I due anni di Le Nius

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due anni Le Nius

Oggi Le Nius compie due anni. Due anni è un’età bella. Rotonda, ingenua, avvincente. Libera. Il mondo a due anni comincia a prendere forme conosciute. Riconosci i volti amici, gli spazi familiari, i tragitti consueti. Anche se tutto è ancora scoperta.

In due anni sono successe molte cose, ma questo post non vuole né elencarle né celebrarle. Questo post vuole srotolare un filo che colleghi quello che siamo stati, quello che siamo, quello che saremo. Dicono sia utile, per rafforzare l’identità. Ma a voi che ve ne frega?

In effetti potrebbe pure non fregarvene. Forse però può interessarvi perché siete nostri lettori, e volete collocare i contenuti che leggete su Le Nius dentro un percorso di senso. Forse volete capire meglio cosa si muove dietro un progetto editoriale sul web. Forse siete stati nostri sostenitori, e volete stare aggiornati su cosa stiamo combinando con i vostri quattrini.

Anno I – La culla

Qualunque sia la vostra intenzione, sappiate che in due anni abbiamo pubblicato circa 3.500 contenuti originali, quasi 5 al giorno per 730 giorni. Il nostro pubblico è continuato a crescere e oggi sappiamo che c’è qualcuno che inizia a digitare www.lenius.it con ferma consapevolezza, quando è alla ricerca di informazioni interessanti.

Non è che avviando Le Nius avessimo chiaramente in testa tutto questo. Eravamo solo (solo!) un gruppo di amici che si ritrovava dopo qualche anno con la voglia di fare qualcosa insieme. Era già una bella storia così, ma non poteva rimanere ferma, doveva muoversi e anche in fretta.

Bisognava prendere confidenza con le regole di funzionamento, sempre mutanti, del “mondo del web” senza perdere contatto con l’istinto originario, la passione per le storie e uno stile del lavoro che abbiamo espresso in sette verbi: indagare, criticare, raccontare, ascoltare, proporre, divertire, domandare.

Sono le sette parole da cui siamo partiti, e che ancora ci guidano. Ci servono per parlare di politica come di giochi, di sport come di viaggi, di cultura come di cucina. Non è un modo di mettere tutto sullo stesso piano. Non crediamo che la guerra in Siria abbia la stessa importanza dell’ultima app Android. Ma crediamo che dietro possano esserci etiche e stili del racconto simili.

Anno II – Il nido

Questa è la nostra storia, la storia di un gruppo di amici che su queste basi è diventato un progetto. Ho detto progetto? Sì, l’ho detto. Piano piano abbiamo dato forma a un progetto. Le Nius, di fatto, è diventato un progetto.

Un progetto che si sta facendo. La nostra professionalità è certamente cresciuta da quell’11 novembre 2013 in cui ci affacciavamo timidamente in rete. A giugno 2015 abbiamo rinnovato la veste grafica del sito. È stato un momento importante, che ha segnato visivamente il passaggio da un blog gestito da un gruppo di amici a un blog gestito in maniera professionale.

Lo abbiamo potuto fare grazie ai fondi raccolti con una campagna che abbiamo lanciato esattamente un anno fa, che ci ha messo a disposizione più di duemila euro. È stato bello soprattutto sentire la vicinanza di tanti donatori, che hanno voluto sostenere il progetto, o la relazione con qualcuno di noi. È stato bello anche poter usare duemila euro.

Li abbiamo usati in (minima) parte per ringraziare i nostri donatori con piccoli ma speriamo graditi gadget, in (buona) parte per costruire il sito nuovo e potenziare la struttura informatica su cui si poggia, in (residua) parte per sostenere le spese necessarie all’apertura dell’associazione (cosa!?). Ah, poi… Beh, ci sono le spese che abbiamo dovuto sostenere per coprire i costi sostenuti per scrivere questo articolo.

Anno III – L’asilo

E poi c’è questa novità. Il 3 novembre 2015 è nata l’Associazione Culturale Le Nius, che diventa il riferimento giuridico di questa avventura. Associarsi è una cosa nobile. Significa trasformare un insieme di io in un noi. Significa condividere un percorso più a fondo, ma significa anche più responsabilità, a cui peraltro siamo più che pronti.

Capite che c’è materiale per far esclamare all’amica di famiglia di turno “come siete diventati grandi! Sembra ieri…”. Sembra ieri, e in effetti lo è. Sono solo due anni. Eppure ci sediamo attorno al tavolo dei festeggiamenti e sentiamo di avere già una storia da raccontare.

Non vogliamo esserne custodi gelosi, chiusi a difendere segreti di Pulcinella. Vogliamo che questa storia cominci a circolare, a confrontarsi con il mondo. Insomma, vogliamo iscrivere Le Nius all’asilo perché lì, insieme ad altri, possa strutturare meglio la sua personalità.

L’asilo per noi saranno i contesti in cui il progetto Le Nius comincerà gradualmente a esserci: formativi, informativi, culturali, commerciali, online e offline. Questa è la strada che vediamo davanti a noi, pronta per essere percorsa con tutte le sue insidie e i suoi paesaggi mozzafiato.

Oggi Le Nius compie due anni. Due anni è un’età bella. Rotonda, ingenua, avvincente. Libera. Il mondo a due anni comincia a prendere forme conosciute. Riconosci i volti amici, gli spazi familiari, i tragitti consueti. Anche se tutto è ancora scoperta.

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