Calcio d’estate3 min read

5 Agosto 2014 Calcio Sport -

Calcio d’estate3 min read

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calcio d'estate

Il calcio d’estate è il momento più instabile nella stagione del tifoso, è il calcio delle amichevoli in giro per il mondo, quello che si gioca tra una notizia di mercato e un’altra, tra una assurda dichiarazione di Tavecchio e una in sua difesa di Lotito.

Tutto inizia con i ritiri per la preparazione atletica delle squadre,  che ormai hanno quasi tutte una definizione ben precisa: si parte con un’amichevole in casa, seguono i primi incontri con squadre di livello medio-basso e poi si arriva agli ormai classici tornei internazionali, o alle tournèe in giro per il mondo per portare il “brand” nei luoghi più sperduti, pur di guadagnare qualche spicciolo in più dagli sponsor.

Le amichevoli, quindi, croce e delizia del tifoso d’estate, combattuto nella scelta tra una serata in riva al mare o un’appassionante  sfida “dal sapore europeo” contro un Manchester qualsiasi, magari anche ad orari improponibili.

Il bello del calcio d’estate è che ogni partita è giocata mentre il mercato è aperto, così che il tifoso potrà sperare che quella che sta vedendo sarà davvero l’ultima partita giocata con quei colori dal maledetto terzino incapace di crossare, o che quel giovane centrocampista dai piedi buoni che gli avversari hanno messo sul mercato possa essere acquistato, magari in prestito con diritto di riscatto – che è la formula più in voga dell’estate. Ci si spinge a vedere dei segnali di ripresa dalla punta che non ha fatto mai gol l’anno scorso, ci si convince che i ragazzi che arrivano dalla Primavera sono degli ottimi prospetti e dovrebbero giocare di più, ma poi li si dimentica fino all’agosto dell’anno successivo.

Il bello del calcio d’estate è che è completamente opinabile. Le sconfitte, di solito, arrivano sempre perché “si gioca contro una squadra che è più avanti nella preparazione” o perché – corollario – “le gambe sono ancora pesanti per i carichi di lavoro degli allenamenti”. In ogni caso, comunque, “il risultato finale non fa testo”.

Una sconfitta nel calcio d’estate ha milioni di possibili giustificazioni, ed anche in un 5-1 si possono trovare “delle risposte interessanti della squadra”, che di solito, anche in caso di debacle, “ha comunque provato a realizzare quello che si era provato in allenamento”.

È bello, il calcio d’estate, perché modifica in continuazione la “griglia di partenza” del campionato, e mentre ci si sforza a dare comunque la Juventus di Allegri come favorita, nonostante l’incredibile addio di Antonio Conte, si prova a rilanciare le speranze del Napoli o della Roma o addirittura dell’Inter che ha ben figurato nella tournée americana e che storicamente ha la sana abitudine di trionfare nei mini-tornei estivi.

Si sogna un po’ tutti ad occhi aperti, perché magari può essere davvero l’anno buono per lo scudetto, perché forse si potrà finalmente fare strada in Europa, perché sembra che si possa finalmente pensare a qualcosa in più di una semplice salvezza. Si sogna un po’ tutti, a meno che non si è tifosi del Milan.

Immagine| Twitter I Love Sabah

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Beppe Ruggiero

Statistico atipico, ha curato la sezione Sport e amministrato i profili social di Le Nius. Formatore nei corsi di scrittura per il web e comunicazione social, ha fondato e conduce il podcast sul calcio Vox2Box e fa SEO a Storeis. Una volta ha intervistato Ruud Gullit, ma forse lui non si ricorda.
Commento
  1. dav1de

    dav1de

    Il Milan pare stia per comprare Armero, potete sognare! :)

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