Ferrari, le prospettive della F1 2014

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F1-FerrariDomenica prende finalmente il via il mondiale di F1 con la prima gara in programma a Melbourne, in Australia. Inutile dire che in Italia, ma non solo, si attende una stagione di alto livello da parte della Ferrari, team di grandissima tradizione e per questo motivo sempre “condannato” a vincere o a lottare per farlo. La scuderia italiana manca all’appuntamento con il titolo da ormai 7 anni, con Raikkonen ultimo vincitore del mondiale piloti, mentre se consideriamo anche il titolo costruttori l’ultima affermazione della rossa risale all’anno successivo, il 2008.

Sarà soprattutto importante vedere una reazione degli uomini in rosso per quel che riguarda la competitività del mezzo, perché dal 2009 in poi, quando vi fu un’altra importante rivoluzione regolamentare, il team italiano ha sempre dato l’idea di annaspare e di dover rincorrere continuamente i suoi avversari nella lotta al titolo. Anche quando la vettura si presentava con una buona base, la Ferrari non è mai sembrata davvero capace di condurre uno sviluppo quanto più continuo e lineare possibile, alternando picchi di competitività molto elevati a gare sostanzialmente anonime e di difesa. In questo senso è difficile pronunciarsi sulla base di quello che si è visto nei test, che hanno evidenziato una vettura piuttosto consistente nel passo gara, non particolarmente veloce sul giro secco e con qualche noia di affidabilità che, va detto, hanno avuto in maniera più o meno ampia tutti i team, specie quelli motorizzati Renault.

Per puntare al bersaglio grosso la scuderia italiana punta su una line-up davvero di alto livello, con il confermato Alonso ed il cavallo di ritorno Raikkonen, proveniente dalla Lotus, che ha preso il posto di Massa andato a finire in Williams. È sicuramente molto interessante vedere il confronto diretto tra i due in pista nonché la loro convivenza fuori, una volta scesi dalla macchina. Avere due piloti forti può portare vantaggi e svantaggi, ma visto il rendimento degli ultimi anni, in cui sostanzialmente il solo Alonso ha tenuto in piedi la baracca, con un Massa invece il più delle volte in difficoltà ad avvicinare la prestazioni del proprio compagno di squadra, il passo in avanti dovrebbe essere decisamente sostanzioso.

In diversi hanno invece avanzato riserve su questa scelta, in quanto avere due galli nello stesso pollaio può essere controproducente per i rapporti interni e la serenità del team. Ovviamente solo la pista ci darà delle risposte complete in questo senso, ma ritengo comunque che il grado di maturità e professionalità di entrambi i piloti possa scongiurare qualsivoglia tipo di rischio di scontri fratricidi che, tra l’altro, nella storia recente della Ferrari non si sono praticamente mai visti, mentre si sono avuti in altri team anche di primissimo livello.

Insomma, per avere una prima risposta sulle possibilità della Ferrari in questo 2014 si dovrà aspettare domenica, quando finalmente si farà sul serio: il countdown è quasi terminato.

Immagine| f1fanatic.co.uk

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Studente di giurisprudenza come "occupazione" ufficiale e appassionato di sport in generale, più come spettatore che come atleta, ahimè. Seguo con particolare interesse gli sport motoristici e da qualche anno a questa parte il motomondiale (ma pure la superbike), pur essendomi avvicinato ad essi con le 4 ruote e la F1.

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