Come scegliere un vinile

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Ormai parlare di “ritorno del vinile” non fa più notizia. Da qualche anno infatti il supporto musicale più duraturo e affascinante della storia è tornato prepotentemente di moda e se nei primi anni duemila era ancora possibile trovare scatoloni pieni di dischi abbandonati accanto ai cassonetti dell’immondizia, oggi come oggi potete smettere di sperare.

Il fatto è che a inizio anni ’90, con l’avvento del cd (e poi più avanti dell’mp3) nessuno avrebbe scommesso che un supporto come il vinile, ormai ritenuto superato, potesse tornare a nuovo splendore.
Le case discografiche videro nel cd l’occasione per far ripartire un mercato oramai stagnante: le persone avrebbero acquistato nuovamente in digitale le opere di cui erano già in possesso su vinile e inizialmente fu davvero così. Nuove produzioni e vecchi dischi vennero venduti quasi esclusivamente in cd e la fetta di mercato del vinile andò via, via diminuendo.

Date le premesse, il ritorno del vinile è un fenomeno più unico che raro.
Tra i complici di questo “miracolo” sicuramente possiamo annoverare il grande successo del fenomeno vintage, una nutrita nicchia di appassionati che non hanno mai smesso di far girare il piatto ed il Record Store Day, la giornata per la salvaguardia dei negozi di dischi nata negli States nel 2007 e sostenuta in Italia da Radio Capital.

Attualmente sono numerose le mostre di vinile che si svolgono in diverse parti d’Italia ed è sempre più frequente trovare banchi di dischi anche nei mercati e mercatini dell’antiquariato. Questo vero e proprio collezionismo di massa sta anche spingendo molti artisti a stampare le proprie nuove opere in vinile. Ma come scegliere un vinile? Se siete dei neofiti, il vostro primo acquisto potrebbe rivelarsi deludente. Ecco perché voglio darvi qualche piccolo consiglio su come scegliere un vinile, da ricordare mentre valutate se portare o meno a casa il disco che avete in mano.

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Corriere di giorno, speaker in una delle ultime radio libere d’Italia la sera. Se avessi potuto scegliere sarei nato negli anni ‘60. Fan senza eguali dei Nomadi e di Lucio Battisti, da qualche anno nel mio omonimo programma sono affiancato da una presenza femminile che è anche la ghostwriter dei miei pezzi e la mia migliore amica.

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