Broken Sword 5 parte 2

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Broken Sword 5 parte 2

Bentornati iracondi esploratori di tombe che finiscono sempre per incappare nei nazisti, e buongiorno anche a voi giganteschi investigatori a forma di cane che si fanno aiutare da conigli sadici e assetati di sangue!

Sapevate che accanto alla toilette padronale ho anche un McDonald’s privato come la regina d’Inghilterra? Ebbene sì, ma non è per voi, quindi restate fuori e ascoltate mentre faccio la fila per un Happy Meal.

Indi? Come la mettiamo? Sapevate che è uscito il seguito del già elogiato e citato Broken Sword 2? No? Meritereste le piaghe d’Egitto solo per questo e invece nella mia infinita bontà (e allo stesso tempo sterminata vanagloria di sentirmi parlare) intendo narrarvi del seguito.

Quale timore era il più credibile per questa seconda parte? Che non fosse all’altezza della prima, che i programmatori subissero il declino dato dalla fama riottenuta.

E invece non è stato così. Di fronte a un pubblico con le lacrime agli occhi per una ritornata e strabiliante opera videoludica che riporta il lustro dei tempi andati senza perder nulla delle nuove tecnologie, ecco che la seconda parte (e vorrei sottolineare che questa novità di fare i giochi a puntate è una schifezza commerciale anche più subdola delle espansioni, dato che mi fanno pagare per un gioco non finito) è uno strabiliante guazzabuglio di intrighi ed enigmi old style, dove si incontrano l’antichità delle leggende e le scienze moderne con tutte le tecnologie del caso.

E George? Ebbene lui si trova in mezzo a tutto ciò, con accanto la sua bella! Non solo, ma è sempre colpito dall’adulto seppur accessibile carico di ironia in tutto quel che capita.

Broken Sword 5 parte 2

E le sue avventure passate? Non sono sepolte negli eoni andati, tutt’altro! I personaggi che hanno fatto la storia della serie li ritroviamo lì, come se invece di quindici anni fossero passate due settimane. Ancora con la loro verve, con le loro peculiarità e con la loro voce, perfino pronti ad aiutarci!

Se io avessi dei sentimenti (l’ho già detto?), mi starebbe già scendendo una lacrima di commozione per un tale prodigio e una tale dedizione alle cose ben fatte. In mezzo alla marea di ciarpame che viene prodotto ad hoc per bimbiminkia e una centuria di imbranati che non sanno come si tiene una tastiera pronti a fornirgli ciò che chiedono, riconosco che Broken Sword 5 è un po’ come trovare un Caravaggio in una mostra di disegni di un asilo nido.

Le colonne sonore? Sentite qua sopra: dal niente che ci presentava Afterlife riconosco che qui siamo agli antipodi: senza la sublime pennellata di colore che dà la musica agli scenari mozzafiato e carichi di atmosfera, si impoverirebbe il tutto. La musica segue il testo, direbbe Mozart. Quando compite un’azione o capita qualcosa o semplicemente cambia l’inquadratura in modo appena significativo, ecco che la musica vi segue cambiando intonazione, ritmo e tono. Impagabile. È in questo momento che ci sentiamo parte della storia e non soltanto degli utenti di un prodotto.

Non azzardatevi a tornare in questo castello se non provate questo e tutti i Broken Sword precedenti… Toh, è pronto il mio menù… Mi auguro che abbiano messo la sorpresa che volevo io, altrimenti li faccio chiudere e apro un negozio di mutande usate.

Voi potete andare, qualunque cosa voi siate.

Immagini| revolution.co.uk

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La persona che non vorresti mai incontrare, un prof. Un folle. Peggio: un prof che adora giocare a giochi di strategia, avventure e giochi in scatola. Per non parlare dei giochi di ruolo e quelli di carte. L'importante è essere competitivi, fino alla morte. L'anima? È rimasta incastrata da qualche parte tra un rush e uno zerg... Se qualcuno la trova, può spedirmela via mail, eventualmente. Nessuno si aspetti favoritismi nei commenti, cinici si nasce, non si diventa!

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