Crema di Zucca con polpette

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Alla base di questa ricetta c’è il mio grande amore per il piatto unico come questa crema di zucca con polpette.
Interessante, penserete, un mix di sapori e consistenze nello spirito della green economy … lavare un piatto solo anziché due pesa meno sull’ambiente …
Ideata più che altro per evitare di dovermi alzare due volte durante la cena, insomma già che la preparo non mi schiodo dalla sedia per servirti le polpette ammore caro! Senza contare il fatto che se mi allontano dal piatto quando torno ci trovo dentro entrambi i miei onnivori e voraci gatti.
Ma questo non deve certo essere di dominio pubblico, anzi, consiglio di alzare la posta come fosse frutto della riflessione e della vostra instancabile ricerca di stile, rischiate di sembrare originali.

@Francesca Ghedini
@Francesca Ghedini

Ad ogni modo le polpette croccanti di pane si sposano benissimo con la crema densa di zucca quindi non tutta la pigrizia viene per nuocere.

Questa ricetta può essere preparata prima, molto prima, e il tempo di cottura della crema viene utilizzato per la preparazione delle polpette. La parte più noiosa sta nel pulire la zucca, ma ce la caveremo.

La ricetta contiene un ingrediente che amo molto, lo zenzero fresco, insieme ad una valanga di spezie. Nessuna di queste prevale sulle altre, perfino lo zenzero si noterà appena, tutte insieme esalteranno il sapore della zucca senza nulla togliere alla deliziosa cucurbitacea.

Ricetta per la crema di Zucca

Per 4 persone

  • 1 Zucca media. Le più adatte sono quelle verde scuro, tipo mantovana, con delle striature più chiare, dalla forma schiacciata. Se siete fortunati la polpa vi ricorderà molto le castagne, se siete sfortunati ve ne toccherà una che sa di acqua e carote. Evitate la zucca napoletana. In ogni caso niente panico, con le spezie si rovesciano le sorti avverse.
  • 10 g di radice di Zenzero fresco
  • 5 Cipollotti freschi piccoli o 4 grandi
  • 1 Cucchiaio di Olio evo
  • 2 Bicchieri di brodo (io personalmente ne uso uno biologico, senza glutammato monosodico, ma se non ne avete uno simile fatto solo in Trentino dalle fatine di Fantasia e dal costo vergognoso, vi basterà acqua calda e un po’ più di aromi)
  • 2  Dita di Brandy (o poco meno)
  • Sale q.b.
  • Spezie: curcuma, paprika dolce, curry, timo, alloro, rosmarino. Di ciascuna un pizzico o più a vostro gusto. Immagino che magari non le avrete tutte. Se dovete scegliere, acquistate la paprika dolce e la curcuma, le userete altre cento volte dopo averle provate. La curcuma lega ottimamente i sapori, mentre la paprika toglie l’aroma dolciastro.

 

Tagliate e pulite la zucca*, dividetela in dadi. In pentola versate un cucchiaio di olio evo e fare rosolare i cipollotti insieme ai pezzetti di zenzero. Aggiungete a questo punto un pizzico di sale, la zucca e fatela rosolare a fuoco vivo. Quando la maggior parte dei tocchi si sarà tostata aggiungete il brandy e fatelo sfumare, dopodiché aggiungere il brodo, coprire e abbassare il fuoco al minimo. Aggiungete il curry, poi l’alloro, il timo e la curcuma. Assaggiate cento volte e aggiungete le spezie un pizzico per volta.

Dopo una mezz’ora la zucca comincerà ad ammorbidirsi, a quel punto noterete che la minestra è decisamente dolce, ad alcuni piacerà, alcuni vorranno rovesciarmela bollente in grembo.

Prima che riusciate a beccare il mio indirizzo, questo è un buon momento per aggiungere paprika e rosmarino, sempre un pochino alla volta, finché riterrete il sapore ottimale. Quindi a zucca cotta, prendete un mixer ad immersione e frullate, alzate il fuoco e lasciatela sobbollire ancora 8/10 minuti, aggiustate di sale e spezie e la crema è pronta. La crema deve essere densa aggiungete poca acqua alla volta per aggiustare la densità secondo il vostro gradimento.

crema di zucca con polpette

Ricetta polpette in crema di zucca

Per 20/25 polpette circa

  • 350 g Ceci già cotti a vapore (poco più di una lattina, ma potete anche usarne due e aumentare di poco le proporzioni)
  • 2 Fette di pane a cassetta volgarmente noto come pan carrè
  • 2 Cucchiai di brodo bollente
  • 1 Cipollotto
  • 4 Cucchiai di pan grattato miscelato a paprika dolce
  • 1 Rametto di prezzemolo
  • Pochissimo aglio grattugiato
  • 1 Cucchiaio di tain
  • Tabasco q.b.
  • Sale q.b.

1. Schiacciate o passate nel mixer per pochi secondi i ceci, non riduceteli a crema o non riuscirete a lavorarli. Io per esempio li schiaccio in una ciotola col fondo di un bicchiere … ma come rabbrividite? ma se rompo i biscotti a clavate! Aggiungete il cipollotto tagliato molto finemente.

2. So che vi ho fatto sbucciare uno spicchio d’aglio intero, ma la dura verità è che ne serve meno di un sesto. A meno che non vi piaccia tanto, in quel caso buttatecelo tutto dopo averlo grattugiato. Aggiungete sale, prezzemolo tritato e tabasco.

3. A questo punto scaldate il brodo, quando bollirà spegnete il fuoco e inzuppate il pane per pochi secondi. Toglietelo dal pentolino e quello che vi ritroverete è una poltiglia collosa e indegna. Ecco, suddetta poltiglia terrebbe in piedi un solaio e quindi è un ottimo sostituto dell’uovo.

4. Formate delle palline con il delicatissimo impasto di pane bagnato unito ai ceci e alle spezie e rotolatele nel pan grattato. Le polpette possono cuocere in forno o in padella, in ogni caso richiedono solo 10 minuti di cottura o meno. Se optate per il forno consiglio di piazzarle sotto il grill a temperatura “sole”, se preferite usare una padella ungetela appena servendovi di un pennello da cucina e mettete a cuocere le polpette solo a padella ben calda. Giratele solo una volta con molta attenzione, finché sono calde sono più fragili.

5. Impiattate con le polpette sul letto di crema di zucca e servite.

Per vedere le altre ricette con la Zucca clicca QUI.

Buon appetito!

 

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Scenografa, attrezzista e costumista laureata all' Accademia a Brera, al momento responsabile di segreteria scientifica storia lunga, non chiedete, è prolissa. Approdata al veganesimo per solidarietà verso la mamma intollerante alle proteine animali, ha imparato quanto più possibile. Cacciata con disonore dai ranghi del VVF (Vegani Veramente Forsennati) poiché beccata a papparsi un Kebab. Non è riuscita a limitarsi ma conserva le ricette migliori degli anni vegan.

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