Brasile, cosa porta la Colombia?

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Quattro anni fa il Mondiale del Brasile finì contro l’Olanda. Una partita dominata per lunghi tratti dai verdeoro e finita nelle mani degli “orange” per le intemperanze di Felipe Melo (espulso e capace di segnare nella propria porta) e del caso. Una tragedia sportiva, ma in tono molto minore di quella che potrebbe consumarsi se solo i padroni di casa non dovessero vincere questo torneo. Sono andati vicini all’eliminazione al 119′ di Brasile-Cile, quando Pinilla ha centrato in pieno la traversa a un passo dai rigori.

Sullo stesso lato del tabellone c’è un classico del calcio europeo che sa di sfida politica. La Francia di Deschamps contro la Germania di Low, due scuole calcistiche a confronto che negli ultimi tempi hanno giocato un calcio molto simile. Fisicità e talento si sono mischiati nelle partite condotte da transalpini e tedeschi. Lahm e soci formano la nazionale che più ha pagato, in termini di risultati, l’esplosione del “tiqui-taca” spagnolo negli ultimi anni. Agli iberici si ispirano, ma con un pizzico di atletismo in più e una squadra meno logora. Sono favoriti, sebbene la Francia sia un avversario tosto e in grande fiducia tecnica.

I quarti di finale vedono di scena anche Argentina-Belgio. Una delle favorite contro la gioventù che avanza. Messi sta facendo la differenza, l’ha fatta anche contro la Svizzera quando ha mandato in gol Di Maria. Non avere Rojo, in una squadra che già non fa della difesa il proprio punto di forza, potrebbe essere una delle chiavi della partita se il Belgio riuscirà ad eliminare i tanti errori nei sedici metri che hanno permesso agli Stati Uniti di raggiungere i supplementari e di sfiorare il colpaccio.

All’Olanda di Wesley Sneijder, l’uomo che fece piangere il Brasile in Sudafrica, tocca la Costa Rica. Una sorpresa di proporzioni enormi, uscita come prima da un girone con tre squadre campioni del mondo, passata indenne anche dagli ottavi con la Grecia. Il “miracolo” costaricano potrebbe essere all’ultimo atto, perdere significherebbe comunque tornare a casa con un’accoglienza trionfale.

Se gli olandesi dovessero andare fino in fondo centrerebbero la seconda finale consecutiva e, con il Brasile favorito, si andrebbe forse incontro a una rivincita del quarto di finale di quattro anni fa. Toccasse all’Argentina non ci sarebbero remake del Sudafrica, ma sarebbe il classico per eccellenza del calcio sudamericano. Con un rischio “Maracanazo bis” dietro l’angolo che i brasiliani vorrebbero scongiurare.

@Joscarfas
@Joscarfas

Questi i nostri consigli per le scommesse:

Francia-Germania: la “X” con handicap vale 3.75. Buona anche la quota per la vittoria tedesca a 2.50.

Brasile-Colombia: le due squadre segnano. C’è un over 3,5 a 3.50.

Argentina-Belgio: puntiamo sulla “Pulga” e ci puntiamo da subito: l’albiceleste vince all’intervallo e anche alla fine. Paga 3,30.

Olanda-Costa Rica: è durissima per i costaricani. Giochiamo l’handicap 1 per l’Olanda, dato a 2,30.

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Realizzatore di sogni parzialmente mancato, giornalista sportivo riuscito. Segno che qualcosa è andato per il verso giusto, dai venti in poi. Sostenitore convinto della necessità di pensare e divulgare, meglio se in un pub, peggio se in discoteca. Scrittore per diletto, con la fortuna di vivere del mio lavoro.

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