Cosa succede se il prezzo del petrolio continua a scendere?

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Cosa succede se il prezzo del petrolio continua a scendere?
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Il crollo dei prezzi del petrolio: motivi principali

Il petrolio ai minimi storici (sotto i trenta dollari a barile) è ormai argomento di discussione nei bar di mezza Italia. Il commento più accreditato in quell’ambiente è ovviamente il prezzo della benzina che invece non accenna a calare con la conseguente ed inevitabile battuta sul fatto

che le automobili in Italia viaggino ad accise.

Ma quali sono le conseguenze e i rischi e quali le cause di questo fenomeno a livello globale? Ci eravamo abituati a pensare, complici stime sempre più pessimistiche sull’esaurimento in natura dei combustibili fossili, che il nostro futuro ci avrebbe riservato prezzi in continua ascesa e uno scenario alla Mad Max, una guerra del tutti contro tutti per accaparrarsi l’ultimo prezioso bidone di greggio disponibile.

Il problema è che ci avevano creduto un po’ tutti. Come sostiene Michael T. Klare sull’autorevolissima rivista statunitense The Nation, i Paesi occidentali hanno messo dei tetti al consumo petrolifero nella produzione e nei trasporti e hanno investito nelle energie pulite riducendo di fatto la domanda. I Paesi in via di sviluppo, dal Brasile alla Nigeria, dalla Russia alla Cina passando per l’Iran e il Venezuela, e le compagnie petrolifere, hanno al contrario investito tutto sull’estrazione sfruttando anche quei giacimenti che, per posizione o estensione, sarebbero stati considerati antieconomici venti anni fa ma che col petrolio a 143$ e la promessa di un ulteriore impennata del prezzo finivano per valere la messa.

A questo bisogna aggiungere il rifiuto dell’Arabia Saudita di uniformare i prezzi del proprio prodotto a quelli degli altri Paesi Opec probabilmente per punire l’intervento russo e iraniano in Siria, nella convinzione che l’ampiezza dei propri giacimenti possa ammortizzare nel tempo le perdite subite. Ultimo, ma forse più importante fattore, la crisi globale iniziata alla fine degli anni Dieci di questo secolo che ha portato ad una generale contrazione dei consumi che ha coinvolto, ovviamente quello del petrolio.

A una domanda in contrazione si è contrapposta quindi un’offerta in forte espansione, ed ecco il crollo dei prezzi.

Cosa succede se il prezzo del petrolio continua a scendere?

Ma quali sono gli effetti? Se i prezzi alti e la penuria prefiguravano scenari di guerra è lecito pensare che la situazione inversa, e cioè l’abbondanza e il barile sotto i 30$ possano portare stabilità. Ma così non è. Anzi, il crollo del prezzo del petrolio potrebbe portare a conflitti locali e globali.

Gli esperti evidenziano come negli ultimi decenni, nei Paesi in ascesa, siano essi democrazie o dittature, i prezzi alti abbiano prodotto ricchezza, la ricchezza abbia incrementato le politiche di welfare, il welfare abbia garantito soddisfazione nei cittadini e quindi stabilità. Quando questo meccanismo si rompe è inevitabile che parte del consenso si sposti verso le frange più radicali che contestano la legittimità del potere centrale, è il caso, per esempio, di Boko Haram in Nigeria.

È altrettanto facile pensare che il crollo dei prezzi del greggio abbia avuto un qualche ruolo nella caduta del chavismo in Venezuela ed è probabile che le conseguenze regionali di quella disfatta non siano finite qui, considerando il sostegno che i petroldollari venezuelani hanno garantito alle altre esperienze socialiste dell’America latina.

Perfino un potere che pare inscalfibile come quello di Putin sulla Russia ha dovuto fare i conti, recentemente, con la necessità di ridurre del 10% la spesa pubblica. Senza contare quali potrebbero essere le ripercussioni a livello planetario di una crisi del sistema cinese. A parte le accise, insomma abbiamo molto di cui preoccuparci.

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Quest'anno ho fatto il blogger, il copywriter, il cameriere, l'indoratore, il web designer, il dottorando in storia, il carpentiere, il bibliotecario. L'anno prossimo vorrei fare l'astronauta, il rapinatore, il cardiochirurgo, l'apicoltore, il ballerino e il giocatore di poker prof.

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