La disuguaglianza nel mondo e in Italia | Dati, cause e soluzioni11 min read

17 Novembre 2020 Economia -

La disuguaglianza nel mondo e in Italia | Dati, cause e soluzioni11 min read

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Una mappa della disuguaglianza nel mondo, 2016

Nel 2016 gli studiosi del Buffett Institute for Global Studies hanno elaborato una mappa del mondo basata sull’indice di Gini, che evidenzia quale sia la situazione della disuguaglianza economica paese per paese.

disuguaglianza nel mondo
Fonte | Buffet Institute for Global Studies

In Europa, i paesi con la ricchezza più equi-distribuita sono i paesi scandinavi, la Germania e alcuni paesi dell’est (Slovenia, Slovacchia, Repubblica Ceca), con un indice di Gini compreso tra lo 0,25 e lo 0,30. La forza dell’economia tedesca e il sistema di welfare in vigore nei paesi nordici sono i fattori determinanti dell’equa ridistribuzione del reddito. Nel resto del mondo, l’unica “grande potenza” ad avere un indice di concentrazione così basso è il Giappone.

Al contrario, i paesi con il più alto indice di concentrazione della ricchezza sono Bolivia e Colombia in Sud America, e Namibia, Gambia e Sud Africa in Africa, con valori vicini allo 0,66.

Stati Uniti e Russia rientrano nello stesso alto range di concentrazione (fra lo 0,40 e lo 0,45) e anche la Cina non si allontana troppo dallo 0,50. Per quanto riguarda il Medio Oriente, l’istituto non è riuscito ad effettuare delle rilevazioni attendibili in quasi tutta la Penisola Araba, escludendo quindi dalla mappa paesi come l’Arabia Saudita o gli Emirati Arabi, dove è comunque nota l’alta concertazione della ricchezza in mano a pochi sceicchi.

Il World Inequality Report – Rapporto sulla disuguaglianza nel mondo 2018 evidenzia come vi sia una forte disuguaglianza di distribuzione non solo fra paesi della stessa area geografica, ma fra regione a regione.

disuguaglianza-nel-mondo
Fonte | World Inequality Report 2018

Se guardiamo alle diverse quote di ricchezza possedute dal 10% della popolazione più ricca nelle varie regioni otteniamo questo quadro: il 10% più ricco della popolazione possiede il 37% della ricchezza in Europa, il 47% in America del Nord, il 46% in Russia, il 41% in Cina, il 55% della ricchezza in India, Brasile e Africa sub-sahariana, addirittura il 61% in Medio Oriente.

Negli ultimi venti anni la disuguaglianza nel mondo è cresciuta praticamente ovunque, in modo particolare in Nord America, Cina, Russia e India. Molto più moderata invece la crescita in Europa.

E la disuguaglianza in Italia? 2016

A livello globale, l’Italia fa meglio di paesi come Stati Uniti e Australia, ma a livello europeo la situazione è molto differente e l’Italia occupa la ventesima posizione su 28, con un coefficiente pari a 0,331. Questo il confronto con alcuni paesi europei, con un coefficiente di Gini espresso in centesimi per una migliore resa grafica.

disuguaglianza in europa

Negli ultimi venti anni, l’indice di Gini in Italia ha toccato il suo punto più di basso nel 2001, quando era a 0,29, indice di una società più egualitaria. Da allora ha continuato a salire, seppur con fasi alterne, fino allo 0,331 del 2016, dato più alto degli ultimi venti anni.

Secondo il Rapporto sulla disuguaglianza economica in Italia curato da Oxfam Italia, questa è la situazione della distribuzione della ricchezza in Italia nel 2017.

disuguaglianza in italia
Fonte: Rapporto sulla disuguaglianza in Italia Oxfam Italia

In pratica, il 40% più ricco della popolazione italiana detiene l’85% della ricchezza e il restante 60% più povero il 15%. I 14 miliardari più ricchi d’Italia posseggono quanto il 30% più povero della popolazione.

Il gia citato Rapporto sulla disuguaglianza del mondo dedica una finestra all’Italia, evidenziando come negli ultimi venti anni il 10% più ricco della popolazione italiana abbia aumentato la quota di ricchezza detenuta dal 40 al 55%.; l’1% più ricco della popolazione l’ha aumentata dal 15 al 20% della ricchezza totale.

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Fiorentino di nascita, Web Marketing Specialist per diletto e Nerd di professione. Si nutre di cultura pop e vive la sua vita perennemente in direzione ostinata e contraria. Per Le Nius supporta l'area editoriale, in ambito politica, e l'area social. matteo@lenius.it
Commento
  1. valerio

    grande ed utile lavoro. Grazie.

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