Fiorentina-Inter: la ripresa passa da Samuel, Hernanes, Guarin

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fiorentina-interLa ripresa passa da Samuel, Hernanes, Guarin. Ne avevamo parlato qualche tempo fa, quando ancora sembrava in piedi l’obiettivo Champions: centrocampo e difesa. Walter Samuel, 35 anni, se sta bene è giocatore di altra categoria rispetto agli altri difensori neroblu: in Fiorentina-Inter non ha sbagliato niente, quando è entrato Mario Gomez non ha visto palla. Se poi ci mettiamo la pericolosità sui calci piazzati e il gol da tre punti con il Sassuolo già si capisce quanto incide sulla squadra.

Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, conosciuto come Hernanes, è la vera grande novità dell’Inter. Centrocampista tecnico, quasi mezz’ala offensiva, si muove tra le linee e perde pochissimi palloni: grande talento, destro e sinistro, visione di gioco e tiro importanti. Aggiungiamo che sa battere punizioni e calci d’angolo, un giocatore così mancava alla Milano neroblu da anni. Con il Sassuolo decisivo un suo calcio d’angolo, ieri a Firenze grande partita di sostanza. Il suo arrivo ha dato grande fiducia anche ai compagni.

Tra i beneficiari sicuramente Fredy Guarin, colui che era già (quasi) della Juve. La sua grande tecnica e potenza erano cose conosciute, è mancata sempre la continuità. Negli ultimi 180 minuti, dal rientro dopo il caos Vucinic-Guarin, è stato sempre tra i migliori: la presenza di Hernanes lo libera decisamente da responsabilità di impostazione a centrocampo, è libero di mangiarsi la fascia per arrivare al tiro o al cross. Anche lui giocatore insostituibile. (Vero, Ausilio e Fassone?)

La partita di ieri sera conferma una ritrovata fiducia e condizione fisica, quest’ ultima assente (Mazzarri non ha ancora spiegato il perché) completamente nell’ultimo mese e mezzo. Il 2-1 con la Fiorentina è stata prima di tutto una vittoria del gioco. Mario Sconcerti l’avrà sicuramente notato. Se guardiamo alle statistiche di Fiorentina-Inter vediamo un possesso palla finale di 57 a 43 per i viola, 5 a tiri a 4 nello specchio della porta per i neroblu. Se il primo tempo grida vendetta per i gol falliti dalla squadra ospite, il secondo è molto più equilibrato, con la Fiorentina che prende il gol nel momento migliore.

Questa è un’altra grande notizia per provare ad arrivare il più in alto possibile da qui a fine campionato: sono tornati a segnare gli attaccanti, ed è (dopo le parole di Thohir in settimana) tornato a giocare Icardi. Due gol su cinque tiri in porta vuol dire 40% di realizzazione: alzando un po’ ancora le percentuali si può pensare alla rimonta fantastica?

Immagine|Inter.it

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Scatto in profondità, controllo e, prima del tiro, un impercettibile passo di danza che manda in tilt gli avversari e libera la porta. Tango Hesitation lo chiamano, un movimento sublime un cui tutto – il ritmo, la passione e anche un pallone – rimane sospeso per una frazione senza tempo. Arte e struggimento: il piede e il volto di Diego Milito.

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