Alla scoperta dell’ozploitation6 min read

3 Agosto 2015 Cinema Cultura -

Alla scoperta dell’ozploitation6 min read

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film australianiUno dei film che quest’anno ha fatto più parlare di sé è senza dubbio Mad Max: Fury Road diretto da George Miller, con Tom Hardy e Charlize Theron.
Non solo post-apocalisse, non solo effetti speciali, non solo mezzi di trasporto che non si fermano mai ma anche infinita, sconfinata e rovente Australia. Già, perché è proprio lì, nel Gran Deserto Australiano, che Miller ha girato la sua ultima fatica.

E lo sapevate che i film australiani vengono identificati con il termine Ozploitation?

La storia è bizzarra. L’origine del termine Ozploitation deriva dal documentario di Mark Hartley Not Quite Hollywood: The Wild, Untold Story of Ozploitation!, in cui Hartley traccia le fila della nuova onda di film low-budget girati in Australia – soprattutto horror, ma anche commedie e action – durante gli anni ’70 e ’80.

In tutta questa storia c’entra anche Quentin Tarantino, che aiutò Harley nel suo progetto e che inventò il termine Aussiesploitation, riferito ai cosiddetti B-Movies australiani, spesso infarciti di sesso e violenza. Harley abbreviò il termine e lo sostituì con Ozploitation, definizione con cui oggi ci si riferisce ai film australiani, anche a film ad alto budget, come appunto Mad Max: Fury Road.

E agosto, con le città che si svuotano e il caldo torrido che ci perseguita, è sicuramente il mese ideale per una maratona… agli antipodi.

Film australiani – Vai alla scheda del primo film

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Elena Araldi

Una laurea in linguaggi dei media e un diploma di montaggio alla Civica di Cinema. Poi uno stage a Nocturno, tra Lucio Fulci e Rob Zombie e uno al TG5, tra George Clooney e Madonna. Approda a Iris (Mediaset) come assistente alla regia. Ora autrice televisiva e filmmaker. Divoratrice di film più che mangiatrice di uomini.
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