Diario olimpico: Rio 2016, tempo di bilanci28 min read

22 Agosto 2016 Uncategorized -

Diario olimpico: Rio 2016, tempo di bilanci28 min read

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diario olimpico

Giorno 1

– Partecipare –

La cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi è un ottimo strumento utile alla memoria.

Guardando quei pezzi di mondo presentarsi davanti agli occhi, uno dopo l’altro in quel modo disordinato e con quel fare un po’ infantile, l’occhio si è fermato più a lungo su alcuni interessanti particolari delle delegazioni lettoni e montenegrine, la mente non ha potuto fare a meno di tornare a scavare tra i cassetti della memoria, in cerca di risposte.

Da piccolo, avevo avuto questa strana idea di voler imparare i nomi di tutti gli Stati del mondo, tutte le loro capitali, ogni colore e ogni forma delle loro bandiere. Il compito auto-indotto naufragò nel momento del passaggio dall’America latina all’Africa, rivelatosi molto più complesso del previsto.

A vederle uscire tutte e tre una dopo l’altra, ho capito un possibile motivo del fallimento della mia iniziativa fanciullesca. Non era ancora chiaro, allora, che le Guinee nel mondo sono tre, che c’è una Guinea semplice, senza aggettivi, una Guinea Bissau e una Guinea Equatoriale.

Tutte e tre hanno avuto colonizzazioni differenti: i francesi nella Guinea senza aggettivi, i portoghesi nella Guinea Bissau, gli spagnoli nella Guinea Equatoriale. Oggi, sono tutti lì, i nipoti dei colonizzatori europei e i figli guineani, e possono partecipare e sfidarsi nelle discipline dei Giochi, insieme ai coreani del nord e ai coreani del sud, insieme a israeliani e palestinesi, insieme al team dei rifugiati fuggiti dalle guerre di Siria, Sudan, Etiopia, Congo.

Che poi, come diceva un tale famoso un centinaio di anni fa, è l’essenza stessa dello sport, partecipare.

 

Diario Olimpico: Giorno 1

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Statistico atipico, ha curato la sezione Sport e amministrato i profili social di Le Nius. Formatore nei corsi di scrittura per il web e comunicazione social, ha fondato e conduce il podcast sul calcio Vox2Box e fa SEO a Storeis. Una volta ha intervistato Ruud Gullit, ma forse lui non si ricorda.
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