Coltivare le piante grasse in appartamento

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Coltivare le piante grasse in appartamento
@Anne Reeves

Dopo aver visto nel precedente articolo qualche pianta grassa “natalizia”, eccovi i consigli su come coltivare le piante grasse in appartamento, appena acquistate.

Il Terriccio giusto per le piante grasse

Innanzitutto, quando acquistate le vostre piante succulente in un vivaio non specializzato, è buona regola svasarle e togliere completamente tutto il terriccio vecchio. Questo perché il 99% delle volte i vivai non specializzati utilizzano torba come terriccio per le piante, e questa torba va a creare un panetto asfittico per le radici e rimane bagnata troppo a lungo quando innaffiata. Se non lo fate, state sicuri che questo comprometterà la corretta crescita della pianticella che avete acquistato. Una volta liberata la pianta dal vecchio terriccio, lasciate riposare una settimana a radici nude in un posto fresco, luminoso e ventilato, e dopo potrete procedere al rinvaso.

Il terriccio nuovo dovrà essere ben drenante, cioè che lasci defluire in fretta l’acqua e che lasci allo stesso tempo respirare le radici. La miscela più usata è composta da 1/3 di lapillo vulcanico, 1/3 da pomice e 1/3 da comune terra di campo. Lapillo e pomice sono elementi inerti, che quindi non assorbono né rilasciano elementi nel terriccio, e aumentano la capacità di drenaggio.

Su internet ci sono alcuni siti specializzati in cui è possibile comprare il terriccio pronto già miscelato, come questo, una gran comodità.

Coltivare le piante grasse in appartamentoIl vaso giusto per coltivare le piante grasse in appartamento

Il vaso potrà avere ogni forma che desiderate, di plastica, di ceramica, di vetro (non trasparente) o ciò che vi viene in mente. L’elemento fondamentale è che abbiano un foro di drenaggio sul fondo, che siano cioè bucati per permettere all’acqua in eccedenza di uscire.

Inoltre, vi consiglio di non usarne uno esageratamente grande rispetto alla pianta, così rischiate che la suddetta spenda più energia per riempire di radici il vaso, invece che impegnarsi a fiorire. Un vaso più grande di 2-3 centimetri rispetto alla pianta basta e avanza.

Quanta acqua per coltivare le piante grasse?

Partiamo da questa massima:

Fa più danni ad una pianta grassa un eccesso d’acqua che la sua mancanza.

Quindi, siate parsimoniosi quando innaffiate e non fatevi impietosire! In primavera-estate, a partire da fine marzo circa, solitamente si innaffia ogni 8-10 giorni, in base anche alle temperature e alle precipitazioni, o quando vediamo la pianta particolarmente disidratata. All’occorrenza, possiamo aggiungere all’acqua del fertilizzante specifico per cactacee, ma massimo 2-3 volte a stagione. L’acqua in eccesso che uscirà dai vasi non deve stazionare nel sottovaso, quindi va eliminata assolutamente, pena una sofferenza della pianta e possibili patologie connesse.

In autunno-inverno il discorso cambia radicalmente. A partire da ottobre, quando le temperature scendono sotto i 10°c, dobbiamo sospendere completamente le innaffiature, poiché le piante vanno in dormienza e l’acqua data fuori stagione vi accopperà con ogni probabilità la sfortunata piantina.

L’aria giusta

Fondamentale per le nostre piantine è un buon ri-circolo d’aria e un basso livello di umidità. Per questo le piante grasse vanno tenute all’esterno, e mai in casa. A livello di temperature sono invece molto resistenti.

Le più “dure” resistono fino ai -23°C (completamente asciutte), ma comunque una temperatura media di -5°C in inverno non spaventa nessuna di loro.

Coltivare le piante grasse in appartamento
Pianta acquatica sul lago Maggiore @Archangel12

La corretta esposizione per le piante grasse in casa

Altro elemento fondamentale per le nostre piantine. D’inverno possono stare anche in un ambiente esterno poco illuminato, tanto essendo in dormienza, basta loro una leggera penombra.

In estate il discorso cambia. Le piante hanno bisogno di tutta la luce possibile per crescere bene e fiorire abbondantemente. E no! Non basta tenerle all’interno dietro una finestra. Come unico risultato avrete una pianta filata o eziolata (la pianta cresce allungata e molto chiara, poiché va in cerca di luce). Attenti al sole d’agosto durante le ore centrali della giornata, quelle più calde, cercate di metterle un po’ in penombra, potrebbero scottarsi.

In conclusione, le piante grasse sono piante resistenti, che perdonano tranquillamente qualche errore di coltivazione ma non esagerate però!

Buona coltivazione.

Guardate qui la selezione di piante succulente, originali, da appartamento.

Foto in copertina | Anne Reeves

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Classe '86, milanese di nascita ma geneticamente pugliese. Sono sempre stato affascinato dal mondo animale e scientifico, e cerco di rendere il mio interesse una professione. Al momento lavoro (per così dire) nel mondo degli eventi, con lo sguardo rivolto ai miei acquari e alle mie piante grasse. Interista dalla culla, moderato in nulla.

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