Elezioni Grecia 2015: vince Syriza, oggi il governo di Alexis Tsipras

di
elezioni grecia 2015
@repubblica

Syriza esce vincitrice dalle elezioni in Grecia e per un soffio non ottiene da sola la maggioranza assoluta in Parlamento. Battuto il partito di Neo Democratia, protagonista dei precedenti Governi che hanno preso gli impegni con la troika europea.

Quali prospettive si aprono adesso per il Paese ellenico e l’Europa? Alexis Tsipras trionfa nelle elezioni greche e col suo partito guadagna il 36,34% delle preferenze, che corrispondono a 149 seggi in Parlamento. Solo due seggi in più e Syriza avrebbe ottenuto la maggioranza assoluta, la garanzia per dare vita ad un Governo monopartitico. Il leader greco, ricevuto l’incarico dal Presidente della Repubblica, avrà tre giorni per proporre un suo esecutivo che trovi la maggioranza nel nuovo Parlamento. L’ipotesi più accreditata è che i due voti mancanti verranno trovati attraverso un’intesa con gli indipendenti (13 seggi): l’alternativa sarebbe verificare un’alleanza con To Potami, il partito di centro-sinistra che ha ottenuto il 6,05% di preferenze con i rispettivi 17 seggi. Già oggi potrebbe nascere il nuovo governo di Alexis Tsipras.

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@Kathimerini

Elezioni Grecia 2015: sconfitto il centro destra di Samaras

Amara delusione per Nea Demokratia, partito del premier uscente Samaras che con il 27,81% di preferenze conquista solo 76 seggi. Il partito di centro-destra è stato protagonista dei Governi di coalizione che fino ad ora hanno guidato la Grecia, pur non riuscendo mai a trovare la maggioranza richiesta nel Parlamento. Il premier Samaras, nei giorni precedenti a queste elezioni “riparatorie”, ha perfezionato una serie di accordi con la troika per risanare i debiti della Grecia. Accordi che però richiedono nuove misure di austerity poco gradite ai greci, ormai stremati dalle restrizioni economiche che le istituzioni europee hanno già imposto al Paese. L’orami neo-premier Tsipras ha già fatto sapere che non rispetterà gli accordi presi dai vecchi Governi ed ha già presentato altri piani per rilanciare l’economia del Paese.

Gli altri partiti che sono entrati nel Parlamento greco sono gli ormai famosi neo-nazisti di Alba Dorata con il 6,28% e 17 seggi (uno in meno dalle precedenti elezioni), i comunisti (stalinisti) ellenici (KKE) con il 5,47% e 15 seggi, il partito degli indipendenti con il 4,75% e 13 seggi e il Movimento socialista panellenico con il 4,68% e 13 seggi.

Le intenzioni del leader di Syriza sono chiare: rinegoziare il debito della Grecia, rilanciare l’economia attraverso misure di investimento controllato, ridefinire il Welfare (si punta alla sanità gratuita per i meno abbienti), proporre un salario minimo con termini diversi rispetto a quelli imposti dalla troika e minare lo stra-potere economico di quei pochi magnati greci che tengono nelle loro mani frequenze televisive, giornali, appalti pubblici e squadre di calcio.

Se i fatti dovessero dare ragione a Tsipras e la Grecia riuscisse a riprendersi contro ogni previsione della troika, allora si aprirebbero nuovi scenari per l’intera Europa: il “modello greco” potrebbe essere esportato ed adattato ad altre realtà del Continente e questo potrebbe garantire, da una parte, i risultati economici richiesti e, dall’altra, il benessere della popolazione.

Risultati che l’austerity, ritenuta fin’ora indispensabile dagli economisti europei, non è mai riuscita a raggiungere.

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Fiorentino di nascita, Web Marketing Specialist per diletto e Nerd di professione. Si nutre di cultura pop e vive la sua vita perennemente in direzione ostinata e contraria. Per Le Nius supporta l'area editoriale, in ambito politica, e l'area social. matteo@lenius.it

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