Fictional games, i giochi di carte in film, romanzi e videogiochi

di
giochi carte fictional
@Pablo Gutiérrez Alfaro

Vi ho scritto di tutte le varianti fantastiche degli scacchi, passatempo prediletto di aristocratici e intelligentoni di ogni universo, tuttavia non è il caso di imborghesirci troppo. Dopotutto, un grandissimo numero di storie e racconti non parla di salotti nascosti e di palazzi del potere, bensì di bettole malfamate e taverne oscure, dove gente non del tutto raccomandabile si riunisce nei periodi di pausa tra un misfatto e l’altro.

E i loschi figuri, si sa, giocano a carte.

Questo cliché è così forte e radicato che è stato difficilissimo trovare dei giochi interessanti da proporvi, visto che la maggior parte di essi non sono altro che versioni ricolorate o irriproducibili del classico poker.

A differenza degli scacchi, in cui tutte le informazioni sono subito disponibili a tutti i giocatori, il poker ha nel bluff il suo elemento fondamentale, il che ha consentito a sceneggiatori e scrittori di trasmettere il tono di questi giochi senza rivelarne molte componenti.

È il caso di Guardami, citato più volte da Stephen King nella serie La torre nera, o di Pyramids in Battlestar Galactica, che sembra essere nient’altro che poker con carte esagonali.

Diverso è il caso di Sabacc, il gioco favorito da tutte le canaglie di Star Wars. Il gioco si discosta abbastanza dal poker classico, inserendo a tratti anche il lancio di dadi e altre regole sorprendenti, ma ciò che lo rende unico e irrealizzabile è il fatto che le carte in mano possono cambiare faccia senza preavviso, rendendo pessima una buona mano e viceversa.

Ma il migliore è sicuramente un gioco di carte antichissimo. Si può giocare da uno a 99, con sette mazzi di carte di tutti i tipi, singolo o a coppie. È lo Spurchiafiletto e ce lo spiega Valerio Mastrandrea.

Fizzbin: il gioco troppo complesso da giocare!

Qui ci va un piccolo disclaimer: poiché, come abbiamo detto, spesso i giochi di carte vengono usati narrativamente come metodi per separare gli ingenui dai loro averi terreni, la maggior parte di questi sono incredibilmente complicati, per cui provateci a vostro rischio e pericolo.

E l’assurda complicatezza è la caratteristica principale di Fizzbin.

Inventato sul momento dal Capitano Kirk come mezzo per distrarre i propri carcerieri ed architettare una fuga rocambolesca insieme all’ufficiale Spock e al Dottor McCoy nell’episodio A Piece of the Action della serie originale di Star Trek.

Il risultato è un gioco completamente surreale, in cui la forza e il risultato delle mani dipendono dai fattori più disparati come l’ora, se si gioca di giorno o di notte, il giorno della settimana e persino il nome dei partecipanti (“Ogni giocatore chiamato Dave ottiene sempre il beneficio del dubbio. Altrimenti, ha il diritto di inventare una regola che gli sembra equa“).

Durante la serie Deep Space Nine, il gioco viene di nuovo nominato e alcuni tra gli addetti ai lavori decidono di stenderne una lista più o meno completa delle regole, da leggere soltanto se vi sentite abbastanza coraggiosi.

Cripple Mr Onion: il gioco più amato nelle peggiori bettole del Mondo Disco

Oltre al già citato Star Trek, quando si parla di giochi di fantasia c’è un altro nome che sembra sbucar fuori da ogni angolo: il Mondo Disco di Sir Terry Pratchett. Basti pensare che Wikipedia ha due pagine dedicate esclusivamente ai giochi di queste due saghe.

In un mondo piatto che vola nello spazio sorretto da quattro elefanti sul dorso di una tartaruga, non possiamo aspettarci nulla di “normale”.

E infatti Cripple Mr. Onion (Storpio signor cipolla nella traduzione italiana) è uno dei giochi più surreali che esistano. I fan del mondo disco si sono messi al lavoro per crearne una versione giocabile, che è stata persino approvata dall’autore.

Si gioca con un mazzo con otto semi: Cuori, Quadri, Fiori, Picche più Ottogrammi, Elefanti, Testuggini e Corone. Per fare Colore (flush), i semi sono accoppiati a due a due. Più spesso si utilizza un mazzo dei tarocchi minori appaiato a un mazzo di carte francesi, ma se volete buttarvi sul sofisticato esiste in commercio un mazzo pensato apposta per questo gioco.

Ad ogni mano i giocatori ricevono cinque carte coperte e possono sostituirne fino a quattro, dopodiché ricevono altre cinque carte scoperte. A turno, possono scoprire alcune carte per cercare di completare il punto più alto da una lista decisamente lunga. Una gran quantità di modificatori opzionali possono essere utilizzati per rendere il gioco ancora più caotico.

Apparentemente, dopo le prime mani diventa tutto molto più veloce e semplice. Certo è che non entrerei mai in una taverna a giocarci con la malavita del Mondo Disco.

Triple Triad: Dallo schermo alla carta…

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Gli appassionati della interminabile serie di Final Fantasy sicuramente riconosceranno questo nome immediatamente. Si tratta del gioco di carte collezionabili presente nell’ottavo capitolo, in cui a turno i giocatori si alternavano a posizionare delle carte su una griglia 3×3.

Ogni carta ha su ciascun lato un valore numerico: posizionandola vicino ad un altra carta con un valore più basso è possibile “ribaltarla” e considerarla come propria finché il nostro avversario non la riconquisterà a sua volta.

Il gioco è piuttosto semplice, ma presenta una certa profondità grazie a combo speciali e a molte carte diverse.

giochi carte fictionalParadossalmente, pur essendo un gioco virtuale, è quello che avete più probabilità di giocare nel mondo reale (e sono comunque molto basse). Nel 1999, infatti, in seguito al grande successo di FFVIII, la Bandai ha pubblicato una serie di carte collezionabili direttamente prese dal gioco, in un set di 110 carte base e 72 carte da collezione con artwork differenti.

Neanche a dirlo, il fatto che non siano mai state distribuite fuori dal Giappone le rende estremamente rare e conseguentemente molto costose. Basti pensare che su eBay un booster pack costa intorno ai 70 $!

…allo schermo!

Ma non disperate: per i veri nostalgici Square Enix ha pubblicato Final Fantasy Portal, una specie di app ufficiale (per Apple e Android) per tutte le news riguardanti Final Fantasy, e al suo interno è possibile giocare al vero Triple Triad! Certo, ha tutti i problemi dei giochi Free to Play, ma è sempre meglio di niente.

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Matematico, scrittore e cantante dilettante, ha lavorato come Quality Assurance tester per Crytek Budapest e coltiva l'aspirazione di assurgere all'agognato titolo di Game Designer. Parla di tutto, con tutti, il difficile è farlo stare zitto.

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