Come funziona il Senato della Repubblica

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Dopo aver esplorato la composizione e le funzioni della Camera dei Deputati, continuiamo il nostro viaggio fra gli organi del nostro Stato parlando del Senato della Repubblica.

Come funziona il senato della repubblica
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Come funziona il Senato della Repubblica

Dove si trova. La sede del Senato è Palazzo Madama, situato nell’omonima piazza presente fra l’estesa piazza Navona ed il Pantheon.

L’elezione. L’articolo 57 della Costituzione italiana stabilisce che il Senato deve essere eletto su base regionale. Questa disposizione generale nel corso del tempo è stata applicata in maniera differente dalle varie leggi elettorali. Il Senato odierno è stato eletto col così detto “Porcellum” voluto da Calderoli: il numero di seggi assegnabili ad ogni Regione (totale 315 + 6 della circoscrizione estero) è calcolato in base alla popolazione risultante dall’ultimo censimento disponibile, ma alle sei Regioni meno popolose a causa delle caratteristiche geografiche (Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Molise e Basilicata) sono garantiti un numero fisso di seggi. In base ai risultati regionali delle elezioni politiche vi è poi un complicato modo di assegnazione dei seggi per ciascuna regione. Le regole generali sono comunque simili a quelle della Camera dei Deputati: liste bloccate, sbarramento su base regionale dell’8% per i singoli partiti ed il 3% per i partiti che corrono da soli ed un premio di maggioranza che assicura il 55% dei seggi regionali alla formazione politica vincitrice.

Porcellum. Il dispregiativo nome con cui viene etichettata la Legge Calderoli è dovuto proprio ai criteri di assegnazione che più di una volta hanno compromesso la governabilità del Paese: l’attribuzione dei seggi così regolamentata favoriva i partiti forti nelle Regioni più popolose, non garantendo dopo le elezioni ad un diverso partito vincitore la maggioranza dei seggi al Senato. Il premio assegnato su base regionale rendeva ancor più difficile e confusionaria la composizione finale della Camera Alta. Questo è stato uno dei motivi principali che ha spinto la Corte Costituzionale a dichiarare incostituzionale la passata legge elettorale, oggi sostituita dall’Italicum che prevede l’elezione “indiretta” del Senato passando per i Consigli Regionali.

Come funziona il Senato: gli organi

Presidente del Senato. Il suo compito è quello di regolare il dibattito in Aula applicando quanto disposto dal regolamento interno. È la seconda più importante carica dello Stato, subito dietro al Capo dello Stato. Se ce ne fosse la necessità, esercita la funzione di presidente supplente in sostituzione del Presidente della Repubblica in base all’articolo 86 della Costituzione. L’attuale Presidente del Senato è Maria Elisabetta Alberti Casellati, eletta dall’Assemblea il 24 marzo 2018.

Consiglio di Presidenza. È il vertice amministrativo della Camera Alta ed è presieduto dal Presidente del Senato. È composto da quattro vice-presidenti, dai tre questori, dai senatori segretari nominati in base alla rappresentatività dei Gruppi Parlamentari e dal segretario generale (che non ha diritto di voto). Le sue funzioni spaziano dall’area amministrativa a quella disciplinare: delibera il progetto di bilancio del Senato, le variazioni degli stanziamenti ed il conto consuntivo; approva il Regolamento della Biblioteca e quello dell’Archivio storico; delibera le sanzioni nei confronti dei Senatori; approva i Regolamenti interni ed adotta i provvedimenti relativi al personale nei casi ivi previsti.

Collegio dei questori. È formato da tre senatori che vigilano sul corretto adempimento dei servizi e del cerimoniale previsti dal Regolamento. I questori gestiscono i fondi a disposizione del Senato e redigono il progetto di bilancio poi sottoposto all’Ufficio di Presidenza.

Gruppi parlamentari. I senatori si dividono in gruppi all’interno dell’Aula in base alla loro collocazione politica. Hanno la stessa funzione ed organizzazione dei Gruppi già visto alla Camera.

Conferenza dei Presidenti di gruppo. È presieduta dal Presidente della Senato a e formata dai presidenti di tutti i gruppi parlamentari. Il suo compito è quello di programmare i lavori dell’Aula e definire i diversi ordini del giorno.

Commissioni parlamentari. Le commissioni sono formate nel rispetto del principio di rappresentatività dei Gruppi parlamentari. Vengono create in base ai differenti ambiti legislativi ed hanno il compito di discutere ed approvare in via preliminare i testi delle leggi prima di sottoporli alla discussione in Aula. Il Senato ha istituito, come la Camera, 14 commissioni permanenti: affari costituzionali, giustizia, affari esteri, difesa, bilancio, finanze e tesoro, istruzione pubblica e beni culturali, lavori pubblici e comunicazioni, agricoltura e produzione agroalimentare, industria, commercio e turismo, lavoro e previdenza sociale, igiene e sanità, territorio, ambiente e beni ambientali e politiche dell’UE. Sono anche state istituite due commissioni speciali – commissione straordinaria diritti umani e commissione speciale su atti urgenti del Governo – e una commissione d’inchiesta sul femminicidio. Come organi interni di garanzia vi sono anche la commissione contenziosa ed il Consiglio di garanzia.

Giunte. Il loro scopo è fornire una consulenza di tipo tecnico-giuridica su eventuali questioni di merito o procedurali. Seguono anch’esse il principio di rappresentatività dei Gruppi Parlamentari nella loro formazione. Le giunte attive sono quella del Regolamento, per le elezioni ed immunità parlamentari e quella per la biblioteca ed archivio storico.

I senatori a vita. Sono previsti dall’articolo 59 della nostra Costituzione e sono quegli individui che, per diritto o per nomina, ricoprono la carica di senatore per il resto della propria vita. Ne possono essere nominati cinque dal Presidente della Repubblica per aver dato lustro alla Patria con particolari meriti in ambito nazionale od internazionale. Invece, sono senatori di diritto a vita tutti i Presidenti della Repubblica giunti al termine del proprio mandato presidenziale. Attualmente ci sono sei senatori a vita: Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia, Liliana Segre e l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Come funziona il Senato: voti e funzioni

Quorum in Aula. Il senato vota principalmente con il quorum funzionale che prevede l’approvazione col voto positivo della maggioranza dei presenti. Però, a differenza di quanto avviene per la Camera dei Deputati, gli astenuti al Senato concorrono comunque a determinare il numero legale per le votazioni dell’Aula aumentando il quorum. Di conseguenza, a livello pratico, dichiarare la propria astensione su un testo di legge od un provvedimento in Senato produce gli stessi effetti di un voto contrario.

Le funzioni del Senato. Funzioni del Senato sono le medesime attribuite dalla Costituzione alla Camera dei Deputati, in quanto il nostro è ancora un sistema che adotta il bicameralismo perfetto dove nessuna delle due Camere ha un’influenza maggiore dell’altra.

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Fiorentino di nascita, Web Marketing Specialist per diletto e Nerd di professione. Si nutre di cultura pop e vive la sua vita perennemente in direzione ostinata e contraria. Per Le Nius supporta l'area editoriale, in ambito politica, e l'area social. matteo@lenius.it

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