Calciomercato Inter: un difensore e un centrocampista, senza dimenticare le ali

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I tifosi dell’Inter in questo momento sono divisi tra chi, con le immagini catastrofiche dell’anno scorso ancora davanti agli occhi, apprezza la compattezza di quest’anno e il lavoro di Mazzarri e chi, concentrato sul presente e sul futuro, è rimasto piuttosto perplesso dalle ultime partite della squadra, dall’assenza di gioco e dalla difesa colabrodo, Inter-Trapani e Inter-Parma comprese.

È una spaccatura che riflette desideri diversi, i primi vogliono i risultati e si accontentano delle prestazioni, i secondi vorrebbero vedere l’Inter giocare un bel calcio e poi pensare ai risultati. Se all’apparenza non sembra esserci modo di pacificare gli schieramenti -ovviamente tralasciando la scala di grigi in mezzo che sono molto combattuti tra le due posizioni- una via c’è, eccome.

Difatti senza cadere nella tentazione di pensare che basti comperare “a mambassa” per avere una squadra forte, il tifoso dell’Inter ha individuato i punti deboli della squadra nella mancanza di qualità in difesa e a centrocampo, a dispetto di Mazzarri che pare chieda un attaccante.

Il tifoso dell’Inter si chiede: “Perché un altro attaccante da mandare in panchina con Icardi e Belfodil, in attesa di Milito?” Belfodil ha avuto troppo poche chance, non ha senso mandarlo in prestito e prendere un altro attaccante, dal momento poi che le finanze sono limitate.

La squadra ha bisogno di un leader dietro, dove Ranocchia si è nuovamente perso per strada e non bastano Campagnaro e Juan Jesus (senza contare Samuel e Chivu, ormai infortunati cronici). A centrocampo stesso discorso, tutto si regge ancora su Cambiasso, Taider vacilla, Kovacic non riesce a inserirsi e non parte mai dall’inizio, di Guarin meglio non parlare neanche.

(più avanti però ne parleremo, oh se ne parleremo…)

Non dimentichiamo però le ali, infatti, nonostante la buona volontà di Johnatan e Nagatomo, ci vuole ben altra qualità sulle corsie di spinta. Con Mazzarri tutto il gioco nasce e si sviluppa lì: sulle ali si sviluppano tutte le azioni offensive del suo 3-5-2. Maggio e Zuniga al Napoli garantivano una spinta e una difesa che Cicero e Naga non riescono a portare.

Quindi? Il tifoso si augura che Thohir abbia potuto constatare tutto ciò nell’ennesima orribile prestazione di stasera e si stia già muovendo in tal senso. Il tifoso poi va a dormire e sogna il Pocho Lavezzi, ma questa è un’altra storia.

Immagine| Internazionale Football Club

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Scatto in profondità, controllo e, prima del tiro, un impercettibile passo di danza che manda in tilt gli avversari e libera la porta. Tango Hesitation lo chiamano, un movimento sublime un cui tutto – il ritmo, la passione e anche un pallone – rimane sospeso per una frazione senza tempo. Arte e struggimento: il piede e il volto di Diego Milito.

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