A quali concorsi letterari vale la pena partecipare?

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L’Italia, si sa, conta più scrittori (o aspiranti tali) che lettori. Gli ultimi dati Istat sulla lettura in Italia sono poco incoraggianti, eppure case editrici e agenzie letterarie continuano a ricevere innumerevoli proposte editoriali.

Se all’editoria classica aggiungiamo le diverse piattaforme che permettono l’auto-pubblicazione, possiamo facilmente immaginare quanto siano numerosi gli italiani che tentano la via della scrittura e che ambiscono ad emergere.

Escludendo il self-publishing e alcune forme di editoria a pagamento poco oneste e selettive, è chiaro che non c’è spazio per tutti. Ed è difficile per i professionisti del settore riconoscere gli aghi nel pagliaio che si distinguono dalla massa e che meritano un posto in libreria.

Una delle vie alternative più efficaci per far sentire la propria voce fuori dal coro è quella dei concorsi letterari. Anche di questi, sull’onda della crescente produzione letteraria, se ne trovano davvero a centinaia.

Si va dal concorso del minuscolo comune italiano a contest di caratura nazionale o internazionale, da premi in natura a ricompense più allettanti come somme di denaro o pubblicazione, da manifestazioni gratuite ad altre che richiedono una tassa di iscrizione più o meno alta.

La varietà è tale che sono coperti tutti i generi letterari, tutte le forme narrative (romanzi, poesie, racconti, favole, articoli di giornale, saggi…) e tutte le tematiche di riferimento immaginabili.

Un fenomeno così diffuso e variegato come quello dei concorsi rischia allora di essere l’ennesimo buco nell’acqua. La vittoria potrebbe tradursi in una soddisfazione momentanea senza risvolti a lungo termine.

Per questo, per chi è davvero intenzionato a farsi un nome ed è convinto della qualità della propria opera (un momento, c’è qualcuno che non lo sia?) il consiglio è di scegliere bene a quali concorsi letterari partecipare, rivolgendosi a concorsi davvero prestigiosi. Senza scordare che, proprio per questo, sono molto, molto selettivi. Ne presentiamo tre.

a quali concorsi letterari partecipare
Photo credit: Drew Coffman via VisualHunt / CC BY

Premio Italo Calvino

Giunto alla sua trentunesima edizione, le cui premiazioni si terranno nell’estate 2018, il Premio Italo Calvino nasce a Torino nel 1985.

È riservato esclusivamente a scrittori esordienti, che non abbiano mai pubblicato con case editrici grandi o piccole, ma con qualche eccezione: sono ammessi autori che si sono auto-pubblicati o che hanno pubblicato con editori a pagamento e/o con acquisto minimo di copie, e c’è speranza anche per autori di piccole case editrici che provino la limitata diffusione territoriale delle proprie opere.

Si partecipa con romanzi o raccolte di racconti e non ci sono limitazioni di genere e tematiche. Non ufficialmente, almeno, perché leggendo tra le righe, analizzando i vincitori delle edizioni passate e consultando le opinioni di ex-partecipanti su forum dedicati si scopre che romanzi mainstream dai temi e dal linguaggio ricercati hanno più speranze di opere di genere, come un thriller o un fantasy.

In ogni caso, obiettivo del premio è scoprire nuovi talenti e lanciarli nel mondo dell’editoria, rifacendosi all’attività da talent-scout che fu propria dello stesso Calvino. Come recita il sito ufficiale:

Il premio si propone, in breve, come una sonda gettata nel sommerso della scrittura e come interfaccia tra questo universo e il mondo dell’editoria, del pubblico e della critica.

La giuria è composta da personalità di spicco della cultura italiana, il che è garanzia di qualità e di selettività. Il giudizio delle opere si basa, come riporta la presentazione stessa, su criteri di valore e di merito, senza pregiudizi legati ad età, sesso ed etnia.

Ogni partecipante, anche se non vincitore o menzionato, riceverà una scheda riassuntiva di pregi e difetti della propria opera, il che è merce rara per qualunque aspirante scrittore.

I vincitori e coloro che verranno segnalati potranno contare, invece, su un cospicuo premio in denaro e, soprattutto, sulla quasi sicura pubblicazione da parte di grandi editori della scena nazionale. L’elenco di opere sulla pagina Wikipedia del Premio rende l’idea delle possibilità che si aprono.

Il principale pregio: competizione di alto livello, sinonimo di prestigio per i vincitori.
Il principale difetto: l’iscrizione è particolarmente costosa (100 euro ad opera nell’ultima edizione).

Torneo Letterario Io Scrittore

È in corso la settima edizione del Torneo Letterario Io Scrittore, un contest davvero unico nel suo genere promosso dal Gruppo Editoriale Mauri Spagnol. Sono le particolari modalità di questo concorso a renderlo appetibile, grazie al focus sullo stretto rapporto che deve esistere tra lettura e scrittura.

Anche in questo caso si partecipa con opere inedite, ma può iscriversi chiunque, anche chi abbia già pubblicato in precedenza. La partecipazione, sotto pseudonimo non riconoscibile, prevede l’invio del solo incipit e, separatamente, dell’opera completa. La selezione procede infatti attraverso tre fasi.

Inizialmente gli incipit ricevuti vengono suddivisi casualmente tra tutti i partecipanti. Ognuno riceve in lettura quelli di altri 10/15 aspiranti scrittori e deve darne, entro i tempi stabiliti e pena l’esclusione dal torneo, un giudizio testuale e voti numerici a originalità, trama e forma grammaticale. Alla fine di questa fase si selezionano, sulla base dei voti ricevuti, i semifinalisti (300 nella settima edizione). Ognuno riceve comunque l’elenco dei giudizi al proprio incipit.

Nella seconda parte, i semifinalisti possono rivedere il romanzo sulla base dei giudizi ricevuti e inviarlo definitivamente. Si ripete il gioco lettura/recensione, ma in questo caso l’oggetto di analisi sono i libri completi.

Dal lavoro dei lettori-scrittori partecipanti emergeranno dieci finalisti, che vedranno la propria opera pubblicata in formato ebook e distribuita su tutti i canali nazionali. Non solo: uno o più libri verranno editi in forma cartacea da una casa editrice del gruppo Mauri Spagnol. Il miglior lettore, infine, scelto sulla base delle sue recensioni, vincerà un ebook reader.

Il principale pregio: si ottengono gratuitamente numerose recensioni.
Il principale difetto: a giudicarci sono altri aspiranti scrittori agguerriti e non sempre oggettivi.

Premio Letterario La Giara

Il Premio Letterario La Giara è un concorso nato da poco, arrivato alla sesta edizione. Promosso da Rai e Rai Eri, si rivolge come i precedenti ad aspiranti scrittori, focalizzandosi però sui giovani fino a 39 anni, nel tentativo di scoprire nuovi talenti. L’appeal è legato principalmente alla presenza della Rai e di grandi nomi (uno su tutti, Daria Bignardi) nella giuria di selezione.

La partecipazione è sempre riservata ad opere inedite di narrativa, in particolare romanzi. Il Premio si suddivide in due fasi: nella prima, che si svolge a livello regionale, 21 giurie selezionano tra tutti i testi pervenuti il primo per ogni regione. Nella seconda, nazionale, una commissione di esperti scelti da Rai individuerà prima i tre finalisti e infine determinerà il podio della competizione.

Il premio per il vincitore sarà la pubblicazione dell’opera a cura di Rai Eri, con la possibilità di prendere parte a trasmissioni televisive o radiofoniche per la promozione.

Il principale pregio: gratuito, ma con importanti sbocchi in caso di vittoria.
Il principale difetto: riservato solo ai giovani.

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Classe '85, divido il tempo tra la moglie e i tre figli e le più svariate passioni. Amo la lettura, la scrittura (ho pubblicato cinque romanzi) ed i videogiochi, non disprezzo fumetti, calcio, cinema e cucina. Eterno bambino, amo la vita e credo che sia troppo breve per non interessarsi a... tutto!

2 Comments

  1. Soltanto in lingua italiana? Dimentichiamo che le lingue alloglotte vantano una legge europea che le tutela? Grazie per l’eventuale attenzione.

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