Catania: itinerario nella capitale della Sicilia orientale

di
Catania
@Alan L

In un periodo di viaggi, allontanamenti e distacco dai ritmi di vita consueti, Catania è stata capace di sorprendermi in maniera del tutto inaspettata. Sarà stato per il fascino e il tono dato dal vicino vulcano Etna e dalla pietra lavica nera che rende tutto più elegante e misterioso, o per l’ingenua gioia di gustare “veri” cannoli e arancini (anzi arancine), ma Catania è riuscita a farsi apprezzare in maniera delicata e dirompente allo stesso tempo.

Catania: itinerari in centro

A Catania i monumenti storici e i punti di interesse sono tanti e una visita vale certamente la pena, che sia di qualche giorno o di un weekend o semplicemente come tappa dell’esplorazione della Sicilia orientale.
Tra i monumenti religiosi non può mancare una visita alla cattedrale, dimora di Sant’Agata, notissima patrona della città, che tuttavia resta nascosta nel suo sacello per fare capolino solo nei giorni della sua festa, a gennaio. Dell’edificio la parte più affascinante è costituita certamente dalle absidi di età normanna, imponenti come fortezze e ben visibili dall’ingresso del vescovado su via Vittorio Emanuele.

Di una monumentalità sorprendente è il Monastero dei Benedettini in Piazza Dante 32, come lascia già intuire la ciclopica facciata non finita di San Nicolò, con le sue colonne interrotte più simili ai resti di un antico tempio classico che a un segno di orgoglio e potenza della Chiesa cattolica catanese nel XVII secolo. Una visita al monastero permette anche di curiosare negli spazi dell’Università degli Studi di Catania, che ne ha occupato le antiche celle monastiche attorno al chiostro centrale, ma anche le strutture interrate che conducono, in un’originalissima biblioteca centrale, a un’area con scavi archeologici e resti musivi.

E se la visita al Monastero dei Benedettini si protrae fino al tardo pomeriggio, non si può ritornare in centro senza passare da via Sangiuliano, che al tramonto offre una vista da fare quasi invidia alle strade della californiana San Francisco…

Catania è una città da scoprire camminando. Di giorno, a partire dal monumento simbolo della città, la Fontana dell’Elefante nella piazza della Cattedrale, la via Etnea non lascerà delusi coloro che non possono fare a meno dello shopping. Non rinunciate a una sosta al Giardino Bellini, magari dopo aver ceduto ai peccati di gola nella storica Pasticceria Savia (via Etnea 302/304), proprio di fronte all’ingresso del parco.

Di sera invece è imperdibile la zona del Teatro Massimo Bellini, non solo per il fascino della sua scura imponenza, ma anche per la miriade di locali che portano i catanesi ad affollare la piazza antistante e le vie attigue.

Catania
@Maddalena Vaccaro

Catania: il Castello Ursino

Altra tappa imperdibile, non distante dalle vie più frequentate, è il Castello Ursino, in Piazza Federico di Svevia, voluto appunto da Federico II e progettato da Riccardo da Lentini nella prima metà del XIII secolo: sebbene ora il Castello sembri collocato all’interno di un “isolotto” verde emerso tra i palazzi che lo circondano, non si può dimenticare che in origine la posizione era del tutto strategica e ottimale per la difesa. Ora il Castello Ursino è sede del Museo Civico, che ospita una propria collezione permanente oltre a numerose esposizioni temporanee e incontri culturali.

Catania risulta così, tra Medioevo, Barocco e golosità tentatrici, una città davvero affascinante, anche grazie a quei suoi tratti decadenti e misteriosi che mi hanno riportato con il pensiero a Lisbona.

E non è da dimenticare che nel 1693 Catania venne sconvolta , dal punto di vista umano e urbanistico, da un terremoto che cancellò le testimonianze più antiche della città, sebbene narri la leggenda – e più di una persona – che nel sottosuolo esiste una Catania sommersa visitabile, anche se ora del tutto inaccessibile.

Ed è per questo che Catania resta nel cuore così: nera, affascinate, imperdibile.

Catania
@depinniped

Catania, dove dormire

Per cogliere un po’ del fascino dei cunicoli sotterranei nella pietra lavica, e per stare immersi in un clima giovane e libero, per alloggiare, cenare o scoprire il fiume sotterraneo:
Ostello Agorà, piazza Currò, 6.

Catania, dove mangiare pesce

In una città di mare non si può sottovalutare il mercato del pesce. Proprio nel cuore della Pescheria si trova un ristorante dal fascino demodé e dalla cucina semplice, gustosa e di sicura soddisfazione:
Antica Trattoria La Paglia, via Pardo, 23.

Catania, dove bere birra artigianale

Sebbene la Sicilia faccia pensare più al vino che alla birra, a Catania due giovani animano un pub che punta tutto sulla birra artigianale, italiana ed estera, attraverso una ricerca che ha un solo criterio: la qualità del prodotto:
Mosaik, via Musumeci, 60.

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Alla passione per l'arte e l'iconografia unisce quella per la storia e la cultura umanistica, con competenze che cerca quotidianamente di trasformare in un lavoro socialmente riconosciuto... Non riuscendoci sempre, mantiene vive le sue passioni grazie a viaggi ed esplorazioni culturali, spesso in compagnia del fidanzato cuoco, che l'ha condotta sulla (cattivissima) strada del buon cibo e delle birre artigianali.

1 Comment

  1. Forse l’autore voleva scrivere Teatro Massimo. Non mi risulta così interessante la zona del teatro Stabile

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