Gardaland è come il prezzemolo: in frigo si conserva

di

Gardaland invernale
Bentornati nel mio castello, o impavidi. Oggi ci discostiamo dal solito ciarlame di videogiochi strabilianti, ma sottovalutati o accantonati dal tempo, per spostare la nostra attenzione su uno dei luoghi d’Italia che da quasi quattro decadi diletta grandi e piccini alla stregua di una console: Gardaland.

In quel del Veneto c’è una città delle fiabe, pensata anni e anni or sono, che si espande ogni anno e che a breve diventerà sicuramente una megalopoli. Il suo primo cittadino? Un drago idiota, con la faccia obesa che ride e importuna ogni forma di vita che oltrepassa i medievali cancelli del suo reame, assieme ai suoi lacchè, una banda di bestie scappate dalle peggiori pubblicità dei gelati e di scarpe per bambini.

Nonostante ciò, riconosco che da quando avevo un lustro (ossia poco tempo fa…) è diventata la tappa annuale, prima assieme a mamma e papà, poi con gli amici ed infine in compagnia della mia morosa.

Proprio sull’ultima avventura vorrei soffermarmi, poiché abbiamo sperimentato la famosa Magia del Natale di Gardaland: un weekend natalizio con tappa al Gardaland Hotel annesso (4 stelle: Prezzemolo si tratta bene) approfittando dell’ottavo parco più visitato d’Europa addobbato a festa.

La premessa è che sono stati due giorni divertenti dal sapore di mela caramellata, vischio e dolci allo zenzero. Il problema è stato un altro. Una regola è famosa, credo, a tutti i veterani: in tale posto ci si reca o a maggio, quando i pischelli sono a scuola e quindi c’è una media di tre minuti di coda a giostra e non ci si liquefa durante gli spostamenti, o ad Halloween per i medesimi motivi, con l’aggiunta dello sconto se si va travestiti (pagare 10 euro in cambio dell’andare in giro truccato da zombie è ampiamente accettabile per i miei parametri). Ebbene, nella mia ingenuità fanciullesca pensavo: “Toh, adesso mi godo Gardaland popolata da dieci bambini e monopolizzo tutte le giostre d’adrenalina”. Idiota io. Il caro Prezzemolo congela (letteralmente, perfino sulla mappa hanno coperto la zona di ghiaccio) tutte quante le giostre adrenaliniche e acquatiche, tranne le montagne russe (le Magic Mountain) e il Top Spin (che sono anni che scricchiola, una cosa da brividi), per vestire gli inservienti da idioti, distribuire alberi di Natale e pacchetti dappertutto e inviare Babbi di ogni grandezza dovunque non è possibile spargere neve finta (più volte mi sono chiesto come mai i bambini non abbiano il sentore della fregatura trovando una legione di mille vecchiacci barbuti in una zona sola).

@fede3v

L’albergo, se non si conta l’incessante musichetta di sottofondo, è stupendo. Quattro stelle meritatissime. Solo due appunti: in primis, sono folli a mettere il buffet con gente come me in giro, in secundis ovunque uno si volti, trova l’inquietante presenza di Prezzemolo che si aggira come il Fantasma di Canterville a stringere mani, fare foto e abbracciare, con quel suo sguardo tronfio e la camminata smargiassa che instillano odio e violenza massima nei passanti (esclusa Lady Magus che andava in brodo di giuggiole anche solo captando l’odore degli acari della polvere che il bestio si porta dietro).

Riconosco che il parco, dal 2007 di proprietà britannica, mantiene un’atmosfera che non ha eguali anche senza le attrazioni migliori, ma potrebbero sfruttare meglio gli spettacoli e le attrazioni aperte. Curiosa la casettina dinnanzi a Ramses (dove il sottoscritto ha fatto un punteggio di 23,3k) che vende bicchierini di bombardino: ora, per chi non lo sapesse, tale bevanda è un liquore molto simile al Vov, molto alcolica, che si serve calda e che è molto famosa sulle Alpi perché riscalda gli animi infreddoliti dalla neve; la vendono con una facilità che mi infonde il dubbio che uno degli aiutanti del drago tonto, se volesse, potrebbe darne anche ai bambini. Evidentemente meglio averli ubriachi che sobri gli utenti, prima che si rendano conto di aver pagato lo stesso biglietto per avere la metà rispetto al solito.

Per il viandante più esigente, si sappia che alla chiusura c’è il solito spettacolino, con l’aggiunta dei pattinatori su ghiaccio, su un francobollo liscio che chiamano pista, situato di fronte all’ormai rovinata Valle dei Re.

Una piccola richiesta o supplica, che dir si voglia: riorganizzate l’acquario! è visitato solo perché gratis e anche così si tende a farlo durare il meno possibile perché è una tortura. Palesemente angolo di riciclo di tutto il materiale scenico che avanza dagli scenari delle giostre del Parco, è perfino relegato in un angolo del parcheggio! Perché mai dovrei uscire dal paradiso per finire nel ripostiglio?

presepe Gardaland

Nel pacchetto natalizio è compresa la giornata nel Parco, ovviamente l’acquario, il soggiorno all’albergo con colazione a buffet. Le camere sono strabilianti, con tanto di climatizzatore e saponette a forma di Prezzemolo.

Per concludere: Gardaland a Natale? Bello, ma sarebbe meglio aggiungere adrenalina alla magia. E fino al 6 gennaio c’è anche un pacchetto Epifania…

Immagini| sito ufficiale

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La persona che non vorresti mai incontrare, un prof. Un folle. Peggio: un prof che adora giocare a giochi di strategia, avventure e giochi in scatola. Per non parlare dei giochi di ruolo e quelli di carte. L'importante è essere competitivi, fino alla morte. L'anima? È rimasta incastrata da qualche parte tra un rush e uno zerg... Se qualcuno la trova, può spedirmela via mail, eventualmente. Nessuno si aspetti favoritismi nei commenti, cinici si nasce, non si diventa!

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