F1 2014 Abu Dhabi: Hamilton campione del mondo

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F1 2014 Abu Dhabi: Hamilton campione del mondo

Nell’ultimo atto del mondiale di F1 2014 sul tracciato di Abu Dhabi illuminato a festa dalle luci artificiali, Lewis Hamilton ha ottenuto il suo 11esimo successo stagionale e soprattutto si è laureato per la seconda volta in carriera campione del mondo. L’inglese ha preceduto le due Williams di Felipe Massa e Valtteri Bottas. Fuori dalla zona punti uno sfortunato Nico Rosberg, rallentato da un problema al sistema ibrido del motore. Nona e decima la Ferrari con Alonso e Raikkonen mai davvero in gara per le posizioni che contavano.

Come da pronostico, Lewis Hamilton ha vinto il suo secondo titolo iridato, aggiudicandosi l’ultima corsa, e dando ancora più lustro ad un’annata fantastica: 11 successi stagionali, miglior pilota inglese di sempre sono solo alcuni dei dati mostruosi del suo anno. L’immagine di quel pilota, valutato come “solo veloce”, è sbiadita rispetto a quanto l’inglese e la Mercedes sono stati capaci di fare. Nel caso specifico del Gp in terra araba, Lewis fin dall’inizio ha mostrato la determinazione giusta, partendo benissimo e mettendo subito alle spalle i fantasmi della tensione e della paura che caratterizzano l’ultima corsa dell’anno, con ancora tutto in gioco.

Una condotta di gara perfetta, senza sbavature e in pieno controllo del mezzo. La Mercedes ha assecondato l’umore aggressivo di Hamilton e l’inglese si è sposato perfettamente con una vettura senza macchia che chiude con ben 15 vittorie targate 2014 (record assoluto). Un connubio vincente che fa entrare l’anglocaraibico nel club dei più grandi piloti del Circus di ogni tempo.

Tuttavia, non possiamo parlare di dominio assoluto del 44. Se, infatti, è giusto dare grande risalto alla vittoria di Hamilton, questo lo si deve alla grande stagione disputata da Rosberg. Il tedesco si è dimostrato un rivale, ben più qualificato di quanto, molti alla vigilia, potessero pensare. La sua velocità in prova e la consistenza lungo tutto l’arco della stagione non sono stati certo ostacoli semplici da superare per il neocampione del mondo 2014 ed è logico che l’onore delle armi va anche a chi è arrivato dietro e si è battutto fino alla fine.

Purtroppo per Nico, quest’ultimo atto non è stato dei migliori fin dall’inizio, con una partenza tutt’altro che entusiasmante che già alla prima curva lo ha visto alle spalle del compagno rivale. Poi, a metà gara, anche il problema al sistema ibrido del motore ha messo la parola fine alle velleità di mondiale ma la determinazione di voler finire la corsa e la professionalità dimostrata con Hamilton, al parco chiuso, sono un attestato importante per la levatura del pilota.

Parlando degli altri, l’ultima corsa dell’anno è stata anche il coronamento della grande stagione di casa Willams con due piloti sul podio e dell’ennesimo Gp in cui Ricciardo da diversi secondi al partente Vettel, ormai già proiettato nel 2015 di Casa Ferrari.

Casa di Maranello, che dire? Disastro assoluto, altra gara assolutamente anonima con Alonso che cerca, come sempre, di salvare “capra e cavoli” ma i problemi sono talmente tanti che ci si batte per un mediocre nono e decimo posto. La confusione regna sovrana alla corte del Cavallino Rampante, a differenza di altri lidi (Mercedes) in cui il propulsore al banco dimostra un vantaggio considerevole rispetto all’esemplare precedente, e i rumors che vedono Marco Mattiacci sempre più distante dall’azienda, fanno presagire altri cambiamenti sostanziali in sede dirigenziale.

Sono segnali non proprio confortanti, dopo l’ormai certo addio di Fernando Alonso e l’arrivo di un Vettel che, come tutti possono constatare, non è certo reduce da una delle sue stagioni migliori. L’orizzonte ha tante nubi e spetterà a Marchionne e soci diradarle anche se quello che tuttora emerge è la luce scintillante delle frecce d’argento e di un Hamilton due volte campione del mondo.

Immagine| Bbc

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Nato nel “lontano” 1982, ho la qualifica di sistemista Cisco ed esperto nella programmazione informatica. Coltivo da sempre la passione nel raccontare lo sport, soprattutto calcio e motori, cercando di essere originale nell’esposizione. Gli eventi sportivi sono la mia “droga” e confesso che spesso ne abuso.

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