Dolce come una Zucca alla cena dello Shabbat

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Non so se siano più curiosi i vari nomi che hanno, o le forme bizzarre che assumono. Ma avete una vaga idea di quanti tipi di zucca esistano al mondo?

Ho fatto una breve ricerca e, oltre a ridermela allegramente per alcune delle nomenclature che le hanno rese famose tra gli esperti, sono rimasta stupita della vasta gamma di sagome, colori e caratteristiche che hanno.

Zucche
Photo Credits @br1dotcom

Ad Halloween molte zucche vengono intagliate per adornare le case, una tradizione di origine celtica divenuta poi tipicamente americana che ormai si è ampiamente diffusa anche in Italia. Per questa festosa occasione negli anni sono state create delle zucche non commestibili, da utilizzare unicamente come ornamento (come quelle che vedete in foto!). Speriamo sia così e che questi frutti deliziosi non siano sprecati!

In Italia la zona più adatta alla coltivazione di questo ortaggio, è la Pianura Padana e tra le più note c’è sicuramente l’area del mantovano.

Le terre fertili e sabbiose di Mantova sono ottime per questa coltura che richiede appunto un letto soffice e molta acqua. La zucca mantovana ha la polpa soda ed una dolcezza che la rendono adatta ai tortelli, dei quali esistono diverse varianti, e agli gnocchi, piatti diventati tipici di questa zona.

Sta di fatto che la Zucca è una verdura che si trova spesso sulle tavole mantovane, anche semplicemente cotta al forno o come ragù per una pasta. Proprio a Mantova, in occasione del Festival della letteratura che si è tenuto nei primi giorni di settembre, ho avuto il piacere di partecipare ad una cena originale ed interessante, dove ho scoperto una nuova portata a base di zucca nata dalla tradizione ebraica.

In questi luoghi infatti, risiedevano diverse famiglie di origine ebraica, già a partire dal 1100. Nel 1400 poi la comunità crebbe notevolmente, grazie ad una politica di tolleranza religiosa e culturale esercitata dai Gonzaga. Alla metà del 1500 però, Papa Paolo IV ingiunse l’istituzione del ghetto, che diede inizio alla dipartita degli ebrei dalla città. Oggi rimangono poche testimonianze di quel tempo, sopravvive una sinagoga, in via Govi. Le famiglie ebree, nel rispetto delle loro tradizioni, hanno inserito e adattato le risorse locali utilizzando in cucina, spesso e volentieri, la zucca mantovana.

La cena a cui ho partecipato durante il Festival era infatti ispirata ad una tipica cena dello Shabbat. La cena del sabato, considerato giorno di riposo nella cultura ebraica. Accompagnato da bellissimi canti e da letture coinvolgenti l’antipasto dello Shabbat era per l’appunto una portata molto semplice ma gustosissima: zucca cotta al forno e servita con cipolle in agrodolce.

In quella serata ho avuto così il piacere di conosce e capire meglio la cultura ebraica e il valore della interazione tra due tradizioni anche dal punto di vista culinario. La coltivazione della zucca tipica del territorio e la tradizione ebraica si sono fuse per ottenere un risultato unico.

Se vi va di sperimentarla, abbiamo preparato la ricetta e la pubblicheremo presto, prestissimo, qui.

Photo Credits  br1dotcom

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Di professione curiosa e istigatrice tale; di aspirazione narratrice; di indole sognatrice; impegnata in condivisione e comunicazione. Appena posso, viaggiatrice. Laureata in economia dello sviluppo internazionale, senza necessità di collegamento tra il titolo di studio e ciò che svolgo. Seguo la mia strada e mi piace incontrarne tante altre, diverse. A volte mi faccio domande; per fortuna, non ho tutte le risposte.

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