Finanza etica e impatto sociale: che cosa sono gli investimenti sostenibili?4 min read

3 Novembre 2025 Uncategorized -

Finanza etica e impatto sociale: che cosa sono gli investimenti sostenibili?4 min read

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Si sente sempre più spesso parlare di finanza etica. È una locuzione che può sembrare intuitiva, ma non è poi così semplice darne una definizione in poche parole. Per quanto ne esistano diverse accezioni, non sempre del tutto sovrapponibili, con finanza etica ci si riferisce di norma a un approccio il cui obiettivo, diversamente da quanto accade con la finanza tradizionale, non è solamente la massimizzazione dei profitti, bensì la realizzazione di una crescita economica che si associa a una crescita del benessere collettivo.

Quello della finanza etica è un tema molto attuale, poiché sono sempre di più le persone che si chiedono quali attività vengono finanziate, anche indirettamente, con i loro soldi e anche se è possibile conciliare la possibilità di far fruttare i propri risparmi con l’esigenza di contribuire a una società più equa e sostenibile.

Il desiderio di molti investitori, infatti, è quello di avere un impatto sociale positivo sotto diversi aspetti: miglioramento della qualità della vita delle persone, maggiore inclusione, tutela dell’ambiente.

A questo riguardo assumono una notevole importanza i cosiddetti investimenti sostenibili, noti anche come SRI, acronimo dei termini inglesi Socially Responsible Investments, ovvero Investimenti Socialmente Responsabili.

Considerato il grande interesse per questi strumenti finanziari, cerchiamo di saperne qualcosa di più al riguardo.

SRI in crescita in Italia e in Europa

È importante sottolineare che gli investimenti sostenibili sono in notevole crescita sia in Italia che in Europa. Un recente articolo del quotidiano La Stampa (“Bankitalia rafforza gli investimenti verdi: focus sui rischi climatici per la stabilità finanziaria”) evidenziava che “nel 2024 la Banca d’Italia ha rafforzato gli investimenti sostenibili portando a 190 miliardi il valore dei portafogli non di politica monetaria e intensificando il monitoraggio dei rischi climatici”.

Per quanto riguarda il panorama europeo, invece, l’aggiornamento ESG – Quarterly Update 2025 Q1 riporta che in Europa i fondi “sustainability/impact” erano passati da meno di 1 trilione di euro alla fine del 2019 a circa 2,2 trilioni di euro alla fine del 2023.

La crescente sensibilità delle persone verso le tematiche di sostenibilità ambientale ha avuto sicuramente un ruolo importante nella crescita degli investimenti sostenibili: le banche, le compagnie assicurative e le società specializzate nella gestione del risparmio propongono, infatti, sempre più prodotti che rientrano nell’ambito della finanza sostenibile.

Che cosa si intende esattamente con SRI (Socially Responsible Investments)

Secondo la definizione riportata in un approfondimento di Cribis, “SRI: cosa si intende per Investimento Sostenibile e Responsabile e chi ne ha diritto?”, gli SRI sono investimenti che si basano sull’integrazione di criteri ambientali, sociali e di governance (in sigla ESG, Environmental, Social, and Governance).

In concreto, si tratta di investimenti che privilegiano quelle imprese che adottano pratiche virtuose per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, la tutela dei diritti dei lavoratori e la trasparenza della gestione aziendale.

Da quanto esposto, ben si comprende come il termine “sostenibile” non faccia riferimento soltanto alla questione ambientale, comunque importantissima, ma prenda in considerazione anche il rispetto dei diritti dei lavoratori e l’adozione di modelli di gestione aziendale (governance) efficaci, ma equi.

L’investimento sostenibile è quindi un incontro tra etica e strategia finanziaria. È infatti opportuno chiarire che investire in modo sostenibile non significa rinunciare ai profitti, bensì ottenerli e orientarli in modo più responsabile.

Finanza sostenibile: alcuni esempi concreti

Tra i più noti esempi di finanza sostenibile si ricordano i green bond, i fondi ESG e le banche etiche.

I green bond, talvolta indicati come “obbligazioni verdi”, sono strumenti finanziari che negli ultimi anni sono diventati sempre più popolari. Da un punto di vista puramente tecnico sono obbligazioni come tutte le altre, ma si caratterizzano per il fatto che la loro emissione è finalizzata al finanziamento di progetti che hanno un impatto positivo per l’ambiente, per esempio la realizzazione di impianti di energia provenienti da fonti rinnovabili, l’uso sostenibile dei terreni ecc.

I fondi ESG investono in titoli di aziende o enti che si caratterizzano per il loro basso impatto ambientale, che prestano attenzione ai diritti delle persone e che vengono gestite in modo trasparente. Il risparmiatore che investe in fondi ESG, quindi, sostiene un modello di business più equo e sostenibile.

Infine, le banche etiche sono istituti che, pur fornendo gli stessi servizi delle banche tradizionali, operano adottando una gestione trasparente che esclude attività di mera speculazione e che finanzia progetti che hanno un impatto sociale positivo (agricoltura sostenibile, progetti culturali, cooperative sociali ecc.).

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