Castagnaccio, un dolce sano senza zuccheri aggiunti…

di

castagnaccio
Photo by Visit Tuscany on Visualhunt / CC BY-NC-SA

Il castagnaccio è un dolce a base di farina di castagne di origini molto antiche. Nato in Toscana ai primi del ‘500, veniva originariamente preparato dai contadini con un impasto di sola acqua, farina di castagne e sale. Ingredienti poveri per un piatto altrettanto semplice seppur ricco di nutrienti, di grassi buoni e privo di zuccheri aggiunti, in poche parole molto salutare. Oggi vi spiego la ricetta e vi racconto qualche curiosità in più.

Pocket Nius: da sapere in breve

1. Diffuso in tutte le regioni appenniniche, il castagnaccio è noto con vari nomi castignà, migliaccio, baldino, ghirighio o patona.
2. È un dolce a base di farina di castagne, acqua, pinoli, uvetta e rosmarino, quindi naturalmente vegan e gluten free. La dolcezza del castagnaccio arriva in parte dalla farina di castagne e in parte dall’uvetta, l’unica fonte di zuccheri semplici di questo dolce.
3. La prima ricetta di questa torta risale al 1500. Inizialmente considerato un piatto povero, oggi è il protagonista di numerose feste e sagre nel periodo delle castagne. L’aggiunta di uvetta e pinoli è documentata in epoca successiva, attorno all’ ‘800 con la riscoperta del dolce.
4. Pellegrino Artusi lo definisce “migliaccio di farina dolce, volgarmente detto castagnaccio” e ne riporta la ricetta (la n° 240) sul suo libro La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiare Bene.
5. Con gli stessi ingredienti è possibile preparare i necci o ciacci: delle frittelle simili a crepes, cotte sull’apposito testo e farcite con ricotta.

Il castagnaccio, tradizionalmente vegan e senza glutine

La totale assenza di farina di grano tenero rende il castagnaccio un dolce adatto ai celiaci. Inoltre, senza burro e senza uova, è ottimo anche per coloro che seguono un’alimentazione vegana.

Non aspettatevi però da questo dolce autunnale la sofficità di una classica torta da colazione. Il castagnaccio infatti, preparato senza aggiunta di lievito, assumerà una consistenza piuttosto compatta.

Attorno al castagnaccio aleggia anche un’aura di mistero…

Secondo la leggenda infatti, una fetta di questo dolce aveva il potere di far innamorare colui che lo mangiava.

La ricetta del castagnaccio tradizionale

Ingredienti per il castagnaccio

  • 300 g di Farina di Castagne
  • 390 g di Acqua
  • 1 manciata di Uvetta
  • 1 manciata di Pinoli
  • Aghi di rosmarino a piacere
  • Sale
  • Olio Evo q.b.

Come preparare il castagnaccio

  1. La preparazione del castagnaccio è piuttosto semplice. Come prima cosa mettete in ammollo l’uvetta in acqua tiepida.
  2. Nel frattempo setacciate la farina. È un’operazione importante perché per sua natura, la farina di castagne tende a formare grumi.
  3. Aggiungete a filo l’acqua, mescolando con una frusta, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Non dovrà presentare grumi.
  4. Aggiungete ora un pizzico di sale e l’uvetta ammollata e strizzata.
  5. Oliate una teglia di 26 cm di diametro e versatevi l’impasto. Risulterà piuttosto liquido, ma non c’è da preoccuparsi. Cospargete la superficie della torta con i pinoli e gli aghi di rosmarino tritati. Completate con un giro di olio.

    castagnaccio
    Photo by wennycara on Visualhunt / CC BY-SA
  6. Infornate a 200°C per 35 minuti. Lasciate intiepidire prima di servirlo tagliato a rombi.
  7. Un consiglio: provatelo in abbinamento alla ricotta.

5 link per saperne di +

1 . Il + Artusi

È possibile consultare liberamente la ricetta del castagnaccio sul sito di Pellegrino Artusi.

2. Il + versatile

Con gli stessi ingredienti, potete preparare una cosa diversa. Qui trovate un’ottima ricetta per preparare i necci, le tipiche frittelle di castagne farcite con la ricotta.

3. Il + spiegato

Non siete molto bravi ai fornelli ma non volete rinunciare a questa preparazione? Seguite la ricetta fotografata passo a passo qui.

4. Il + personalizzato

Come tutte le ricette della tradizione, anche il castagnaccio si presta a numerose varianti. Ottima quella preparata da Anna Moroni con l’aggiunta delle mele, la ricetta la trovate qui.

5. Il + originale

Ancora gli stessi ingredienti, risultato diverso. Stiamo parlando dei manafregoli, una sorta di polenta servita con latte, panna o ricotta, ottenuta aggiungendo all’acqua che bolle sale e farina di castagne.

Segnala un errore

Dopo una laurea in Ingegneria sono approdata nel mondo del web con il mio piccolo blog, Il Cucchiaio Verde. Da qui una serie di fortunati eventi mi ha condotto tra le righe, riscoprendo una passione per l’arte, la lettura, i viaggi e la fotografia coperta da anni di studi scientifici.

Commenta

Ultimi

Torna su