L’alimentazione in gravidanza: il cibo che fa stare meglio5 min read

29 Marzo 2017 Cucina Dieta mediterranea -

L’alimentazione in gravidanza: il cibo che fa stare meglio5 min read

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alimentazione in gravidanzaUn fiocco rosa arrampicato sul portone di un palazzo spinge il mio pensiero alla mia prima gravidanza. Per la verità, poi, ho avuto un maschio. Anzi, due. Mi volto indietro, a dodici anni fa, e ricordo bene quel fluire di emozioni intense, una piena di diffuse sensazioni sotto pelle. Il corpo risponde e si prepara ad accogliere e a nutrire una nuova vita dentro di sé. E con questo il cambiamento porta anche alcuni sintomi come la forte eccitazione, gli sbalzi di umore, qualche accenno di ansia, della nausea, la stitichezza o la fame improvvisa (e con essa la paura di ingrassare troppo!). Tratti comuni alla maggior parte delle donne che si manifestano in modo assai simile. Per questo, ho preparato una serie di consigli che su me hanno funzionato bene per migliorare l’alimentazione in gravidanza e alleviare alcuni dei sintomi più fastidiosi.

In me si confondevano un po’ tutte queste sensazioni e pensieri che, più che altro, si sovrapponevano seguendo le fasi dei nove mesi di gravidanza, scandite quindi da un ritmo trimestrale. Mai come in gravidanza avrebbero potuto essermi utili le tante nozioni nutrizionali acquisite con la naturopatia e la bionutrizione, per sostenere meglio l’organismo, per non prendere più peso del dovuto, per mantenere tranquillità emotiva e assicurare buon nutrimento al nascituro.

Iniziamo con i sintomi classici delle prime fasi della gravidanza e come affrontarli con metodi naturali prima di ricorrere a medicinali.

L’alimentazione in gravidanza  

La nausea, sintomo fastidioso della gravidanza, a volte accompagnata anche dal vomito. Nel mio caso la nausea, essenzialmente una produzione eccessiva di succhi gastrici, ha scandito le prime settimane di gravidanza ed è arrivata fino al compimento del terzo mese. Purtroppo era estesa alle ventiquattro ore della giornata ed era insopportabile. Mi piegava dal fastidio. Dovevo comunque assolvere gli impegni quotidiani e per risolverla tenevo pronta in borsa della crosta di pane che grazie alla sua azione assorbente dei succhi gastrici mi faceva subito stare meglio.

Se mi trovavo a casa, aggiungevo sul pane qualche goccia di aceto che stimola i succhi gastrici e ripristina i processi digestivi. Ricordo anche di essere stata ghiotta, in quelle prime settimane di gravidanza, di carciofini sott’aceto che, su pane leggermente velato di burro, procuravano un effetto anti-nausea. Azione congiunta e complessa del pane assorbente l’eccesso di succhi gastrici, del burro e dei carciofini che frenano la produzione di succhi gastrici.

Per la nausea in gravidanza benedetta liquirizia (purissima si intende) che, sciolta in bocca, fa svuotare rapidamente lo stomaco dai succhi gastrici abbattendola. Un altro consiglio alimentare è quello di masticare radice di zenzero che elimina il disturbo della nausea per alcune ore oppure provate con una fetta di limone ricoperta di zucchero, che agisce sul fegato e contribuisce a risolvere la nausea perché favorisce l’eliminazione di tossine circolanti.

Mentre sono da evitare se soffrite di nausee sicuramente tutte le sostanze liquide che peggiorano anche il solo accenno di nausea.

Insieme alla nausea l’appetito non mi è mai mancato durante tutta la gravidanza. Non volevo mangiare esageratamente e ingrassare ma l’alimentazione non doveva essere carente, mai. Ci nutrivamo in due. Come già detto, una corretta e completa alimentazione in gravidanza è importante non solo perché possiamo risolvere dei sintomi fastidiosi solo scegliendo il cibo giusto ma anche perché dobbiamo assicurarci di fornire al bambino o alla bambina tutti i nutrienti possibili.

Ho optato per fare sempre una buona prima colazione: caffe, latte o tè in caso di intolleranze, con pane e marmellata, oppure con pane olio e sale e una spremuta di frutta fresca (arancia, per esempio). Nel mio caso potevo scegliere se dolce o salato, perché non avevo complicazioni glicemiche a cui bisogna sempre fare attenzione.

alimentazione in gravidanza

Il pranzo deve essere sempre completo: consiglio le proteine, ad esclusione del formaggio che tende a coagulare e a creare stitichezza, eventualità probabile in gravidanza. Tutte le verdure, tranne gli asparagi che possono provocare contrazioni e i fughi che fluidificano il sangue. Un po’ di pane o cereali ad accompagnare e un frutto (meglio non l’ananas perché fluidificante) per concludere il pasto.

La cena leggera e nel mio caso non mancavano mai i carboidrati: un bel piatto di pasta. Verdure di contorno, diverse da quelle del pranzo per dare all’organismo maggiore varietà di sostanze, e della frutta. Scegliere sempre la frutta meno zuccherina e di più facile digestione, come il pompelmo, le fragole, i frutti di bosco, i kiwi e avere perciò un occhio di riguardo per l’equilibrio glicemico.

I carboidrati sono necessari, se misurati, perché, oltre che a distendere il tono nervoso, conferiscono energia all’organismo.

Dal secondo trimestre l’alimentazione doveva essere più ricca di ferro, sostanza utile al bambino perché iniziano a formarsi lo scheletro e i tessuti. Quindi ho preferito la carne al pesce. La carne infatti è l’unico alimento che associa il ferro all’acido folico permettendone un assorbimento ottimale. Ma anche il tuorlo d’uovo apporta ferro, così come le verdure che lo contengono e le fragole, salvo allergia.

A proposito di ferro, un rimedio naturale prezioso per mantenerne i valori ottimali è la mela chiodata. Questo trucco mi ha permesso di arrivare fino al parto senza mai essere carente di ferro.

Prendete un chiodo di ferro e lavatelo bene, molto bene. Inseritelo in una mela, preferibilmente verde. Allo scadere di ventiquattro ore mangiate la mela o solo la parte di essa annerita, ovvero la porzione del frutto in cui il ferro inorganico del chiodo si è trasformato in ferro organico, mediante l’acido malico, pronto ad essere assorbito e utilizzato dall’organismo. Il sapore finale è leggermente metallico ma non è sgradevole. E così di giorno in giorno trasferendo lo stesso chiodo da una mela a un’altra.

alimentazione in gravidanza

E se la gravidanza mi provoca stitichezza?

In caso di stitichezza io risolvevo la cosa facendo attenzione a mantenere idratato il mio corpo. A stomaco vuoto al mattino bevete una tazza di acqua tiepida con 1/2 limone spremuto e un cucchiaino di buon miele. Se vi accorgete che questo non funziona dopo un giorno o due di prova, cercate di mangiare dei kiwi, circa tre al giorno: uno a colazione, in cui eviterete di mangiare biscotti e cibo preconfezionato, meglio una fetta di pane dopo il kiwi (come spiegato sopra); mangiate un kiwi prima di pranzo e uno prima di cena. Oltre ad avere un effetto lassativo mangiati prima di un pasto ridurranno il senso di fame e prepareranno l’organismo alla digestione di cibi cotti.

E se vi sentite giù e avete frequenti sbalzi di umore ricordate di inserire nella vostra alimentazione quotidiana una manciata di questi cibi, i migliori per tenerci su di morale.

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Angelica Agosta

Naturopata esperta di bionutrizione, scrivo di buona alimentazione, quella per cui non è necessario privarsi del piacere di mangiare al fine di raggiungere e mantenere il peso-forma e star bene. L'alimentazione può condizionare l'umore, la concentrazione, la resa energetica, fisica e mentale. Mangiare bene significa mangiare meglio ;-) Mi trovate anche sul mio blog.
2 Commenti
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    Francesca Panza

    Durante la mia seconda gravidanza ho deciso di introdurre nella mia dieta il burro di mandorla. Ho cercato varie informazioni in merito perché volevo ridurre i grassi. Ho trovato numerose notizie spesso poco approfondite o contrastanti ma leggendo questo approfondimento wikonsumer.org/guide/burro-di-mandorla/mamme-e-bimbi#article_303 ho deciso di provarci e non ne sono pentita. Da quando l'ho provato, ha guadagnato un posto fisso nella mia dieta. Lo trovo leggero e nutriente.

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