Chips di cavolo – Kale chips2 min read

23 Aprile 2014 Cucina -

Chips di cavolo – Kale chips2 min read

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chips di cavolo nero
@ Well of Health

Le vacanze di Pasqua sfigurano sempre un po’ rispetto a quelle di Natale ma hanno un incompreso vantaggio: durando una settimana invece di due e ingrassiamo solo di un chilo. In ogni caso siamo in molti a metterci un po’ in riga dopo il Lunedì santo e oggi voglio proporre una ricetta… per i momenti di debolezza durante le “diete”: le chips di cavolo.

Le kale chips (patatine di cavolo) sono nate nella parte salutista delle cucine d’America e tendono ad emulare la consistenza delle patatine fritte da sacchetto, utilizzando però come base una delle verdure più sane e benefiche per il nostro organismo: la verza o il cavolo nero.

Sono in commercio moltissime varianti già confezionate di questo genere di prodotto (il cui apporto calorico è di circa 100 Kcal per 100 grammi) ma non tutti abbiamo la fortuna di avere nei paraggi un qualche supermercato che le venda. Ma non disperiamo: prepararle a casa è semplicissimo.

Ricetta delle chips di cavolo

  • Le foglie esterne di un cavolo verza o di un cavolo nero
  • sale q.b.
  • olio di semi di arachidi (2-3 cucchiai)
  • curry (un cucchiaio)
  • scaglie di cocco (un cucchiaio)

@trekkyandy
@trekkyandy

1. Cominciamo mettendo da parte le foglie più esterne e croccanti di una verza o di un cavolo nero: perché non provare questa ricetta quando ci troviamo ad utilizzare queste verdure per altre preparazioni? Una volta lavate ed asciugate le foglie, le tagliamo a pezzetti della grandezza che preferiamo e le allineiamo su una leccarda coperta da carta per il forno.

2. Con un pennello per alimenti, spennelliamo la superficie con un velo di olio di arachidi e spolverizziamo con sale fino, curry e scaglie di cocco (che bilanciano un’eventuale nota amarognola delle foglie). Queste sono le spezie che ho scelto io ma nulla vieta di essere creativi: ci vedo bene anche del rosmarino, dei semi di finocchio, pepe, paprika dolce…

3. Inforniamo a 200° con forno ventilato, 170 in forno statico, avendo premura di tenere la leccarda nella parte alta del forno. Nel giro di 15 minuti le nostre patatine dovrebbero proprio essere pronte ma controlliamo che si siano ben seccate e, se necessario, prolunghiamo la cottura facendo attenzione a non incenerirle.

Una volta sfornate si raffreddano velocemente e si conservano bene anche per 3-4 giorni.
Sono davvero buonissime… scritto da uno che la verza non l’ha mai amata particolarmente.
Buono snack – con pochissimo senso di colpa!
Foto in copertina |  Well of Health

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Mercante di parole giramondo. Mentre si dedicava allo studio delle humanae litterae nascosto dentro una giara di rupie, è naufragato sulle coste dell’arcipelago giapponese dov’è scampato alla morte venendo colpito in testa da un funghetto 1UP. Ha divorziato dai carboidrati complessi e benché si possa pensare che sia pigro, tecnicamente è solo impostato in modalità risparmio energetico perché mangia solo cibo ipocalorico.
3 Commenti
  1. Lucia

    Luca, grazie della ricetta! i tuoi post mi aprono sempre dei mondi affascinantissimi! le proveró quanto prima :)

  2. Alessandra

    A me il cavolo non ispira simpatia, forse è una delle poche verdure che non mangio. Ma se le mangia la Gwyneth allora ci posso fare un pensierino! XD

  3. Vegan In Chic

    Adoro le chips di cavolo nero, soprattutto al limone e peperoncino :)

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