Pane al farro con il lievito madre secco

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pane al farro con il lievito madre
@Ravanellorosapallido.com

Avete mai preparato il pane in casa? Forse qualcuno è già diventato un provetto panettiere grazie alla febbre da panificazione del momento storico in cui viviamo. Un controsenso, se si pensa a tutti i celiaci che ci sono sempre di più tra di noi. E quel qualcuno avrà anche capito che ci sono mille modi e mille ricette per preparare un buon pane. Dopo avervi raccontato come si prepara un pane semplice con il lievito madre fresco oggi vi lascio uno dei miei ultimi esperimenti con la farina di farro e con il lievito madre secco.

Come si usa il lievito madre secco

Vi consiglio sempre di attenervi alle istruzioni riportate sulle confezioni che, di solito, sono sempre adeguate. Si mescola secco alla metà della farina occorrente e si aggiunge l’acqua e si impasta un po’ ma non del tutto.  Si lascia riposare una 10 di minuti e quando la farina ha cominciato ad assorbire l’acqua si aggiunge il resto della farina e si comincia ad impastare sul serio, per una 10 di minuti. Appena l’impasto comincia a formarsi in un bel panetto si aggiunge il sale, che ha anche il potere di aiutarvi a chiudere bene la pagnottina.

Si lascia lievitare fino al raddoppio del volume e per almeno 3 ore (potrebbe essere anche 2 in caso fosse una stagione calda), possibilmente in una ciotola in vetro o in ceramica unta con l’olio extra vergine di oliva. Poi si integrano eventuali semi e poi si lascia riprendere la lievitazione per altre 2 ore coperto.

Come fare il pane al farro con lievito madre secco


Preparazione: + 2 pre cottura

  • 30 g di lievito madre secco di Farro oppure 150 g di lievito madre (rinfrescato nei due giorni precedenti)
  • 500 g di farina di Farro (potreste anche fare metà semintegrale)
  • 250-300 ml circa di acqua (dipende dalla capacità di assorbenza della farina)

Sull’acqua procedete con attenzione, potrebbe richiederne poco meno o poco di più, dipenderà sempre dalla capacità di assorbimento della farina.

  • 1/2 cucchiaino di miele o uno di malto di riso (per i vegani)
  • 1 cucchiaino di sale integrale abbondante (circa 7-10 grammi)
  • 1 pentolino piccolo in acciaio (o ceramica) con l’acqua (da inserire nel forno per creare umidità durante la cottura)

Procedimento

1. Se usate il lievito madre fresco rinfrescatelo almeno la sera prima, sarebbe meglio se fosse stato rinfrescato regolarmente negli ultimi due giorni; dovete scioglierlo bene nell’acqua, aggiungere il cucchiaino di miele (o malto) e aggiungere la farina di farro sempre continuando ad impastare. Se non usate il lievito madre fresco, ma il lievito madre secco seguite attentamente le istruzioni sull’attivazione del lievito che potrebbero essere diverse da marca a marca.

2. Lavorate l’impasto del pane per 10 minuti con pazienza ed energia, aggiungete il sale mentre lo impastate sulla spianatoia. Alternate ai movimenti classici di impasto sulla spianatoia delle pieghe a libro. Formate una palla di impasto che riporrete a lievitare in una ciotola unta di olio Evo, per circa 3 ore (anche 4 ore) e fino a quando non sarà raddoppiata di volume. Ma non fate lievitare troppo.

3. Una volta lievitato, e raddoppiato, in questa fase potrete aggiungere anche semi di sesamo o altri semi a piacere e dargli la forma desiderata. Incidete la pagnotta con tagli profondi a croce o a spina di pesce e rimettete a lievitare per altre 2 ore, in un ambiente ben temperato eventualmente ponete il pane su della carta da forno spolverata con farina di semola o di mais e copritelo con un cannovaccio. Fate lievitare circa 2 ore.

4. Preriscaldate il forno a 210°. Disponete un pentolino in acciaio con un po’ acqua, nel forno, per creare la giusta umidità e infornate per 10 minuti, poi abbassate a 180 gradi per altri .

5. Controllate la cottura e il colore della crosta prima di spegnere il forno. Tiratelo fuori, fatelo raffreddare su una gratella, magari a pancia sotto, e tagliatelo per assaggiarlo!

ps: il pane dovrebbe lievitare ad una temperatura tra i 18 e 22 gradi e mai superiore a 30°C. Occhio a vedere bene che sia lievitato correttamente prima di infornare.

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Antropologa e progettista, a Le Nius è coordinatrice, formatrice e social media manager. Studia il ruolo dei patrimoni culturali per lo sviluppo sostenibile, si interessa di antropologia dei media, è consulente per il terzo settore. info@lenius.it

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