Alessio Spataro: l’insostenibile leggerezza della Satira4 min read

20 Maggio 2014 Cultura Fumetti -

Alessio Spataro: l’insostenibile leggerezza della Satira4 min read

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Alessio Spataro, l’insostenibile leggerezza della Satira[quote align=”center” color=”#999999″]Alessio Spataro, uno dei più noti autori satirici italiani, intervistato per Le Nius nella settimana che precede le elezioni europee, ci racconta il suo modo di vedere, concepire, scrivere e disegnare satira.[/quote]

Per molti sei uno dei migliori autori satirici in circolazione, per altri sei l’anticristo. Chi è Alessio Spataro?

Non c’è contraddizione tra i due giudizi, come autore satirico ho parecchia stima di Satana: viene rinnegato ed emarginato da un essere potente, immune alla morte, ma che uccide i mortali e che addirittura, per giustificare i suoi delitti, arriva a farsi scudo di un prestanome che gli obbedisce ciecamente solo perché trattato come un figlio. Tutti i peggiori criminali della storia sono così cinici, da Mussolini a Berlusconi, da Attila a D’Alema, da Goebbels a Di Maio. Satana dice no a tutto questo e lotta disegnando un altro mondo possibile che si fa beffa dell’arroganza del potere.Alessio Spataro-l’insostenibile leggerezza della Satira

Cosa significa fare satira, nel 2014?

Fare satira nel 2014 significa combattere un’ipocrisia che dura da almeno 2014 anni.

C’è differenza tra il processo creativo di un fumetto satirico e quello di un fumetto “tradizionale”?

Credo cambi poco, la differenza è sottile o irrilevante. Anche il più classico genere di fumetti (una storia di supereroi, di cowboy, di robot, di spie, di indagatori dell’incubo…) può nascondere una piccola presa in giro, una frase attribuita a un personaggio di fantasia che prende in giro un personaggio realmente esistente o che esprime una critica all’attualità.

è una mia impressione o ultimamente di satira in giro se ne vede sempre meno?

Non sono d’accordo, di satira in giro ce n’è e anche molta. Però spiccano molti autori singolarmente mentre fanno fatica a imporsi sul mercato progetti collettivi di successo. Non che ne manchino, anzi, ce ne sono diversi e anche qualitativamente notevoli sia su carta che in rete come L’Antitempo, Mamma o Lercio. Ma per me il successo di pubblico si misura necessariamente anche nella durata, nella continuità e nelle retribuzioni degli autori.

Cosa pensi dei tuoi colleghi? Un collega che stimi… e uno che proprio non riesci a leggere?

Tra gli autori satirici il più dotato, sia nei contenuti che come disegnatore o grafico, è indubbiamente Marco Tonus. Pei colleghi che non stimo, non mi va di svilire pubblicamente il loro lavoro perché già ci pensano benissimo da soli.

Che qualità deve avere chi vuole fare satira oggi?

Deve avere studiato bene a scuola, saper anche copiare…

Circa un mese fa Magdi Cristiano Allam ha lanciato su twitter una vignetta sull’Ebola e gli immigrati. Che ne pensi?

Penso che sia una vignetta razzista, quindi tecnicamente inefficace dal punto di vista satirico perché basata su una cosa irrilevante: gli immigrati in quanto tali non portano malattie. Se in alcuni singoli casi non è così allora il problema è presto risolto: curi i malati e fai entrare subito dopo quelli sani. Se invece la questione è che il diritto di viaggiare per lavoro o per turismo devi averlo solo tu e non altri, allora la questione è risolta ancora prima: sei uno schifoso razzista. C’è da aggiungere però che chi diffonde quella vignetta mi disturba quanto qualsiasi altro politico razzista a sua insaputa che storce il naso per una frase razzista, ma non muove un dito contro Schengen o la Bossi-Fini.

Lui è candidato alle prossime europee con Fratelli d’Italia, il cui Presidente è Giorgia Meloni… Avrà cambiato idea sulla satira? Ci racconti cosa accadde con Ministronza?

Al presidente Meloni invece è sempre piaciuta la satira, solo che mi pare abbia dei gusti troppo selettivi. Ad esempio ha dichiarato di apprezzare la satira contro di lei, ma accettava solo quella che non la ritraeva orribilmente e con degli espliciti riferimenti sessuali (come le imitazioni di Paola Minaccioni). Poi però le piace Guareschi, uno che nell’Italia bigotta degli anni ‘50 disegnava Togliatti mostruoso con due mammelle enormi di Nilde Iotti sulla testa. Deduco che il presidente di Fdi accetti la satira che utilizza il sesso solo se prende di mira chi non la pensa come lei. Per questo ha polemizzato contro il mio libro, perché non sono mai stato iscritto al Pdl.

è vero che al Festival di Lucca qualcuno provò a convincere il tuo editore a non esporre il libro su di lei?

Il mio editore mi ha detto di sì, ma secondo me era uno scherzo riuscitissimo proprio perché basato su circostanze verosimili.

Il tuo prossimo libro racconterà la storia di Alejandro Finisterre, l’inventore del biliardino. Sono un grande giocatore… puoi regalarmi qualche anticipazione?

Vorrei, ma non posso. In ogni caso non ti lascio a bocca asciutta perché, nonostante l’uscita del libro per Bao sia prevista per il 2015, a breve ne sarà diffusa un’anteprima che racconterà molto. Io consiglio sempre di seguire aggiornamenti in rete dei loro profili. Inoltre insieme a Carlo Gubitosa sto preparando una raccolta di vignette su Grillo e il M5S che si chiamerà Heil Beppe!1!.Alessio Spataro l’insostenibile leggerezza della Satira

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Federico Vergari

Federico Vergari. 3 giugno 1981. Giornalista pubblicista. Un saggio sul rapporto tra politica e fumetto pubblicato nel 2008 con Tunué. Scrive un po’ di tutto sul suo blog ilcanedaguardia.blogspot.com. Per lenius.it si occupa esclusivamente della nona arte. II fumetto.
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