Engagement con le aziende | Cos’è e perché spinge le imprese a scelte più etiche e sostenibili6 min read

20 Dicembre 2021 Economia -

Engagement con le aziende | Cos’è e perché spinge le imprese a scelte più etiche e sostenibili6 min read

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La finanza etica si prefigge di coniugare crescita economica, sostenibilità ambientale, miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Lo fa promuovendo fondi comuni di investimento etici, strumenti finanziari che investono in azioni e obbligazioni di emittenti che dimostrano di essere sostenibili da un punto di vista ambientale, sociale e di buon governo e finanziario.

Le società di gestione del risparmio che adottano l’approccio della finanza etica non si limitano però a scegliere le imprese virtuose in cui investire, ma possono agire in maniera attiva per rendere le loro politiche più sostenibili e responsabili, attraverso la strategia dell’engagement con le aziende.

Di che cosa si tratta? Come funziona l’engagement con le aziende?

engagement con le aziende

Cos’è l’engagement con le aziende?

L’engagement con le aziende è una delle forme più avanzate di investimento sostenibile e responsabile nel medio e lungo periodo. La traduzione letterale di engagement è “coinvolgimento” o “ingaggio”, e con questo termine si indicano infatti tutte quelle attività di dialogo tra investitori e imprese su tematiche inerenti alla sostenibilità e responsabilità sociale.

L’obiettivo è instaurare un confronto continuativo e costruttivo con le aziende in cui investono i fondi, in modo da promuovere all’interno delle stesse comportamenti etici, sostenibili e trasparenti.

Ma come si svolge concretamente questo confronto con le aziende? Come si implementa una strategia di engagement con le aziende?

L’engagement si fonda sulla capacità di influenza che gli investitori (le società di gestione del risparmio) sono in grado di esercitare sulle aziende in cui investono i fondi. In altre parole: se i fondi investono nelle aziende vogliono anche dire la propria sulle politiche e sulle strategie aziendali. Se i fondi sono etici, oggetto dell’engagement saranno certamente tematiche di sostenibilità e responsabilità. Come? Attraverso due differenti attività: il dialogo diretto e l’azionariato attivo.

Engagement con le aziende: il Dialogo Diretto

Il dialogo e il confronto diretto tra investitori e imprese permettono di conoscere da vicino le politiche e i comportamenti aziendali in modo da valutare in modo più approfondito il loro operato e, di conseguenza, orientare gli investimenti in modo più responsabile. Permettono quindi di trattare specifiche tematiche relative ai criteri ESG (dall’inglese environmental, social and governance: ambientali, sociali e di buon governo) o di particolari aspetti della gestione della singola impresa.

L’obiettivo del dialogo diretto è quello di sensibilizzare i manager delle imprese a impegnarsi nel miglioramento delle pratiche aziendali, nell’adozione di comportamenti sempre più sostenibili e nello sviluppo di processi sempre più trasparenti ed efficaci.

Il confronto avviene in modo attivo e continuo tramite diverse modalità: richieste scritte di informazioni, conference call, workshop, incontri con il management.

Ad esempio, in Etica Sgr – la società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica – l’attività di dialogo viene realizzata in autonomia dalla società ma anche, per avere una maggiore efficacia, attraverso la collaborazione con network internazionali di investitori come ICCR (Interfaith Center on Corporate Responsibility), CDP (ex Carbon Disclosure Project) PRI (Principles for Responsible Investments), SFC (Shareholders for Change) e altri.

Engagement con le aziende: l’Azionariato Attivo

Se un risparmiatore decide di investire in azioni, diventa in qualche modo “proprietario” pro quota di quella società. Se poi è abbastanza ricco da acquistare una quota consistente di azioni di quella società potrà in qualche modo anche incidere sulla strategia aziendale (è un suo diritto). Come sappiamo la stragrande maggioranza dei risparmiatori acquista solo piccole porzioni del capitale sociale di una società e non possono quindi condizionare in nessun modo le decisioni aziendali.

Diverso è il caso dei fondi comuni di investimento. Questi strumenti finanziari possono essere assimilati ad un grande salvadanaio, all’interno del quale confluiscono i capitali di tanti piccoli e grandi risparmiatori. Queste somme sono raccolte da una società specializzata – la Società di Gestione del Risparmio – che istituisce e gestisce il fondo. I professionisti esperti in gestione finanziaria che lavorano presso la Sgr investono il risparmio raccolto attraverso le sottoscrizioni in una pluralità di titoli (azioni e obbligazioni), cercando di ottimizzare rischi, costi e rendimenti.

I fondi comuni sono in grado di investire nel capitale azionario delle aziende con quote più rilevanti rispetto a quanto potrebbe fare un singolo investitore privato. Di conseguenza hanno il potere di partecipare ai processi decisionali attraverso l’intervento e l’esercizio del diritto di voto all’assemblea degli azionisti. Questo comporta che il fondo, e di conseguenza i suoi investitori, possono influenzare strategie, processi, prodotti e servizi di quella società. È un’altra forma di engagement con le aziende.

Inoltre, se anche la quota di azioni detenute dai fondi non fosse rilevante, l’impresa sottoposta ad attività di engagement che rifiuta il dialogo aperto con gli investitori e/o neghi loro l’esercizio del diritto di voto va incontro a pesanti conseguenze, correndo il rischio di subire un eventuale disinvestimento (exit) o il pubblico dissenso (advocacy). Entrambe le alternative comportano il rischio, nel caso di impresa quotata, di decremento del valore dell’azione e, in generale, di un grave danno alla reputazione.

Di conseguenza le imprese hanno maggior vantaggio, sia economico sia a livello di immagine, ad accettare l’attività di engagement con le aziende, ascoltando le richieste avanzate dagli investitori.

Rientrano nello svolgimento dell’azionariato attivo sia l’esercizio del diritto di voto su punti all’ordine del giorno delle assemblee inerenti all’eticità dei comportamenti o al rispetto dell’ambiente, sia la possibilità di presentare mozioni dirette alla richiesta di integrazione dell’ordine del giorno su problematiche ritenute rilevanti dagli investitori con conseguente discussione ed esercizio del diritto di voto.

I risultati dell’engagement

Ogni anno Etica Sgr, società di gestione del risparmio specializzata in investimenti etici, pubblica un report dedicato all’attività di engagement con le aziende. L’Engagement Report 2021 evidenzia come la società abbia dialogato con 234 società internazionali rivolgendo ai manager 694 domande su tematiche di responsabilità socio-ambientale e politiche aziendali.

Per quanto riguarda l’azionariato attivo, Etica Sgr ha partecipato a 49 assemblee votando circa 500 punti all’ordine del giorno. Il voto in assemblea di Etica Sgr è avvenuto con la partecipazione alle assemblee degli azionisti delle imprese per le società italiane e con il voto tramite piattaforma elettronica per le società straniere. Su buona parte degli argomenti, circa il 62%, i delegati di Etica Sgr hanno votato in linea con il management dell’azienda.

Nonostante la crescente importanza dei risultati ottenuti con l’engagement con le aziende, molto resta ancora da fare. Secondo il Report di Impatto Etica Sgr ha avanzato 251 indicazioni alle aziende in materia ambientale, con solo il 28% di risposte soddisfacenti. Va un po’ meglio nell’ambito della governance – 36% di risposte soddisfacenti a fronte di 114 indicazioni avanzate – e in materia di impatto sociale, 44% di risposte soddisfacenti su 314 indicazioni avanzate.

Se è vero che il numero di aziende che mette in atto politiche positive a livello ambientale, sociale e di governance è in costante crescita i dati evidenziano allo stesso tempo l’esistenza di ampi margini di miglioramento.

 

Questo articolo nasce in collaborazione con Etica Sgr, dal 2000 l’unica società di gestione del risparmio italiana che propone esclusivamente soluzioni SRI (dall’inglese Sustainable and Responsible Investment). Le soluzioni di investimento sostenibile e responsabile di Etica Sgr, si pongono l’obiettivo di creare opportunità di rendimento in un’ottica di medio-lungo periodo, puntando all’economia reale e premiando imprese e Stati che mettono in pratica azioni virtuose in materia ambientale, sociale e di governance (ESG).

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Laureata in Giurisprudenza con una tesi dedicata ai fatti di Genova 2001, oggi si divide tra la pratica forense e la scrittura. Appassionata di politica nazionale e internazionale e di diritti umani, segue con interesse tutto ciò che riguarda questi ambiti.
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