L’autoproduzione dei germogli e come cucinarli

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Oggi vi parlerò di un argomento che mi sta molto a cuore: l’autoproduzione dei germogli e come gustarli nel modo più semplice possibile.

Potremo dire “Germogli for dummies” per quanto sia semplice la loro coltivazione in casa.

Io li ho scoperti quasi per caso, facendo due chiacchiere con mia cognata, anche lei innamorata della cucina macrobiotica, che già da tempo li autoproduce in casa.

Ci trovavamo a Bologna alla Fiera Sana e passando tra i vari stands mi incuriosì uno in particolare, dove c’erano diversi piccoli giardini fioriti, di erbette strane, colorate e puntiformi. Lì mia cognata mi spiegò che non erano dei giardini in miniatura ma germogliere e che quelli che vedevo erano germogli di diverso tipo.

Mi spiegò anche che i germogli hanno un grande quantitativo di vitamine e che si possono consumare sia crudi che cotti. Sono un toccasana per il nostro organismo per questo conosciuti anche con il nome di “superfood”.

@ Matt Kowal
Germogli alfa alfa e di lenticchie@ Matt Kowal

Incuriosita acquistai la mia prima germogliera e dei sacchettini di semi, ovviamente dietro suo consiglio.

In vita mia avevo solo mangiato, spesso e volentieri, i germogli di soia che vendono ai supermercati, che dopo quell’occasione e un attento studio non comprai più perché avevo scoperto che erano i meno nutrienti e che non erano di soia di alta qualità.

Ed infatti venivano venduti al supermercato solo perché poteva essere conservati per 6/7 giorni, quando quelli che produrrete a casa devono essere consumati entro 48 ore. Ma veniamo alla autoproduzione dei germogli di altro tipo dalla soia.

Come si coltivano i germogli in casa?

1. Innanzitutto non è necessario che compriate una germogliera (anche se i costi non sono altissimi, io la mia l’ho pagata 25 euro), basta avere a portata di mano un vaso o un barattolo di vetro trasparente.

@fred_v
Germogliera @fred_v

2. Munitevi di semi, che trovate nei negozi specializzati, ce ne sono diversi tipi, con diverse proprietà nutrizionali da consumare sia cotti che crudi.

3. Mettete i semi in un colino e lavateli sotto l’acqua corrente per eliminare la polvere e le impurità.

4. Disponeteli nel barattolo e lasciate scorrere all’interno l’acqua fino a che i semi spezzati e non buoni usciranno da soli lasciando sul fondo solo quelli integri e perfetti per la vostra piccola coltivazione.

5. Lasciare uno strato d’acqua di 4 o 5 dita sopra i semi e chiudere il recipiente con un telo o una garza a trama larga.

6. Lasciare a bagno e al buio (io chiudo il tutto nel mobiletto della cucina) ad una temperatura tra i 18 e i 25 °C.

I tempi di messa a bagno sono diversi a seconda del tipo di seme che sceglierete, ad esempio se scegliete l’erba medica il tempo che occorrerà sarà di 6 ore, mentre per i fagioli, la soia i tempi si raddoppiano.

7. Passato il tempo di messa a bagno, inclinare il vaso e scolare tutta l’acqua e risciacquarli mettendo il vaso sotto il rubinetto dell’acqua e facendo scorrere l’acqua dalla garza o telo che lo copre.

8. Dopo di che scolarli nuovamente e riporli al buio. Si devono bagnare 2 volte al giorno (preferibilmente mattina e sera) per i primi 2 o 3 giorni, per i semi di soia ed i ceci anche 3 volte al giorno, poi si possono sciacquare una volta al giorno.

@Stacy Spensley
@Stacy Spensley

9. Proseguire per altri 3 o 5 giorni finché i germogli non hanno raggiunto 3 o 4 cm di lunghezza. Ricordate di riporre il vaso sempre al buio dopo i risciacqui.

Prima di consumare i germogli si consiglia di esporli un po’ alla luce del sole per renderli più ricchi di clorofilla.

Conservarli in frigorifero per non oltre due giorni.

Generalmente i germogli si possono mangiare in insalata, ma voglio proporvi alcune ricette per poterli consumare in modo diverso. Oggi vediamo le tartine per un aperitivo e la prossima volta vedremo la zuppa di verdura con germogli di avena.

@RobotSkirts
@RobotSkirts

Ricetta per le Tartine con formaggio cremoso di Tofu e germogli coltivati Alfa Alfa

Ingredienti per 2 persone

  • 4 fette di pane in cassetta di kamut o farro
  • ½ panetto di tofu naturale morbido
  • 1 cucchiaino di olio di sesamo
  • 2 belle manciate di germogli di alfa alfa (o erba medica)
  • Sale integrale marino q.b.

 

Preparazione

Tagliare il pane e tostarlo su entrambi i lati su una piastra.
Nel frattempo frullare il tofu con un cucchiaino di olio di sesamo ed il sale e spalmare il composto ottenuto sul pane. Riporre i semi sconditi sulle fette di pane.

Stappate una buona bollicina e buon aperitivo.

Alla prossima ricetta con i germogli in zuppa, seguitemi nell’Angolo di Mamma Natura.

Foto in Copertina | Rob Lee e fred_v

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Creativa dalla nascita anche se traviata dagli eventi, dopo un passato da revisore contabile, diventa mamma di Giulia Celeste e decide di cambiare vita. Si reinventa fashion designer (quasi) e per necessità e virtù si appassiona alla naturopatia e all’alimentazione naturale. Su Le Nius scriverà di bambini e ricette come natura comanda.

2 Comments

  1. Ultimamente ho avuto diversi problemi di salute legati all’alimentazione, ho pensato proprio di cominciare vista anche la bella stagione e il desiderio di insalate che aumenta, di prepararmi i germogli in casa e cominciare a mangiarli. Mi sapresti dire quanto si spende più o meno a comprare i semi di vari germogli? Ma posso fare germogliare anche robe tipo le lenticchie e i ceci secchi? o devo proprio cercare i semi da “germoglio”?

  2. ciao Stefy, leggo ora il tuo post. Allora i semi costano pochissimo da meno di un euro a qualche euro a seconda dei semi. Puoi far germogliare anche le lenticchie e i ceci secchi. La quantità di vitamine contenuta nei germogli ti stupirebbe e fa benissimo!

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