Funghi ripieni, senza glutine

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Preparare i funghi ripieni è pratico e originale. Ci aiuta a gustare i funghi e fare il pieno di nutrienti in cambio di un basso contenuto di calorie. Abbiamo parlato a lungo dei funghi italiani, di come sceglierli e addirittura di come coltivarli in casa dai fondi del caffè. Tra i funghi che fanno bene, i funghi Portobello sono anche i più indicati se volete preparare i funghi farciti o grigliati. I Portobello sono funghi che vale la pena conoscere di più, viste le loro numerose proprietà coadiuvanti naturali della bellezza.

funghi ripieni

 

I funghi Portobello fanno bene alla pelle

Questo tipo di fungo della famiglia degli champignon (o prataioli) è proprio quello dei cartoni animati. Quello con il cappello largo e concavo.

Per la loro consistenza carnosa i funghi portobello sono ideali nelle cotture al forno (come la gratinatura/panatura o il cartoccio) o alla piastra, in cui seccano meno facilmente di altri funghi e sprigionano tutto il loro profumo. Per cuocerli al forno, e riempirli, prima di tutto bisogna scegliere un tipo di fungo da cappello largo e capiente come questo. In termini culinari, questi funghi assorbono facilmente anche il sapore degli ingredienti a cui sono mescolati (per cui sbizzarritevi con le farciture) ma soprattuto sono molto nutrienti. Per esempio, sono ricchi di potassio e vitamina D. Pensate che una nota marca che produce saponi e altri cosmetici profumati biologici usa i funghi portobello nella preparazione di diversi cosmetici anti rughe. In questi funghi sono presenti la vitamine B, la C e altri antiossidanti che, lo ricordiamo, proteggono la pelle dall’invecchiamento dovuto anche agli agenti atmosferici.

Se non trovate i funghi Portobello, in estremis potete utilizzare anche delle teste di porcini o degli champignon facendo attenzione a ridurre il tempo di cottura. 

La panatura a base di farina di mais caratterizza tutta la ricetta. Si può usare anche su altre verdure, semplicemente mescolata con erbe aromatiche, olio, sale e pepe. 

Funghi ripieni al forno

Dosi per 4 persone

  • 5-6 Funghi Portobello
  • 250 grammi di verdure in foglia pre cotte (erbette miste o spinaci)
  • 1 uovo
  • Farina di mais q.b. (se non vi piace il sapore del mais potete usare del pangrattato di riso o quello normale)
  • Olio extra vergine di oliva q.b.
  • 1/4 di spicchio di aglio
  • Sale e pepe q.b.
  • Noce moscata
  • Erbe aromatiche a piacere (maggiorana, timo, prezzemolo)
  • Pane vecchio senza glutine 50 grammi bagnato in un po’ di acqua (opzionale)

Come tutti i funghi, anche i Portobello vanno puliti senza l’ausilio di acqua. Utilizzare un pennellino apposito per eliminare a secco ogni residuo di terra. Eliminare bene le parti del gambo sporche di terra in caso ci fossero ancora residui e staccare il resto del gambo dal cappello per usarlo per preparare questo risotto con le mele. Preriscaldare il forno a 190 gradi.

In una robot da cucina (o mixer) inserire la farina di mais, l’aglio, le erbette leggermente cotte a vapore, le erbe aromatiche fresche (o secche), il sale, il pepe, la noce moscata e infine l’uovo (in caso abbiate anche del pane senza glutine in casa aggiungete anche quello, per rendere ancora più compatto il ripieno). Fare andare il robot e tritare tutto per rendere l’impasto morbido. Aggiungere un goccio d’olio di oliva.

Coprire una teglia con carta da forno. Oleare leggermente i funghi e riempire il cappello di ogni fungo portobello con strato di ripieno non più alto di 2,5-3 cm.  Disporre i funghi ripieni con la pancia rivolta verso il basso ed il ripieno verso l’alto. Spolverare tutti i funghi con della farina di mais in più e un pizzico dell’olio d’oliva.

Inforna a 190° per circa 30 minuti o finché il ripieno non sarà dorato e croccante. Servire i funghi ripieni ben caldi e con qualche verdura fresca di contorno.

funghi ripieni

 

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Antropologa e progettista, a Le Nius è coordinatrice, formatrice e social media manager. Studia il ruolo dei patrimoni culturali per lo sviluppo sostenibile, si interessa di antropologia dei media, è consulente per il terzo settore. info@lenius.it

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