Design city, i consigli di Voyage Privé

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Un city break sotto il segno dell’arte e dell’architettura? Ecco un’ottima idea per visitare le vecchie capitali europee che si sono rifatte il look. Musei futuristici, negozi di designer emergenti, ristoranti che sembrano opere d’arte contemporanea sono un piccolo assaggio di quello che si può scoprire in una metropoli della vecchia Europa. Ecco le 4 destinazioni più trendy, suggerite da Voyage Privé.

Copenaghen green

Geniale e semplice, creativa e minimal, Copenaghen è una regina del design. Con l’arrivo della primavera, si presta a tour in bici, il mezzo preferito dai danesi. La scoperta della città comincia dal Design Museum, dove ammirare le novità dello scandistyle e mettersi al passo con le tendenze. Qui le tappe imperdibili consigliate da Voyagé Privé.

  • Allo Zoo di Copenaghen fermatevi alla Casa dell’Elefante (The Elephant House), progettato da Sir Norman Foster per soddisfare le esigenze primarie e psicologico-caratteriali degli elefanti.
  • Amate il design danese in stile Anre Jacobsen? Divertitevi con il giro delle vetrine nello Strøget, la via pedonale con i negozi di porcellane Royal Copenhagen, il brand di argenteria danese Georg Jensen e lo store Illums Bolighus, paradiso dell’arredamento.
  • A Østerbro, in un ex cinema c’è lo showroom Normann Copenhagen, mecca della filosofia less is more.
  • Da vedere, dentro e fuori, Paustian, store trendy con il meglio dell’interior design danese: è opera di Jørn Utzon, l’architetto dell’Opera di Sydney. Di suo in città c’è anche Bagsværd Church.
  • Imperdibile la vista di uno dei teatri d’opera più costosi al mondo: l’Opera House di Henning Larsen.

Berlino anticonformista

Berlino è nota per la sua indole anticonvenzionale e la sua atmosfera creativa. Si è guadagnata il titolo di Creative City perché per l’Unesco fonde perfettamente design, moda, arte, architettura e musica. Voyage Privé ti ricorda che potrai vedere edifici e luoghi iconici, dalla Stazione Centrale alla Cancelleria federale, dal Reichstag di Norman Foster alla Potsdamer Platz di Renzo Piano.

  • Non fatevi distrarre dalla porta di Brandeburgo, Voyage Privé suggerisce di entrare nella vicina DZ Bank: il foyer della banca è opera dell’archistar Frank O’Ghery.
  • Fate una passeggiata tra le ex fabbriche e i viali dell’ex quartiere operaio di Friedrichshain: troverete atelier d’arte, studi di design e musei di Street Art.
  • Scattate una foto all’avveniristico primo hotel musicale d’Europa Nhow Berlin, sormontato da un cubo a specchi che si affaccia sulla Sprea come un trampolino. All’interno arredi fluo di Karim Rashid, lo stesso architetto che ha firmato la stazione Università della metro 1 di Napoli.
  • A Kreuzberg, quartiere turco in ascesa, fate shopping da Voo, grande concept store dove design, moda e arte si fondono con proposte originali e capi davvero speciali.

Londra chic

Londra celebra l’espressione artistica con un’offerta culturale immensa, tra musei, gallerie e nuove architetture che ridisegnano lo skyline. Ha ospitato la prima Biennale del Design e ogni settembre organizza il London Design Festival, con eventi sparsi per la città. Ecco gli hotspot secondo Voyage Privé.

  • Fotografate il Serpentine Pavilion, padiglione estivo della Serpentine Gallery che ogni anno rinnova i giardini di Kensington con installazioni di grandi nomi: ora tocca all’architetto Diébédo Francis Kéré.
  • A Lambeth c’è il quartier generale di Damien Hirst. Qui l’artista ha aperto la galleria d’arte Newport Street Gallery e il ristorante Pharmacy 2, riedizione di un esperimento di successo con arredi di ispirazione medicale, sgabelli a forma di pillole e la scritta luminosa “Prescriptions” sopra al bar/bancone da farmacia.
  • Non perdetevi la nuova sede del London Design Museum. Si trova nell’Istituto del Commonwealth, edificio icona del modernismo britannico, rinnovato dall’architetto John Pawson.
  • Visitate la nuova ala della Tate Modern. La piramide di dieci piani si chiama Switch House ed è opera di Herzog & de Meuron.
  • Sketch è un’istituzione per chi ama il design. Una volta varcato il portone ti spettano mondi e stili differenti, dal look confetto del ristorante Gallery, opera di India Mahdavi, all’atmosfera minimal del East Bar, a firma Noe Duchaufour Lawrance.

Lisbona avveniristica

È la città di cui tutti parlano dove tutti vogliono andare e da cui tutti tornano entusiasti. Lisbona vive un momento di gloria su tanti fronti: dal food all’architettura. Oltre ad un giro sull’iconico tram 28 , ecco i must see consigliati da Voyage Privé.

  • Il simbolo della Lisbona avveniristica è il nuovo museo d’arte e architettura che si affaccia sul Tago. Con linee sinuose come un’onda e ceramiche che riflettono la luce e le vibrazioni dell’acqua è un’opera apprezzatissima, firmata da Amanda Levete.
  • Passeggiate per LX Factory, ex area industriale ora trasformata in un polo creativo con viali, ciminiere ed edifici in mattoni, ciminiere e mattoni che nascondono atelier di artisti, ristoranti e bar.
  • Quando avete fame fermatevi da Bica do Sapato, ristorante e sushi room dall’ambiente minimal. Nato da un magazzino sul lungo fiume a Santa Apolonia, è il locale più cool di Lisbona. Merito anche dell’allure dei titolari: John Malkovich e Catherine Deneuve.
  • Al Bairro Padre Cruz trovate una galleria a cielo aperto: sparse per questo quartiere periferico vedrete centinaia di opere di street artist famosi.

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