Gibuti: ecce bimbo

di

Gibuti di Alberto Minoia
Gibuti, Tadjoura.

Cosa sono questi nomi? Il primo lo conosci: è un Paese del Corno d’Africa. E anche il nome della capitale. Il secondo invece appartiene ad una cittadina del nord del Gibuti.

Quello che conta sono la luce, il bambino e la sua ombra. L’ho visto arrivare alla mia sinistra e ho atteso con calma: sapevo bene di avere solo uno scatto. Carpe diem e, come in un momento di grazia, ecce bimbo.

La ricetta richiede di andare a Gibuti, trovare qualcuno disposto a portarti a Tadjoura, camminare al tramonto senza paura per i vicoli del paese e con la tua macchina fotografica più fidata aspettare con fiducia. è semplice.

Prima o poi passa un’ombra, inseguita dal suo bimbo.

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Fotografare mi mette in comunicazione, in relazione con l’altro, a volte in modo discreto, quasi invisibile, a volte in modo diretto ma sempre sincero, autentico. In particolare i volti, gli sguardi di quotidianità vissute sono i soggetti che prediligo: mi fanno sentire parte attiva di questo mondo, di questa terra comune da difendere, da proteggere.

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