10 donne che hanno rivoluzionato la scienza23 min read

17 Agosto 2021 Genere -

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Antropologa

10 donne che hanno rivoluzionato la scienza23 min read

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2. Amalie Emmy Noether

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Amalie Emmy Noether (1882-1935) è stata una matematica tedesca, che ha elaborato l’omonimo teorema nel 1915.

Nata a Erlangen in Bavaria nel 1882, Noether è figlia di un matematico di origini ebraiche. Fin da piccola mostra spiccate doti per la disciplina e si iscrive alla Facoltà di matematica all’Università di Erlangen, la stessa in cui insegna il padre.

Per sette anni, in seguito alla laurea, lavora all’Isitituto di Matematica conducendo ricerche senza essere retribuita. All’età di 33 anni viene finalmente invitata dai due matematici Alex Hilbert e David Klein a far parte del Dipartimento di matematica a Gottinga. Alcuni membri dell’accademia tuttavia si oppongono all’idea che si possa concedere l’abitazione all’insegnamento universitario ad una donna. Per quattro anni Noether è quindi costretta a insegnare a nome di un altro professore e senza essere retribuita.

I numerosi anni di lavoro non pagato le procurano tuttavia la stima a livello mondiale per i suoi innovativi studi matematici. Il più celebre di tutti è l’elaborazione del Teorema di Noether, che Emmy pubblica nel 1918, imponendosi all’attenzione della comunità scientifica. In questo lavoro, riesce a dimostrare il legame tra le simmetrie di un sistema fisico e le leggi di conservazione. Il Teorema di Noether, detto anche teorema di simmetria, è uno strumento fondamentale della fisica e viene insegnato regolarmente nella teoria quantistica dei campi e in fisica delle particelle.

Dopo la pubblicazione del teorema, la sua fama internazionale cresce, tanto che nel 1932 viene anche invitata a tenere una sessione plenaria del Congresso Internazionale dei Matematici di Zurigo. In quanto ebrea, nel 1933 è però costretta a fuggire dalla Germania nazista negli Stati Uniti, dove ottiene un posto al Bryn Mawr College in Pennsylvania. La sua carriera accademica non riuscirà però mai a decollare a causa delle discriminazioni di genere diffuse nell’ambito accademico scientifico e dell’esclusione delle donne a queste discipline.

Emmy Noether muore nel 1935, all’età di 53 anni, in seguito a un intervento per una cisti ovarica. Dopo la sua morte, Albert Einstein la definirà:

Il genio matematico più importante da quando le donne hanno avuto accesso all’istruzione superiore.

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Antropologa, si interroga su come la società occidentale possa cambiare il rapporto annichilente che intrattiene con la Terra e gli altri animali. Scrive di questi temi ed è convinta che le scienze sociali dovrebbero dare di più alla divulgazione. marianna@lenius.it
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