Conferenze E3 2017: promossi e bocciati, il giorno della pagella

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Ubisoft vince l'E3?
Immagine| Entertainment Software Association (ESA)

Giugno è il mese più atteso dai videogiocatori di tutto il mondo per gli annunci che accompagnano la più importante fiera di settore. L’E3 si è fatto desiderare anche quest’anno, in particolare per le novità promesse in casa Microsoft con la presentazione ufficiale di Project Scorpio e per i numerosi giochi di cui si vociferava o di cui erano uscite solo informazioni centellinate a mo’ di teaser.

Alla conclusione delle conferenze dei principali protagonisti dell’industria videoludica, la sensazione è che l’E3 2017 non sia stato troppo soddisfacente. È mancato qualche annuncio davvero inatteso, di spessore, qualche sorpresa di quelle da strapparsi i capelli e segnare la data sul calendario, ma è innegabile la quantità di giochi mostrati e il passo avanti, almeno a livello tecnico, compiuto dalla nuova console Microsoft, che avrà importanti ripercussioni anche per la concorrenza.

Senza entrare nel dettaglio di conferenze, che ormai tutti i principali siti di settore hanno sviscerato fino alla nausea, cerchiamo brevemente di capire promossi e bocciati di questa edizione dell’E3.

Bethesda: promossa

Annunci abbastanza importanti da parte di Bethesda: nessuna nuova IP di rilievo, ma almeno un paio di titoli molto attesi che manderanno i fan in brodo di giuggiole. Se da una parte, infatti, abbiamo visto la presentazione di una versione per realtà virtuale di Fallout e Doom (idea che comunque è solleticante), i pezzi grossi sono stati Wolfenstein II: The New Colossus e il survival horror The Evil Within 2. Chiacchierati e richiesti da tempo, i due giochi sono stati finalmente confermati e con uscita nei negozi prima della fine dell’anno.

Alla conferenza non sono mancati riferimenti alla saga di The Elder Scrolls, con la versione di Skyrim per Nintendo Switch e The Elder Scrolls Online: Morrowind, che è già uscito da qualche giorno. Anche un nuovo capitolo/espansione di Dishonored ha fatto capolino, forse con la speranza di rimediare al flop di Dishonored 2.

Nel complesso la conferenza è stata dunque soddisfacente. Non memorabile, ma capace di accendere un po’ di sano hype.

Conferenze E3 2017, Microsoft: rimandata

Questo, diciamolo, doveva essere l’E3 di Microsoft. Da oltre un anno si rincorrevano voci e indiscrezioni sulla nuova console Project Scorpio, che avrebbe puntato tutto sulla potenza e su prestazioni grafiche sbalorditive. Gli stessi video teaser degli ultimissimi giorni prima della conferenza mostravano semplicemente utenti con occhi sbarrati e pelle d’oca, ammaliati dalle capacità della console.

La conferenza si è aperta ovviamente con questo pezzo grosso, il cui nome ufficiale (bruttino rispetto al nome in codice) è Xbox One X e le cui specifiche tecniche superano di gran lunga quelle della console attualmente più potente presente sul mercato, PS4 Pro. Microsoft punta fondamentalmente a quell’utenza che ai giochi richiede il massimo, in termini di risoluzione, frame rate e compagnia bella, ammiccando al mondo del PC Gaming. Risultato ottenuto, senza dubbio.

Ma c’è un’ombra sulla presentazione della nuova console e sulla conferenza in generale. Dopo l’annuncio di una grandissima quantità di titoli, quasi a voler rassicurare gli affamati fan Microsoft attuali e potenziali, la verità è che le esclusive assolute sono davvero poche e poco incisive.

Forza Motorsport 7, bellissimo da vedere, ma pur sempre un gioco di corse e tutt’altro che una novità. Poi Crackdown 3, State of Decay 2 e Sea of Thieves, interessanti e promettenti ma non esplosivi. Oltre a questi, qualche gioco indie e poi altri titoli che saranno o esclusive solo temporali, o addirittura multipiattaforma che con Xbox One X hanno a che fare solo nel senso che le loro impostazioni grafiche saranno superiori rispetto alla versione per altre console.

È mancata, insomma, a detta di molti, una “killer app” tale da giustificare l’acquisto, il prossimo novembre, della potentissima console a 499€. Basti pensare al rapporto tra Nintendo Switch e The Legend of Zelda: Breath of The Wild, dove la maestosità del gioco ha contribuito in maniera pesantissima all’acquisto della console. Chi vuole Zelda deve avere Switch.

Ma perché dovrei comprare Xbox One X, se gli stessi giochi girano sulle normali Xbox ed eventualmente anche su PS4, a meno che io non possa fare a meno del 4K e dei 60fps?

In questo scivolone – che, a onor del vero, è lo stesso fatto da PS4 Pro lo scorso anno, per la quale vale un discorso esattamente analogo – risiede il limite della conferenza Microsoft, che quindi non può essere promossa. Ma nemmeno bocciata. La rimandiamo ai prossimi mesi, ai primi del 2018 magari, per vedere se la necessaria killer app effettivamente vedrà la luce.

EA – promossa

Compito minimo svolto anche per EA, che non brilla ma nemmeno delude. Tralasciando tutto il comparto sportivo, da dare ormai per scontato, sono tre i titoli che salvano la conferenza. Il ritorno di Need for Speed, col capitolo Payback, per cimentarci tra gare, fughe e inseguimenti a bordo di bolidi alla Fast and Furious. Star Wars Battlefront II, lo sparatutto ambientato nell’universo di Star Wars che promette diverse migliorie rispetto al predecessore. E soprattutto la nuova IP a sorpresa Anthem, sparatutto futuristico che molti hanno già definito l’anti-Destiny e che rivela la volontà di stupire e innovare.

Ubisoft – promossa

Ubisoft è come lo studente medio, che si impegna tantissimo e si interessa a tutto, ma oltre un certo livello non riesce ad andare; che è prolisso agli orali, ma finisce così col mischiare informazioni giuste a castronerie totali. A Ubisoft dobbiamo vere e proprie perle (vedi la saga di Assassin’s Creed) e la gratitudine per inondare i negozi con una grandissima e variegatissima offerta di titoli ogni anno, ma lo sviluppatore si è attirato spesso l’ira dell’utenza per trailer graficamente potenziati rispetto alle versioni finali dei giochi e per gameplay non sempre innovativi.

Eppure, come lo studente medio, Ubisoft merita sempre la promozione. Non a pieni voti, ma comunque la promozione. Anche per la sua conferenza dell’E3, che non è uscita dal solco della tradizione, con qualità, quantità e varietà. Dal crossover per Switch Mario + Rabbids ad Assassin’s Creed Origins; da Far Cry 5 al nuovo capitolo di Just Dance; da South Park alla nuova IP di battaglie navali tra pirati Skull and Bones; dall’espansione a tema Olimpiadi per Steep, a The Crew 2, all’acclamatissimo Beyond Good and Evil 2.

Nel complesso, per quanto mostrato, per il mix tra titoli noti e novità inattese, credo che quella di Ubisoft sia stata addirittura la miglior conferenza. Anche, forse, per demerito di altri.

Sony – bocciata

Forte del primato assoluto sulle vendite della PS4 rispetto ad altre console, Sony poteva approfittare della conferenza sotto le aspettative di Microsoft per affondare un altro colpo e difendersi dall’imminente arrivo di Xbox One X. Invece, al termine della sua conferenza, restano l’amaro in bocca e l’impressione che Sony si sia adagiata sugli allori, o che perlomeno non abbia riservato all’E3 l’importanza che dovrebbe avere.

In breve, abbiamo visto qualche nuova immagine per Days Gone, il survival horror già annunciato lo scorso anno e ancora senza data di uscita; un gameplay per il nuovo Spiderman di Insomniac, già annunciato lo scorso anno e in uscita nel 2018; una nuova demo di God of War, già annunciato lo scorso anno e in uscita a inizio 2018; un nuovo trailer di Detroit: Become Human, già annunciato lo scorso anno… Basta notare le evidenti ripetizioni in queste frasi per capire che qualcosa non va.

A ciò si aggiunge poco altro: l’ennesimo trailer della remaster/collection di Crash Bandicoot, in uscita a giorni; un altro per Uncharted: L’eredità Perduta, anche questo di imminente uscita; la conferma della data per Gran Turismo Sport, già ampiamente annunciato e mostrato; un remake per Shadow of the Colossus; un’espansione per Horizon: Zero Dawn; qualche proposta per PlayStation VR; nuovi trailer per i multipiattaforma Monster Hunter e CoD WWII.

Niente di stravolgente, quindi, come se questo E3 fosse un aggiornamento del precedente. O come se Sony preferisse altri palchi, come quello della PlayStation Experience che si terrà a dicembre, per annunci di peso (come quello dell’anno scorso per The Last of Us Part II). Niente però può giustificare una conferenza così sottotono da parte del primo della classe, che si becca una bocciatura.

Nintendo – promossa

Nintendo avrebbe meritato la promozione a priori per quanto ha regalato al mondo videoludico lo scorso marzo, con l’innovativa Switch e con il successone di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Ma anche quanto mostrato nel corso dello Spotlight contestuale all’E3 non sono mancate sorprese e conferme.

Super Mario Odyssey, attesissimo titolo per Switch, vedrà la luce ad ottobre 2017. Nel corso dell’anno usciranno anche FIFA 18, Xenoblade Chronicles 2 e Rocket League per la console ibrida Nintendo.

Annunciati a sorpresa un nuovo Metroid, un nuovo gioco dedicato a Kirby, uno dedicato a Yoshi ed uno a tema Pokémon. E per non farsi mancare niente arriveranno anche espansioni per il già immenso Zelda.

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Classe '85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura (ho pubblicato cinque romanzi) ed i videogiochi, non disprezzo fumetti, calcio, cinema e cucina. Eterno bambino, amo la vita e credo che sia troppo breve per non interessarsi a... tutto!

2 Comments

  1. Se posso essere d’accordo sul numero minore di sorprese della conferenza Sony rispetto agli anni precedenti ho trovato la spotlight di Nintendo abbastanza povera di contenuti tangibili: giochi già annunciati da molto tempo come Mario Odyssey, Xenoblade 2 e Fire Emblem Warriors hanno fatto la parte del leone con un logo statico per Metroid Prime 4 e “Non-annunci” al limite del surreale: che il Pokemon team sia al lavoro su un nuovo titolo Pokemon mi sembra lecito aspettarselo ma doveroso mostrare qualcosa. Dove sono i dettagli sulla Virtual Console? Il supporto delle terze parti è limitato come sembra? L’idea che è passata dai giochi mostrati dalle altre software house è che tratteranno Switch in tutto e per tutto come una portatile e non ci saranno versioni per il sistema Nintendo dei titoli più attesi in formato multipiattaforma, relegandola al ruolo di console che puoi avere …se hai già un altro mezzo per giocare.

    Per quanto riguarda Microsoft la carrellata dei giochi mostrati è stata interessante ma ho trovato davvero poco professionale, per non dire disperata, la ripetizione ossessiva della parola “exclusive” nella conferenza quando nessuno, nemmeno 1, (zero) dei giochi presentati è un’esclusiva. La stragrande maggioranza dei titoli sarà pubblicato anche sulla piattaforma diretta concorrente e la manciata di titoli rimanenti su Windows 10. Nelle conferenze Nintendo e Sony, in cui delle reali esclusive sono il piatto forte dell’offerta, nessuno ha mai pronunciato la parola “exclusive”.
    Le conferenze di EA e Bethesda sono state al limite dell’imbarazzo per i giornalisti presenti: la prima ha avuto un ritmo soporifero e non ha mostrato nulla di eclatante e Bethesda aveva davvero troppo poco da annunciare o mostrare per giustificare una conferenza quest’anno.
    Quella Ubisoft è stata genuinamente l’unica conferenza E3 che promuoverei quest anno. E3 davvero sotto tono.

    p.s. due dettagli: 1 -“per giocare a Zelda devi avere Switch” è un’affermazione non corretta: si può giocare su WiiU, come ho fatto con gioia, come anche l’altro titolo più allettante presente ad oggi sul mercato, Mario Kart 8. Le prime esclusive di alto profilo saranno Splatoon 2 e ovviamente Mario Odyssey.
    2 – Shadow of the Colossus per Ps4 è un remake (rifatto da zero con un nuovo engine) non un remaster (opera di pulizia grafica, aumento risoluzione del gioco esistente).

    • Grazie del contributo. Su remaster/remake effettivamente è stata una svista, provvederò a far correggere. Per quanto riguarda Zelda è vero che è giocabile anche su Wii U, che però di fatto è una console morta e abbandonata: il senso della frase era che Zelda è stato il vero traino per Switch, al lancio, e che una controparte per Xbox One X non sembra esserci. Grazie ancora.

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