Diario olimpico: Rio 2016, tempo di bilanci28 min read

22 Agosto 2016 Uncategorized -

Diario olimpico: Rio 2016, tempo di bilanci28 min read

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Giorno 12

– Fenomeno –

La prima volta che ho sentito parlare di Simone Biles, da profano della ginnastica artistica, è stata per un video virale. Nel 2014, questa piccolissima (1,44) ginnasta americana, profanò un momento altissimo come la premiazione su un podio mondiale a causa di un’ape.

Fece appena in tempo a far finire l’inno nazionale americano prima di urlare impaurita per l’insetto che ronzava tra i fiori del suo bouquet. Fu una scena molto divertente, così iniziai a informarmi un po’ di più sulla diciassettenne che stava in cima al podio.

Da profano della ginnastica, scoprii che Simone Biles non era solo una simpatica ginnasta americana profanatrice di podi, ma era la nuova dominatrice assoluta di quasi ogni disciplina, “la più grande ginnasta di sempre” a detta dei poco imparziali media americani.

Come per molti altri grandi dominatori, lo sport ha rappresentato una rivincita sulla vita. Vita che non aveva sorriso nei primi anni di Simone Biles, abbandonata dal padre e in custodia di una madre tossicodipendente prima di essere adottata dai suoi nonni, con cui è cresciuta trasferendosi a 3 anni, insieme alla sorella minore, dall’Ohio al Texas.

Sono i nonni che vedendola saltare per la casa decidono che la ginnastica potrebbe essere il suo sport ideale, ed è qui che incontra Aimee Boorman, la sua allenatrice che ancora tuttora, a più di 10 anni di distanza, è sempre presente nel suo angolo durante le gare. 

Al suo esordio in un campionato del mondo, subito dopo le Olimpiadi di Londra, Simone Biles vince l’All-Around e conquista la finale in tutte le specialità. Ci aggiunge un altro oro (corpo libero), un argento (volteggio), un bronzo (trave) e un’uscita poco felice della ginnasta azzurra Carlotta Ferlito (“Se ci dipingiamo la pelle di nero vinciamo anche noi”). 

Di lì a oggi Simone Biles diventerà una delle più grandi ginnaste di ogni epoca, quella con più titoli mondiali conquistati (10) e l’unica a vincere per tre edizioni consecutive il titolo nell’All-Around.

A Rio, la sua prima Olimpiade, doveva solo confermarsi. Lo ha fatto vincendo 4 ori e un bronzo e guadagnando la fama incondizionata anche tra noi profani della ginnastica.

Diario olimpico: Giorno 12

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Statistico atipico, ha curato la sezione Sport e amministrato i profili social di Le Nius. Formatore nei corsi di scrittura per il web e comunicazione social, ha fondato e conduce il podcast sul calcio Vox2Box e fa SEO a Storeis. Una volta ha intervistato Ruud Gullit, ma forse lui non si ricorda.
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