5 benefici del latte di Kefir (e come prepararlo)

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benefici del latte di kefirChe cos’è il latte di Kefir?

Si tratta di una bevanda fermentata naturalmente, di origine caucasica, ricca di probiotici di diversa sintesi (con una flora composta anche da lieviti). Conosciamo già il tè kombucha che è anche essa una bevanda probiotica, fermentata naturalmente. Esiste il Kefir a base di latte o di acqua, il primo è molto simile ad uno yogurt da bere mentre il secondo, a base di acqua, ricorda più il tè kombucha. Vediamo qual è la preparazione e i principali benefici del latte di kefir.

Il nostro corpo ha bisogno di un apporto regolare di vitamine e sali minerali sintetizzati nel nostro intestino dal cibo ingerito. Un regime alimentare ben equilibrato prevede il consumo regolare di frutta e verdura e anche di prodotti fermentati. Questi ultimi contengono i probiotici che colonizzano il nostro intestino andando a rinforzare la flora batterica già presente. I più famosi probiotici, conosciuti probabilmente grazie alla pubblicità di alcuni prodotti, sono il lactobacilli e i bifido-batteri, spesso aggiunti agli yogurt.

Il latte di kefir a differenza dello yogurt è un prodotto molto complesso con un alto contenuto di probiotici. La composizione microbica del latte di Kefir è più potente di quella dello yogurt potendo comprendere anche dei lieviti (dell’alcool e dell’anidride carbonica, per esempio) che conferiscono forza alla flora probiotica del kefir e i sapori caratteristici, acidi e rinfrescanti, che la contraddistinguono.

Bisogna anche ricordare che la fermentazione cambia la composizione chimica di partenza, per cui spesso il latte di kefir è tollerato anche da coloro che hanno lieve intolleranza al lattosio. Si consiglia di fare prima una prova con piccolissime quantità di kefir per coloro che hanno questa intolleranza.

Come fare il Kefir domestico

Il Kefir ottenuto nella produzione domestica può avere una leggera gradazione alcolica (fino ad 1 grado) mentre alcuni prodotti industriali no. Prima di passare in rassegna i benefici del latte di Kefir per il nostro organismo vediamo come può essere preparato in casa, partendo dall’uso di granuli specifici di Kefir, acquistabili online oppure nei negozi bio.

benefici del latte di kefir
@Manuel Almagro Rivas

Il Kefir di latte è ottenuto con granuli aggiunti al latte (a temperatura ambiente o freddo). Si lascia fermentare fino a 48 ore a circa 20 °C mescolandolo di tanto in tanto. Per prepararlo si può usare il latte fresco intero e pastorizzato. Il kefir a base di latte sembra contenga più probiotici di quello a base di acqua.

Per la preparazione di 1l di kefir d’acqua servono i granuli di kefir d’acqua, 1 litro di acqua naturale, tre cucchiai di zucchero naturale, mezzo limone intero, non spremuto (o altra frutta acidula, come il pompelmo), 1 frutto secco, cannella, baccello di vaniglia o altri aromi naturali (se graditi) e 1 barattolo di vetro. Dovete versare 1 litro di acqua naturale e lo zucchero mescolando finché non si scioglie. Introdurre i grani del kefir, il limone e il frutto secco. Eventualmente anche la cannella o la vaniglia o gli aromi scelti. Lasciare in un contenitore a temperatura ambiente per 48h.

benefici del latte di kefir
Kefir a base di acqua dopo 48 ore

5 benefici del latte di Kefir

1. Rafforzare le difese immunitarie

Il latte di kefir è ottimo per rafforzare il nostro sistema immunitario. Attraverso la presenza di un elevato numero di probiotici (batteri), che arrivano illesi al nostro intestino, i benefici del latte di kefir influiscono in positivo sulla sintesi di vitamine nell’apparato intestinale. Da diversi anni si studiano gli effetti benefici dei probiotici sul nostro sistema immunitario. Già diversi studi rivelano che anche i fermentati con probiotici come il kefir possono aumentare la resistenza ai microrganismi responsabili di intossicazioni alimentari, stimolare la produzione di linfociti deputati al riconoscimento e alla distruzione di cellule tumorali e altre malattie. Gli integratori di vitamine e minerali non sarebbero necessari per stimolare una reazione immunitaria nelle persone ben nutrite!

Certamente, come notato dall’European Food Information Council, sono necessarie ulteriori ricerche scientifiche per essere sicuri dei risultati, finora positivi, sull’uso del kefir e altre bevande fermentate. Di certo quello che possiamo consigliare è quello di provare gradualmente ad introdurre questo alimento nella propria dieta, anche con il consiglio di un medico o specialista.

2. Combatte l’eccesso di colesterolo

Il kefir si è dimostrato molto utile anche nella regolazione del colesterolo. Già è risaputa la capacità dei probiotici nella produzione di enzimi per la decomposizione del colesterolo, rendendolo così meno assimilabile dall’organismo. Il kefir risulta spesso associato proprio alla riduzione del colesterolo per la sua concentrazione di probiotici di vario tipo.

3. Favorisce il buonumore e combatte i sintomi dell’affaticamento

Recenti studi hanno dimostrato il legame tra il nostro intestino, il cibo ingerito e il buonumore. Abbiamo già parlato di come il cibo influisce sul buonumore, tuttavia il kefir ci dà la possibilità di spendere due parole in più su quanto il microbioma intestinale sia importante nella salute anche mentale.

Una ricerca pubblicata su Biological Psychiatry dai ricercatori dell’Università di Cork (1) ha mostrato come i probiotici producono e rilasciano sostanze neuroattive (serotonina e acidoaminobutirrico) che lavorano nel collegamento cervello-intestino. La ricerca scientifica, in generale, sta dando maggiore attenzione al ruolo dei processi intestinali e in particolare dei batteri intestinali negli scambi con il cervello (stimolando l’ asse ipotalamo-ipofisi-surrene). Sembrerebbe che un buon funzionamento intestinale e un equilibrio della flora batterica (di cui il kefir è un ottimo stimolatore) risultino collegati ad un benessere psico-fisico maggiore. Potete leggere alcuni approfondimenti su questi studi qui e qui

4. Migliora la pelle e i capelli

Oltre ad essere buono dall’interno il latte di kefir è buono anche all’esterno, ovvero sulla superficie cutanea. Molti cibi sono considerati alleati del miglioramento della pelle e capelli, tuttavia in pochi sono eclettici come il latte di kefir. Si può usare, infatti, nel trattamento della pelle per fare delle maschere nutrienti e rinfrescanti a casa propria e in modo del tutto low cost. Le maschere a base di kefir sembrano suggerite anche per la disinfezione della pelle acneica e per il trattamento di eczemi. Avete mai provato?

Inoltre, uno studio italiano ha mostrato come nel trattamento della rosacea sia stata utile l’integrazione di alimenti con molti probiotici (2) come il kefir, sotto controllo medico.

5. Agevola il transito intestinale e sgonfia il pancia

In ultimo, ma non meno importante, tra i benefici del latte di kefir bisogna assolutamente ricordare che agevola la pulizia del nostro intestino. Questa bevanda aiuta nel processo digestivo, nella sintesi di nutrienti necessari (come abbiamo visto nel punto 1) e di conseguenza stimola anche il transito degli scarti. Non è un caso che tra le possibili strategie per la pulizia intestinale sia consigliato spesso l’associazione del latte di kefir con i semi di lino per un periodo di tempo.

Non abbiamo, ovviamente, elencato tutti gli altri benefici del latte di kefir che si trovano anche in rete. Di certo possiamo suggerire che alla base dei vostri smoothie estivi, tanto di moda in questo momento, proviate anche il latte di kefir o il kefir a base di acqua, viste le sue numerose doti.

Volete raccontarci la vostra esperienza con il kefir? Lasciateci un commento: condividere le esperienze ci aiuta a crescere!

(1).Dinan, T.G., Stanton, C., Cryan, J.F. (2013). Psychobiotics: a novel class of psychotropic. Biol Psychiatry, 74:720-726.

(2).Di Marzio L, Cinque B, Cupelli F, De Simone C, Cifone MG, Giuliani M (2008). Increase of skin-ceramide levels in aged subjects following a short-term topical application of bacterial sphingomyelinase from Streptococcus thermophilus. Int J Immunopathol Pharmacol 21 (1):137–143.

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Antropologa e progettista, a Le Nius è coordinatrice, formatrice e social media manager. Studia il ruolo dei patrimoni culturali per lo sviluppo sostenibile, si interessa di antropologia dei media, è consulente per il terzo settore. info@lenius.it

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