Cagliari-Palermo: la parte del boia

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cagliari-palermo
@USCittàdiPalermo

Su Cagliari-Palermo non c’è molto da dire, se non che non è bello essere il boia che dà il colpo di grazia ad una squadra ed ai suoi tifosi, condannandoli al limbo della serie B. Soprattutto quando la stessa sorte era toccata a te appena due anni fa. Ma questo è il calcio e il Palermo ha preferito smentire (come confermato da mister Iachini a fine gara) l’impressione che la squadra fosse già andata in vacanza giocando fino all’ultimo minuto senza regalare nulla ai padroni di casa.

I rosanero, incredibilmente, partono subito bene giocando quasi ai livelli di inizio campionato, segnando già all’ottavo con un bel tiro a giro di Vazquez. I rossoblù allora tentano la riscossa ma incontrano un Sorrentino in grande spolvero (in uscita su Cop lanciato da M’Poku, in acrobazia sul tiro da fuori di Ekdal e poi miracolosamente in recupero su Farias) e si scontrano con l’imprecisione sotto porta di Avelar (che manda fuori un’incredibile palla gol al sedicesimo).

Non che i rosanero siano più precisi. Belotti e Chochev ne sparano parecchie in curva e anche Brkic fa il suo mestiere negando al Gallo la gioia del gol al 14′. Nella ripresa si diffonde al Sant’Elia la notizia della debacle casalinga dell’Atalanta col Genoa, ma questo non basta a spingere i sardi al pareggio.

Ci provano, a dire il vero, con Ekdal che sfiora il palo al 58′ e Cop fermato da Sorrentino quattro minuti dopo (stessa sorte di Joao Pedro al 75′). Nel complesso però la manovra dei padroni di casa si fa più sfilacciata, ed il numero dei palloni persi e dei passaggi sbagliati comincia a farsi imbarazzante, fra i fischi e i cori offensivi dei tifosi sugli spalti.
Belotti e Quaison nel mentre divorano (si spera per pietà, si teme di no) un gol per uno.

Finisce 1 a 0, un risultato che condanna il Cagliari alla retrocessione dopo undici anni di massima serie. Per quanto riguarda il Palermo il fatto che decisivi siano risultati Vazquez e Sorrentino, sui quali pende la spada di Damocle della cessione estiva, non fa di certo stare tranquilli i tifosi. Quaison e Belotti si muovono molto e bene, hanno velocità e potenza, ma manca loro la precisione e la freddezza del duo meraviglia.
Unica nota positiva sul futuro rosanero l’ingresso, nel finale, di Accursio Bentivegna, capocannoniere del torneo di Viareggio e giovane promessa della cantera rosanero.

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A Palermo sin dal '600, sono un clan familiare sparso in giro per lo Stivale. Si riuniscono periodicamente presso il desco della nonna Ninetta. Il maggiore è emigrato a Milano per laurearsi in Comunicazione. Tra le sue passioni il teatro e i babbaluci al picchiopacchio della nonna. Ha fondato Plan Be. L'altro cugino quest'anno ha fatto il blogger, il copy, il cameriere, l'indoratore, il dottorando, il carpentiere, il bibliotecario. L'anno prossimo vorrebbe fare l'astronauta, il cardiochirurgo, l'apicultore e il ballerino.

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