Green beauty routine: 5 consigli per prendersi cura di sé in modo naturale

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Green beauty routine-5 consigli per il green selfcare
Copyright @Carmelo Kalashnikov Garofalo per LeNiùs

“I’m walking on sunshine woah… I’m walking on sunshine woooah!!!”. è Sabrina che canta: sta facendo la sua doccia mattutina che non dura più della sua canzone preferita “Walking on sunshine” di Katrina & The Waves (pezzo fortissimo degli anni ’80), chiude l’acqua quando si insapona e ha la possibilità di regolarla per sciacquarsi: lei di solito non usa un getto molto potente. La sua green beauty routine inizia da qui.

Green Beauty Routine: 5 dritte

1. Per la doccia ecosostenibile

L’unico bagnoschiuma che usa è un detergente completamente naturale all’olio d’oliva: ha il vantaggio di pulire la pelle senza seccarla, anzi mentre pulisce idrata la sua pelle. Inoltre, essendo naturale, non contiene tensioattivi o conservanti che, oltre a non essere affatto utili per la pelle, inquinano le acque una volta che finiscono negli scarichi delle nostre abitazioni.

2. Per risparmiare l’acqua: bene prezioso

A lavarsi i denti impiega circa due minuti e non lascia scorrere l’acqua per tutto il tempo, ma solo quando ha il bisogno di sciacquare.

Per Sabrina il risparmio dell’acqua è una delle proprietà assolute del suo vivere ecosostenibile: sa bene che l’acqua è un bene prezioso e fondamentale per il benessere di tutti, per questo non la spreca.
Anche lo scarico del water è usato intelligentemente: ha provveduto a far installare un sistema a doppio scarico, il quale le fa risparmiare il 70% dell’acqua grazie alla presenza dello scarico a 7 e a 15 litri.

3. Risparmiare mentre fai la lavatrice

Sabrina riesce a risparmiare acqua anche quando fa la lavatrice. Infatti la sua lavatrice di ultima generazione possiede impostazioni ecologiche che le permettono di non consumare più di 50 litri per ciascun lavaggio. Per ridurre i consumi energetici, invece, la lavatrice di Sabrina è sempre completamente carica o, se è proprio necessario, utilizza l’impostazione a “mezzo carico” e ha imparato a programmare il suo bucato, ad esempio mette a lavare gli asciugamani solo quando sono davvero sporchi e non solo umidi, e per lo sporco normale imposta la lavatrice a basse temperature (minori di 50 °C). Ogni tanto però esegue un lavaggio a temperature più alte per mantenere pulite la lavatrice e le tubazioni oppure fa un ciclo a vuoto con aceto o bicarbonato per eliminare le incrostazioni: in questo modo la sua lavatrice durerà di più nel tempo.

4. Lavare il bucato in modo eco sostenibile

Sabrina ha scelto di usare detersivi ecologici a base di sapone, che lasciano naturalmente morbide le fibre oppure aggiunge un bicchiere di aceto bianco al penultimo risciacquo. Questo perché preferisce non usare ammorbidenti: essi contengono dei tipi di tensioattivi che sviluppano una specie di velo lubrificante il quale rende le fibre dei tessuti resistenti al risciacquo. Ciò allunga i tempi di asciugatura, il che potrebbe favorire lo sviluppo di funghi e muffe; rende molto meno assorbente il cotone; rende gli indumenti meno traspiranti e più simili ai tessuti sintetici, il che favorisce lo sviluppo di odori corporei; inoltre i tessuti trattati con ammorbidente attirano polvere e sporco dall’ambiente. Questo è particolarmente importante per gli asciugamani, in quanto gli ammorbidenti non rendono gli asciugamani realmente puliti, perché quelli realmente puliti non dovrebbero presentare residui, dovrebbero assorbire rapidamente l’acqua dalla pelle e dai capelli, assieme a residui di sporco, di detergente e di cellule morte rimaste sulla pelle dopo il risciacquo. Inoltre è importante asciugarsi bene con l’asciugamano, perché se la pelle termina di asciugarsi all’aria tende maggiormente alla secchezza.

5. Prendersi cura della pelle in modo naturale

Tutto questo Sabrina lo ha appreso durante un corso di “cosmesi naturale”, tenuto da esperti (diffidate dei cialtroni!) dove ha anche imparato a preparare saponi e creme idratanti. Ad esempio, oggi ha deciso di applicarne una a base di curcuma e di olio essenziale di geranio: è perfetta per le stagioni più calde ed ha un effetto antirughe. Questo solo dopo aver deterso la sua pelle con un batuffolo imbevuto di acqua e olio extravergine di oliva: un sistema efficacissimo (ed economico) per contrastare i punti neri e riequilibrare le pelli miste.

Non c’è che dire: per Sabrina ogni giorno è il giorno giusto prendersi cura di se in modo naturale, per coccolarsi in modo ecosostenibile e stare attenta all’ impatto ecologico delle sue azioni di beauty routine (azioni giornaliere di bellezza).

E voi avete dei consigli da dare per una green beauty routine?

Al prossimo articolo: vivere ecosostenibile è in qualche modo possibile!

Foto in copertina| Copyright @Carmelo Kalashnikov Garofalo per LeNiùs

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Pugliese, non emigrata, convinta che ci si possa realizzare anche restando in provincia e per farlo ho scelto un settore di cui si fa un gran parlare ma con ancora pochi risultati: il rispetto dell’ambiente. Sono ingegnere ambientale e credo tantissimo in quel che faccio. Ritengo fondamentale che ci credano anche tutti i miei simili: solo così si può cambiare rotta e uscire dalle logiche di consumo ossessivo-compulsivo che ci sono state propinate finora. Per questo scriverò per Le Nius di nuovi stili di vita, green e ecosostenibili.

3 Comments

  1. Quello che mi chiedo: è davvero possibile portare avanti queste cose risparmiando anche qualche soldo? I prodotti cosiddetti ecosostenibili spesso costano tre volte tanto quelli normali ed è impensabile possano diffondersi tra le persone normali. Cosa ne pensa???

    • Non tutti i prodotti eco-sostenibili sono costosi: aceto, limone e bicarbonato sono detergenti molto efficaci ma costano relativamente poco. Creme e dentifrici possono essere auto-prodotti utilizzando l’olio, lo yoghurt, l’argilla, il miele. La giusta combinazione di prodotti che sono in un certo senso “di base” può dare ottimi risultati e far risparmiare. Ciò che rende queste pratiche poco “praticate”, forse, è più il fatto che esse richiedono pazienza e tempo…

  2. Come in tutte le cose, ognuno fa quel che può e che è nelle proprie possibilità (e, in questo caso specifico, fa propri quei consigli di questa rubrica che ritiene possano coniugarsi con le proprie necessità).
    Purtroppo non decidiamo noi i prezzi di acquisto dei beni, certo è che se non si inizia a farne un uso sempre più diffuso i prezzi non si abbasseranno facilmente.
    Risparmiare acqua o energia (come vedremo prossimamente) è qualcosa che possiamo fare tutti, come pure fare un uso più parsimonioso dei prodotti (spesso l’uso non parsimonioso è anche dovuto – o è stato dovuto – al basso costo dei prodotti), e tale risparmio potrebbero compensare l’acquisto dei prodotti ecologici.
    Sono scelte che ognuno di noi fa e che, soprattutto, dobbiamo contribuire a diffondere in tutti i modi che abbiamo a disposizione, affinchè il vivere ecosostenibile non sia più l’eccezione ma la regola.

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