi pubblici comprende opere relative ad alcune delle commissioni pubbliche che hanno reso Moore una celebrità internazionale, in cui è evidente la tensione alla ricerca di un dialogo con lo spazio ambientale volto alla monumentalità dell’opera d’arte.

Le opere in mostra mettono bene in luce il suo peculiare rapporto tra pieni e vuoti, cui si accorda perfettamente all’imponenza e fissità delle thermae di Diocleziano. I vuoti creano un senso di continuità tra interno ed esterno, le sculture non vivono semplicemente nello spazio ma lo creano, come se spazio e materia plastica fossero fusi in un’unica entità.

La mostra, curata da Chris Stephens e Davide Colombo e promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma, in collaborazione con Tate e con Electa, sarà aperta fino al 10/01/2016. Da non perdere.

Henry Moore a Roma: informazioni utili

Luogo: Terme di Diocleziano, Grandi Aule, viale Enrico De Nicola 78.
Data Inizio: 24 settembre 2015
Data Fine: 10 gennaio 2016
Costo del biglietto: 13,00 euro; 9,50 ridotto
Prenotazione:Facoltativa
Orari: dalle 9 alle 19.30, chiusa lunedì (biglietteria fino alle 18.30).
Telefono: 06 56358003 (06 39967700 info, visite guidate e didattica)

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Brigida Ranieri nasce il 21 luglio 1983. Dottore di ricerca in Filologia Classica e redattrice presso il Thesaurus Latinae Linguae a Monaco di Baviera, ora è ricercatrice all'Università degli Studi di Perugia. Ama leggere e viaggiare e vive la vita come in un romanzo russo o in un film in bianco e nero di Godard in compagnia di Jean Paul Belmondo.
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