Arrivano le feste, arrivano le calorie: difenditi con la frutta4 min read

12 Dicembre 2016 Cucina -

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antropologa e comunicatrice

Arrivano le feste, arrivano le calorie: difenditi con la frutta4 min read

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Con l’arrivo di Dicembre entriamo di fatto nel mese delle feste, degli eccessi e dei vizi. Tra pranzi e cene, brindisi e aperitivi con amici che non vediamo da tanto tempo, zie e parenti lontani, di fatto quello che mangerai e berrai non è certo quanto di meglio ci si possa augurare per la salute. Scopriamo come difenderci, conoscendo meglio la frutta e le calorie che apporta, e come può aiutarci a stare meglio.

I cibi grassi contribuiscono ad aumentare il colesterolo nel sangue, oltre a non essere i migliori amici per la tua linea. Le bibite gassate hanno una composizione ricca di zuccheri e coloranti, molte inoltre contengono anche sodio benzoato che ha effetti negativi diretti sul cervello, oltre che su denti e articolazioni. Gli alcolici hanno diversi effetti negativi sul funzionamento del fegato, sull’attenzione e il metabolismo e creano dipendenza.

la frutta e le calorie

Allora, cosa puoi fare per difenderti in questo periodo così “pericoloso” ?

Ai pasti mangia più frutta !

La frutta e le calorie

La frutta ha il vantaggio di non appesantire la tua linea, di essere facilmente digeribile, di contenere tante vitamine (utili nel periodo invernale) e molti liquidi, utili quest’ultimi nei mesi invernali quando siamo meno propensi a bere fuori dai pasti.

La frutta contiene poche calorie, ma…

Sulle calorie della frutta ci sono molti luoghi comuni e miti da sfatare. Il fatto che la frutta, per le sue proprietà benefiche, sia inserita in tutte le diete, può infatti portare a pensare che se ne possa mangiare senza limiti, di tutti i tipi e a qualsiasi orario. Ma le cose non stanno esattamente così.

la frutta e le calorie

 

Quando e quale frutta mangiare per non ingrassare

Esistono frutti calorici e altri perfetti per le diete: nel primo gruppo rientrano banane, fichi, ciliegie, uva e cachi; del secondo invece fanno parte anguria, fragole, pesche, pompelmo, ananas, lamponi e arance. Nel mezzo troviamo pere, albicocche e mandarini ma anche alcuni frutti esotici che ormai iniziano a prendere piede anche da noi, come la papaia o l’avocado. Vanno sempre bene mele e pere.

Mangiare frutta fa bene: ecco i benefici

Premesso quindi che bisogna scegliere con accuratezza e non solo in base ai gusti la frutta se si vuole mantenere il peso ideale, è innegabile che mangiare frutta, soprattutto lontano dai pasti, tutti i giorni, abbia effetti benefici sull’organismo.
La frutta infatti, oltre ad essere ipocalorica, fornisce un grande apporto di antiossidanti, minerali e vitamine. E’ buona regola mangiare tra le tre e le cinque porzioni di frutta al giorno, suddivise tra colazione, pranzo, cena e spuntini spezzafame.

La frutta migliora la funzionalità intestinale

Essendo ricca di fibre la frutta aiuta il transito intestinale, migliorando la digestione. In questo modo, regolarizzando l’intestino, le tossine dannose per il tuo organismo vengono espulse, eliminando peraltro problemi di pancia gonfia, meteorismo e problemi di digestione.

La frutta contro il colesterolo

Il colesterolo è una sostanza presente nel sangue utile per il nostro organismo in quanto compone parte della membrana cellulare di tutte le cellule umane. Quando però questa sostanza risulta in eccesso può causare problemi di salute anche gravi a carico del cuore. Poiché il colesterolo non viene prodotto dal nostro organismo, ma viene introdotto tramite l’alimentazione, una dieta a base di frutta, notoriamente priva di colesterolo, riduce anche problemi in tal senso.

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Frutta fresca o frutta secca?

Soprattutto in inverno c’è grande richiesta anche di frutta secca. Mediamente la frutta fresca ha meno calorie. Sicuramente però la frutta secca è consigliata a chi segue una dieta proteica. La frutta secca inoltre ha un alto potere saziante.
Chiudiamo con una considerazione importante sulla frutta fresca: è meglio, dal punto di vista delle calorie, mangiare frutta matura o acerba? Il sapore più dolce della prima può infatti indurre a pensare che sia più calorica. In effetti, con il processo di maturazione, aumenta anche il contenuto di zuccheri semplici, glucosio in primis, mentre diminuiscono gli acidi organici, che sono responsabili del sapore tendente all’acido. Il nostro apparato digerente però è in grado senza problemi di scindere l’amido in zuccheri, replicando praticamente quello che avviene nel processo di maturazione. Per questo motivo possiamo concludere che un frutto acerbo ha le stesse calorie di un frutto maturo.

In collaborazione con www.rodiola.it

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Antropologa e progettista, per Le Nius è project manager, content manager e formatrice. Nella vita studia e comunica progetti di cooperazione, in particolare progetti di sviluppo che fanno leva sui patrimoni culturali. Si interessa di antropologia dei media, è consulente per il terzo settore. info@lenius.it
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