Giovani NEET: chi e quanti sono in Italia e in Europa

di

Giovani NEET: quanti sono in Italia ed Europa 2017

Intanto, una precisazione. Cosa intendiamo per giovani? Eurostat, la nostra principale fonti di dati, ci consente di scegliere tra diverse fasce di età. Scegliamo quella dai 15 ai 29 anni. Ci sembra la più adeguata per leggere il fenomeno, comprendendo sia i giovani in fascia scolare che quelli potenzialmente già in fascia lavorativa. Come siamo messi quindi rispetto al resto d’Europa?

neet in europa

Secondo i dati Eurostat relativi al 2017 siamo il paese europeo con la più alta percentuale di giovani NEET. Un italiano su quattro tra i 15 e i 29 anni non lavora, né studia, né si sta formando. La media europea è del 13,4%.

Come è evoluto invece il fenomeno nel tempo? I dati Eurostat sono disponibili dal 2004 e da quell’anno, in cui eravamo al 19,6%, il dato è sceso fino al 18,8% del 2007 ed è poi salito vertiginosamente fino al 26,2% del 2014, anno in cui inizia una lieve discesa che ci porta al 24,1% attuale.

Dopo un decennio in cui il fenomeno è diventato più significativo in molti paesi europei, negli ultimi due anni si registra un calo dei dati quasi ovunque. Ci troviamo davanti, comunque, a un fenomeno che fino a prima della crisi del 2007-2008 era in generale più ridotto.

Se diamo uno sguardo di insieme al fenomeno e alla sua evoluzione, possiamo certamente dire che esso è particolarmente rilevante nei paesi dell’Europa mediterranea, con l’eccezione del Portogallo, e nei paesi dell’est Europa, che stanno però migliorando quasi tutti le loro performance. La percentuale di giovani NEET è invece inferiore nei paesi del centro-nord Europa, con la parziale eccezione della Francia.

Se è vero quindi che c’è stato un periodo più o meno difficile per tutti (tra il 2007 e il 2012 indicativamente), è vero anche che non ci sono tendenze globali in atto ovunque, ma contesti più favorevoli e altri meno. Ci sono paesi, nel centro-nord Europa, dove la percentuale di NEET è inferiore al 10%, e lo è rimasta anche negli anni della crisi: Paesi Bassi (5,9%), Svezia (6,8%), Austria (8,4%), Germania (8,5%), Danimarca (9,1%).

Perché? Alcuni fattori sono economici: sappiamo come la crisi di questi ultimi anni abbia colpito in maniera molto accentuata i paesi dell’Europa mediterranea che, crisi a parte, sono comunque strutturalmente più deboli dei paesi del centro-nord Europa. Altri riguardano il mercato del lavoro: questi paesi hanno generalmente un mercato del lavoro che tende a tutelare molto chi è dentro rendendo complicato l’ingresso a chi è fuori. Altri ancora chiamano in causa l’organizzazione del sistema di welfare, molto sbilanciato sugli anziani nei paesi mediterranei. Infine ci sono elementi socio-culturali, come il ruolo della famiglia e la scarsa predisposizione alla mobilità, a cui però tendo a dare meno peso che agli altri.

Giovani NEET: i dati in Europa

neet in europa

Fonte: Eurostat

Segnala un errore

Sociologo freelance, lavora come progettista, ricercatore e formatore in ambito sociale. Per Le Nius è responsabile editoriale, autore e formatore. Crede nell'amore e ha una vera passione per i treni. fabio@lenius.it

5 Comments

  1. In effetti io tra i 15 e 19 anni ero al liceo, ma dai 19 ai 24 non ho fatto sostanzialmente una mazza (nominalmente ero uno studente universitario, ma essendo iscritto a Lettere…)

  2. Articolo interessantissimo. Personalmente sono stato NEET in America Latina, ed era un gran bel stare 🙂

    Domanda: la differenza tra disoccupato e NEET è data solo dall’età?

    • No. Ponendo come stabile una fascia di età (es. 16-24 anni) rientri fra i NEET se, oltre a essere disoccupato, non sei iscritto né a scuola né all’Università e nemmeno a percorsi formativi professionalizzanti. Infatti il dato sulla disoccupazione giovanile per quella fascia è più alto (40%). Il vero problema è che questo dato non distingue chi è disoccupato perché va a scuola e chi lo è perché non trova/non cerca lavoro. In questo senso il dato sui NEET è più significativo per leggere fenomeni che riguardano i giovani.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi

storia hikikomori luca

Essere hikikomori | La storia di Luca

Luca conosce tutte le bandiere del mondo, ha un innato senso della giustizia, non ha mai conosciuto il padre, è pieno di rabbia ma anche di passioni. A un certo punto, si è chiuso nella sua stanza.
Torna su
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: