Il Capodanno dei giocatori del Napoli, uno per uno

di
capodanno
@calcioblog.it

Se finora non avete scomodato il prossimo per sapere i piani del Capodanno, vi diciamo grazie: siete stati piuttosto apprezzabili e vagamente originali. Ma siccome qui non siamo molto originali – e figuratevi apprezzabili – noi lo abbiamo chiesto a tutta la squadra del Napoli, tutti e undici più il tecnico. Avremmo voluto domandarlo pure alle riserve, ma mister Sarri ha detto che anche l’ultimo dell’anno a fare qualcosa saranno sempre gli stessi. Quindi eccoli.

Pepe Reina Il 31 Pepe finisce ad una festa trash con assai milf dalle parti di Via Manzoni, e alza un po’ il gomito. Ora diciamocelo: quella storia dell’alcool è vera; che uno si allenta, sorride, prende il cellulare, sfoglia la rubrica, scrive a un contatto della rubrica, poi a qualche amica, poi ad una ex, poi a qualche cesso, poi non riceve risposta da nessuna di quelle persone, poi si pente in una sola volta di aver scritto a tutte quelle persone. Insomma Reina invia un messaggio ai tifosi del Liverpool che fa più o meno così:

Napoli è fantastica, la gente è magnifica. Ma a volte penso che lì avevo i Beatles…mo tengo a Gigi D’Alessio.

Faouzi Ghoulam Fate le persone serie, Faouzi non beve. Mo la notte di Capodanno, quando il 70-80% delle persone ha assunto liquidi e sostanze varie, se sei Ghoulam le cose che puoi fare sono fondamentalmente due: o vai a dormire – e ci può stare – oppure fai gli scherzi con l’anonimo a Ivan Strinic. Strinic è croato, quindi figuriamoci si a nott’ e Capodanno se va a cuccà. Però è anche un po’ soggetto – come quelli alle superiori, bomber Nike blu + Diadora bianche – e alle telefonate di Ghoulam sta lì a rispondere tutta la notte. Pronto Ivan? Oh…ma quann ta fai na partit’? 

Raul Albiol Niente guagliù: Albiol a Capodanno se mett’ a fa ‘o cretin con due spagnole in Erasmus, a Bellini. Quelle nzevate sono di vicino a Madrid, e voi lo avete già capito cosa fa Albiol tra una Peroni a un euro e una Peroni a un euro: ce la fa tanta che ha giocato anche nel Real. Il fatto è che con certe ventiduenni da Tavernello-rosso-nella-bottiglia-di-acqua-naturale la narrazione di cui sopra può anche funzionare. Ora voi mi vedete così, ma quando giocavo nel Real succedeva eccome che in area marcavo come si deve. Però forse manco loro ci credono.

capodanno
No, Albiol non è quello a destra | @ronaldo7.net

Kalidou Koulibaly Forse il nostro promettente centrale di difesa è quello che se la passa peggio. Prima di tutto resta intalliato a Piazza Garibaldi nel traffico (viene da Gianturco, non chiedeteci perché), poi s’attacca al clacson e vicino alla Feltrinelli piglia tutti a parole. Vabbuò. Il problema è che dopo, sul rettifilo, viene fermato da un posto di blocco dei Carabinieri e passa il resto della nottata a spiegare a Michele – 27 anni, juventino, di Altamura – che lui con quello degli attentati di Parigi non c’entra proprio niente. Sospetto? Lo ripeto: quello era con la C, la C di casa; io sono con la K: Kou-li-ba-ly. Niente.

Elseid Hysaj Ci sta che se abiti qui solo da qualche mese ancora non hai capito proprio tutto-tutto di come funzionano le cose della città. Insomma per non portarvela a lungo Hysaj legge la locandina di un capodanno organizzato vicino a Nola da tre liceali che giocano a fare i PR con le Hogan; si ritrova in una festa dove le persone prendono il microfono e salutano altre persone nella sala, poi a un certo punto mettono Clementino co’ Rocco Hunt e po’ pure Maracaibo cu tutt’ o trenino. Hysaj si piglia un Bacardi – che fanno ancora solo per lui -, ma quando verso le quattro capisce che tanto nessuno lo riconoscerà scrive ad Allan: Oh dove sei?

Eh, Auguri

Marques Lourerio Allan Ecco, il punto è che Allan in teoria sarebbe dovuto andare con Callejon (vedi sotto, dopo), ma il pomeriggio del 31 Insigne gli dice che quello, Josè Maria, è un pesce pigliato con la botta: Cioè a Capodanno te miett mman a uno cu un ca nun fa nu gol? Il nostro Lorenzino consiglia al brasiliano di andare verso Miseno con i bonghetti, che di solito l’accoppiata funziona e consente di conoscere almeno una trentaduenne di Bacoli vagamente in sovrappeso e piuttosto delusa dall’amore e dagli uomini, però non da Biagio Antonacci. I problemi qui sono due: Insigne è un simpatico giocherellone; il brasiliano si ritrova solo lui, sulla spiaggia, puzzato dal freddo a chiamare al suo compagno di squadra: Lorenzo, ma dove devo andare di preciso? La risposta di Insigne è tutto sommato immaginabile.

Jorginho e Marek Hamsik Ae. Questi due stanno assieme. Loro, le fidanzate, le mugliere. Il 29 dicembre Marek chiama Jorginho: “Siccome abito a Castel Volturno, qua a Capodanno rimango solo io come il ca… Andiamo con le donne a Roccaraso?”. Mo quello Hamsik e Jorginho sono davvero due buoni guaglioni, e si mettono nel Q7 bianco del brasiliano con le mugliere dietro. Partiamo il giorno prima, così evitiamo il casino. Bravi. I quattro partono, ma all’altezza dei Camaldoli forano già. Adesso: anche se sei Hamsik, anche se sei Jorginho, anche solo se hai il Q7 ma o stesso nun si nisciun, la ruota te la cambi sempre tu, col triangolo che lo metti ad appena cinque metri e fammi capire co miett a fa, allora. Comunque mentre le donne sbuffano sui sedili posteriori il cellulare di Hamsik vibra. Vrrrrrr, Pipita:

O scè, si cagn’ e rrote comm tir e rigor n’arrivat manc’ a Caserta nord!

Lorenzo Insigne Insigne va a dormire subito dopo la mezzanotte, solo un brindisi e qualche bacio ai parenti. Basta. Lorenzo, e tu non esci con i tuoi amici? No zia, preferisco riposarmi e concentrarmi bene per la prossima partita, domenica 6 con il Torino. Insigne infila il pigiamino, manda qualche messaggio e poi spegne la luce. La mattina si sveglia presto e si fa una tisana, poi a stomaco quasi vuoto va a fare una corsetta in agilità (hop-hop-hop). Non sappiamo voi, ma qui crediamo fermamente che le cose vadano così. E quante cose abbiamo creduto nella vita…

Jose Maria Callejon Lo abbiamo anticipato: Allan e Callejon dovevano andare assieme a ‘sta festa dalle parti di piazza Amedeo, perché quello a Josè gli piace assai il tango co’ tutte le movenze sensuali del caso (insomma stringi-stringi se vulev’ fittia’ a na tardona). Solo che quando Allan lo appende, Callejon si ritrova da solo e nun sape c’adda fa. Chiama Mertens: niente. David Lopez: niente. Chalobah: niente. Strinic: occupato (Ghoulam). Gabbiadini: niente. Maggio: Josè io stasera sbaglio un cross e vado a letto, ciao. Insomma alla fine piglia la macchina e se ne va al Virgiliano, dove ci sta un cuofano di coppiette e una di queste ha messo i giornali vicino ai vetri della macchina. Josè rallenta, poi si ferma, poi stringe gli occhi, poi inclina la testa, poi scolla piano le labbra: La maledizione di Callejon in campionato. Uanm, ma vafan…

Gonzalo Higuain Il Pipita ha qualche chilo di troppo proveniente dall’Argentina. Il presidente sta preoccupatissimo per questo fatto, e allora lo martella su whatsapp ogni secondo e minuto: Pipita ndò stai?; Pipita che stai a fa?; Pipita sei sobrio?; Pipita mi raccomando; Pipita me costi n’sacco de sordi perciò riguardati; Pipita-non-veni’-a-sta-festa-dove-sto-io-che-nun-se-sta-a-capì-gnente. Poco male. Higuain si piglia tutto il Maschio Angioino e lo riempie di femmine, fossato incluso, dove ce le butta con la pala proprio. Succedono fatti strani. Alle 04:57 l’Osservatorio Vesuviano chiama la SSCN perché registriamo movimenti tellurici non riconducibili ad alcuna attività vulcanica: e allora ch rè?

capodanno
“Non ho fatto niente” @nationalgreographic.it

Avvisano il presidente: Aurelio, occhio a Gonzalo. Il presidente arriva al Maschio Angioino, dove però attacca subito ‘na storia infinita coi giornalisti perché il Capodanno non è trasmesso in diretta tv con il mercato asiatico, che lui è un gran signore, che siamo tutti dei cafoni, che mo (e cinc’ a matin) se ne torna a fare cinema e tutto quanto. Sono le 05:17, il Maschio Angioino si è spostato di sette centimetri. Quando arriva l’alba il castello è arrivato vicino alla villa. Alle undici del mattino sta a Marechiaro. Guagliù: ma non era meglio che ci tenevamo a Calaiò?

Mister Sarri Siccome pure il mister si è sfasteriato di questa storia di don Pietro e di Gomorra, a capodanno ha deciso che una risata se la fa. La moglie poi gli ha chiesto se almeno ‘na vota tanto na cammis se la può mettere al posto della tuta, che al mercato di Poggioreale si fanno gli affari ma stasera vengono i parenti dalla Toscana e mo over basta.

capodanno
“Aiza, aiza, aiza!” | @tuttonapoli.net

Il mister, intanto, ha potenziato il suo drone. Da casa sua monitora gli undici in giro per Napoli, uno per uno: video, foto, audio, anche Maggio che sbaglia i cross da solo nel buio del Collana. Sono le cinque. Maurizio – fa la moglie – tu non vieni proprio a dormire? Lui si gira piano e poi la fissa. Fa un tiro di tabacco lento e lunghissimo, poi fa sfrigolare la sigaretta in un bicchiere di plastica quasi vuoto. Fuori passa un’auto, la musica di Gomorra al massimo. Niente da fare, tutto ricomincia. Dieci! Nove! Otto! Ricomincia Sarri. Sette! Sei! Cinque! È capodanno. Quattro! Tre! Due! Ricomincia il campionato. Ricomincia con Napoli-Torino: Uno!

Non perdere niente della stagione azzurra, segui Je sto vicino a te su Facebook.

Segnala un errore

Napoli, luglio '87. Due mesi prima gli Azzurri vincono lo scudetto, lui arriva in ritardo. Una laurea in Storia contemporanea, ma scopre che la Storia non si ripete. Poi redazioni, blog, libri, ciclismo, molti aerei, il tifo, la senape, la vecchia Albione, un viaggio di 10mila km in camper in capo al mondo. Per dimenticare quel ritardo sta provando di tutto.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi

vox 2 box ep 52

Vox 2 Box – Episodio 52 (2×22): Der Kommissioner

L'episodio numero 52 di Vox 2 Box si tuffa nel mondo delle elezioni FIGC con l'ospite Fulvio Paglialunga, scrittore e giornalista, uno dei maggiori esperti delle dinamiche della politica sportiva in Italia.
Torna su